Aveva ragione Sciascia, Palermo è irredimibile. Invece che primarie, la caccia alle streghe

27 gennaio 2012 18:01
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Non è un teorema, è un’aberrazione. Fabrizio Ferrandelli è un bravo ragazzo, ma se accetta il consenso di Antonello Cracolici e Beppe Lumia non lo è più, la sua presenza anzi inquina le primarie, perciò meglio lasciar perdere. Cracolici e Lumia, sono persone perbene ma dal momento che sostengono il governo Lombardo bisogna dubitare. Anche Lombardo sarebbe una persona perbene, siccome è Lombardo non può esserlo.


Per i leader del Terzo Polo, l’assioma è identico. Hanno avuto a che fare con Totò Cuffaro, che è in galera, ma il suo spirito è più vivo che mai ed è probabile che alberghi nel loro cuore. E’ vero, i cuffariani hanno fatto un partito per conto loro, ma questo non significa niente: per un tempo non breve i terzopolisti hanno governato con lui.

 

Quanto a Lombardo, il governatore avrebbe raccolto l’eredità di Cuffaro. Sì, poi hanno litigato di brutto, ma come si fa a dimenticare il passato? Il risultato è inequivocabile: Ferrandelli è inquinato: la striscia inquinante parte da Cuffaro, attraversa Lombardo, Lumia e Cracolici e contagia anche lui, provocando una metamorfosi, da giovane galantuomo in probabile agente inquinante.



Proviamo a fare lo steso ragionamento, utilizzando altri personaggi. Totò Cuffaro è stato assessore all’Agricoltura nel governo di Angelo Capodicasa, leader dei Democratici di Sinistra, eredi del Pci. Capodicasa è rimasto persona perbene, nonostante tutto. Il contagio non si è verificato.

Sonia Alfano si è azzuffata con Dario Franceschini perché ad un convegno organizzato dall’ex segretario Pd, era intervenuto un magistrato incappato, successivamente, in un guaio con la giustizia. Quando abbiamo mostrato una sua foto, mentre veniva baciata da Cuffaro, si è arrabbiata, e non è bastato che le dicessimo di stare serena, quella foto non significava assolutamente nulla, semmai era un monito al fine di evitare che si facciano processi sommari.

Rita Borsellino ha vissuto una tragedia in famiglia, perché suo fratello, magistrato competente e per bene, è stato ucciso in un attentato. Il suo bisogno di alzare barricate, talvolta, è perfino comprensibile. Di suo fratello sono state raccontate tante qualità, meno una: non “mascariò” nessuno senza prove. Giovanni Falcone del pari non si lasciò guidare dai sentimenti e idee nel suo lavoro di magistrato inquirente, scontentando i precursori delle più ardite equazioni in materia di inquinamento.

Fabrizio Ferrandelli, al pari di Davide Faraone o Rita Borsellino, se si candideranno alle primarie, dovranno essere scelti per i programmi che illustrano, le esperienze fatte, la competenza e la rettitudine, e non altro.

I ghetti – ideologici, politici, religiosi, sociali, economici – non hanno mai portato niente di buono, incentivano fanatismo, impediscono il dialogo e la comprensione degli eventi, sono spesso utilizzati per tutelare la propria bottega dalla concorrenza piuttosto che per il bene pubblico. Quello che un’ampia area del centrosinistra ha costruito è un ghetto, un apartheid alla rovescia.

Le primarie del centrosinistra naufragano a causa del ghetto alla rovescia: meno siamo meglio stiamo, per dirla con Renzo Arbore. Sinistra ecologia e libertà teme l’inquinamento, al pari dell’Altra Storia di Rita Borsellino. Eppure, le primarie sono un’occasione per misurarsi sul terreno politico. C’è chi chiude alle larghe intese e chi, invece, le ritiene una buona cosa. Siccome i candidati sono diventati icone dell’una o l’altra opzione, il “verdetto” di Palermo potrebbe costituire un momento di democrazia partecipativa sia sui nomi quanto sulle proposte politiche. E invece la diversità delle idee è diventata oggetto di ostracismo: una delle opzioni in campo, quella delle larghe intese, è inquinante. Vi pare normale tutto questo?

Non lo è per niente.

