''Ho ancora fiducia nell'esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi, saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verita' che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto''. Lo dice il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervistato da Bruno Vespa per il suo libro 'Donne di cuori' in uscita da Rai Eri-Mondadori venerdi' 6 novembre. Quanto alla condanna dell'avvocato Mills anche in appello, ''e' una sentenza -prosegue il premier- che certo sara' annullata dalla Corte di Cassazione''.
Meno male! C'eravamo preoccupati che si potesse dimettersi dopo le condanne. Non riuscivamo a dormirci la notte con questo pensiero.
Ma se ti dimetti, caro Silvio, chi potrebbe mai finire la tua missione? Piuttosto stai attento alla salute. ma lo sai che pur uno alla tua età la scarlattina può essere fatale? Stai lontano dai tuoi nipoti. Devi resistere fino all'ultimo, ed anche dopo. Tanto lo sai che più li fotti agli italiani più ti votano! Popolo gregge! E tu ne sei il padrone- pastore.
Non è simpatico il paragone?
Fottitene dei giudici e della giustizia. Tanto c'è Ghedini che ne sforna una al giorno pur di salvarti e subito le passa a quel "pupetto di zucchero" che immediatamente li firma. E poi, se proprio c'è ancora qualche coglione che invoca quel pezzo di carta igienica, come lo consideri tu, della Costituzione Italiana, un giudice lo si trova sempre.
E se ti condannano poi c'è sempre la prescrizione, che, per gli altri come te, dura una vita. Per te, se Ghedini ci riesce, al masssimo due giorni. Così i processi non li incardinano nemmeno.
Quei comunisti di giudici vorrebbero farti pagare quattrocento milioni di vecchie lire di tasse evase, il risarcimento danni a quell'ebreo svizzero- italiota di De Benedetti, 700 e passa milioni di euro, vorrebbero condannarti per i soldi a Mills. Ma non sanno chi hai tu alle spalle. E se non la smettono lo dici a Dell'Utri che ci pensa lui con i suoi amici .
Io ti consiglierei di revocare il diritto di voto a chi ha fame: precari della scuola che sei riuscito, grazie a quell'esempio di cultura della Gelmini che ci messo la faccia, a buttare in mezzo ad una strada; agli operai che sono in cassa integrazione e, specialmente, a quelli che il posto di lavoro lo hanno già perso; a tutti i giovani che non riescono a trovare lavoro e ai quali hai tolto ogni speranza futura; ai poliziotti, le guardie penitenziarie e tutti gli addetti alla sicurezza in Italia che non capiscono che non sono più utili perchè il loro posto verrà preso dalle guardie padane del tuo amico Bossi ti consiglio di includere anche gli italiani che hanno figli che vanno a scuola e quelli che hanno figli che vorrebbero andare all'università. Questi comunisti non hanno capito che la cultura d'ora in poi in Italia sarà solo quella che verrà dalle tue televisioni, dalle tue radio, dai tuoi giornali. Dimenticavo i pensionati. Hai fatto bene a fare la legge sul biotestamento. Perchè dovrebbero decidere di morire se ci stai pensando tu affamandoli. Io ti direi di lasciare il diritto di voto solo ai tuoi amici che hai beneficiato in questi anni con le varie leggi che favoriscono l'evasione fiscale, specialmente quelli che hai beneficiato recentemente con lo scudo fiscale, sCon la legge sulle intercettazioni non avranno più tanti problemi. Caro Silvio. Continua così. L'Italia te ne sarà grata. In eterno se riuscirà a sopravvivere alla tua politica ed ai tuoi interessi personali.
Questo sono le giuste considerazioni di un lettore che è rimasto sconvolto dalle affermazioni fatte dalla disgrazia di tutti gli italiani. Sa che non verrà pubblicato. Ma almeno mi sento più leggero (e non solo nel portafoglio!)