Immaginiamo che si debba affrontare una questione di salute, invece che una questione politica, e ci sia un paziente a rischio. I medici si dividono sulla diagnosi, l’uno suggerisce la sala operatoria, l’altro dei farmaci d’urto. Qualcuno ha un’idea brillante, un consulto. A questo punto, quelli che reclamano la sala operatoria abbandonano il paziente, perché i professori pro-farmaci hanno avuto a che fare con un clinico di dubbia fama. Il consulto salta, il malato muore. Di chi è la responsabilità del decesso, di colui che è rimasto accanto al malato senza fargli assumere i farmaci o di colui che l’ha abbandonato per il pericolo inquinante di un consulto?
 

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Anonimo 29 gennaio 2012   10:50

 Anche Lombardo sarebbe una persona perbene, 

fantascienza?

 

Anonimo 29 gennaio 2012   08:45

concordo con l'autore dell'articolo.

tutti sono d'accordo sul fallimento di Cammarata.

troppo facile!

dove sono le idee? dove sono le proposte x cambiare?

Ferrandelli zero,

Borsellino (persona perbene) zero,

Faraone qualcosina,

Orlando zero,

Nuti (5 stelle). L'unico pragmatico. ha avuto poco spazio dai mass media ma ha parlato di idee e cose concrete .

 

 

Anonimo 28 gennaio 2012   17:15
L'utente ha risposto al commento anonimo del 28 gennaio 2012. Visualizza »

L'articolista dipinge bene la situazione attuale. A Palermo certa sinistra e' buona a fare solo opposizione, a lagnarsi, a lamentarsi e ad essere semplicemente inconcludente: siete perdenti in partenza! Siate realisti: i palermitani, maggioritariamente, non sono di sinistra. E l'unica speranza di entrare al governo della citta' e' attraverso alleanze con i moderati. L'alternativa la conoscete gia': e' quella che vi si confa' meglio - l'opposizione.

GEntmo

 meglio  all'opposizione  che  all'inciucio.

E  comunque  il  berlusconismo  che  ha  imperato ventennalmente   ha  diseducato  gli italaiani  al  significato politico  costruttivo  di una  opposizione ,riducendola  al  silenzio  coatto.

 

Lealta'  nei  giudizi , signor mio ,e  cautela. Grazie

MG

Anonimo 28 gennaio 2012   07:41

 Ineccepibile, i protagonisti di questa vicenda sembrano militare tutti in CD (Codardia Democratica) ! 

Anonimo 27 gennaio 2012   19:55

L'articolista dipinge bene la situazione attuale. A Palermo certa sinistra e' buona a fare solo opposizione, a lagnarsi, a lamentarsi e ad essere semplicemente inconcludente: siete perdenti in partenza! Siate realisti: i palermitani, maggioritariamente, non sono di sinistra. E l'unica speranza di entrare al governo della citta' e' attraverso alleanze con i moderati. L'alternativa la conoscete gia': e' quella che vi si confa' meglio - l'opposizione.

Anonimo 27 gennaio 2012   18:46

L'articolista  perde il suo  prezioso  tempo a  dipanare  argomenti  sofistici a  difesa e  a  garanzia.

Occorre  far  dei  distinguo  su  ben  altro  piano.

Qua  non si tratta  di mafiosita'.

Qua  si tratta  di un livello squisitamente  POLITICo  : Cracolici   e  Lumia  sono  attualmente  il  simbolo  di una  regione  commissariata  fittiziamente  e  subdolamente  dal  PD ,che  con un  riblatone  ha  estromesso  i vincitori  delle  elezioni .  Il  governo  Lombardo  non e' piu'  suffragato  dal  consenso  popolare  ( tanto  che  teme  nuove  elezioni ) e  si regge  con  l'appoggio  semi esterno  del  PD . Il Pd  Cracoliciano  e'  artefice  di  questa  spregiudicata operazione  poltronista.  Il  giudizio  negativo  e  aberrante  sugli uomini  di cuio  sopra  e'  esclusivamente  politico. E  la  gente  ne  ha  fin  sopra  i  capelli  di  questi  trasformismi , che  svelano  il  nulla  politico  retrostante.Tutto  qui .

 

Mario  Guglielmino .Palermo

Anonimo 27 gennaio 2012   18:18

Se si è un po fatalisti bisogna credere che Tutti stanno facendo qualcosa per fare vincere Orlando ed alla fine tra quanti si propongono il suddetto non è certo il male peggiore.

Può essere che Palermo voglia questo  destino.

 

 

 antonio

 

 

 

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