"Il governo ritiri il videogioco 'Mafia2', perché diffonde i valori di Cosa nostra e fa a pezzi l'immagine della Sicilia". E' la richiesta del deputato regionale Antonello Cracolici, presidente del gruppo del Pd all'Assemblea siciliana. "Ho visto la pubblicità di Mafia2 - dice Cracolici - e sono rimasto disgustato. Serve a poco insegnare a scuola il valore della legalità e ricordare gli eroi uccisi per combattere Cosa Nostra, se poi i nostri figli trascorrono ore davanti a un 'gioco' che esalta i valori della mafia". Nel trailer di Mafia2 si vedono tre mafiosi all'interno di un caffé; uno di loro dice: "per come la vedo io, ammazzare è giusto, se c'é un buon motivo: e tu Vito che pensi, è sbagliato uccidere gli animali, anche diciamo gli animali-umani?".
"Il governo regionale e quello nazionale - sostiene Cracolici - devono intraprendere immediatamente ogni iniziativa istituzionale, politica e legale per impedire che si continui a veicolare in tutto il mondo, specie fra i ragazzi e attraverso un mezzo così persuasivo, l'equazione Sicilia-uguale-mafia". Il deputato sottolinea che "oltretutto, proprio nel trailer che presenta il videogioco, uno dei mafiosi protagonisti parla, naturalmente con cadenza siciliana, mentre ha alle spalle la bandiera della Trinacria, simbolo della Sicilia e della nostra Regione: insomma, l'associazione è lampante".
Salve,
Cracolici mi pare che si dia la zappa sui piedi da solo, lasciando trasparire di aver visto solo il trailer del gioco.
E' il solito atteggiamento di chi ha l'indignazione facile per opere (musicali, videoludiche, letterarie, cinematografiche ecc...) che non può capire per i propri limiti culturali. Questa non è una colpa di per sé, la cultura di ognuno di noi ha dei limiti, ma lo può diventare se si cerca di trasformare la propria ignoranza in un'occasione per limitare la libertà altrui, in questo caso quella di fruire un prodotto artistico/mediatico di qualità indubbia.
Non mi pare ci sia null'altro da aggiungere.
A parte questo c'è la questione del PEGI giustamente sollevata da un utente precedente.
Il problema è che molto spesso i genitori sono disattenti alle indicazioni presenti sulle scatole, non capendo che se un gioco non è consigliato a una certa fascia d'età un motivo c'è senza dubbio. Questo atteggiamento lassista non fa bene a nessuno, né al mondo dei videogiocatori, né ai ragazzini che giocano.
Deve essere chiaro che l'intrattenimento videoludico si configura oggi come un'attività coinvolgente prodotti destinati a diverse fasce d'età, come accade per il cinema. Se porto mio figlio di 8 anni in sala non andremo certo a vedere l'ultimo Scorzese, ma un film della Pixar. Allo stesso modo consentirò che giochi a "Lego Star Wars" piuttosto che a "Mafia 2", a cui giocherò io piuttosto.
Che poi c'è gente che si esalti per i disvalori portati a esempio in diverse opere di fantasia è un altro conto.
Mi sembra ovvio che chi è cresciuto in un ambiente socialmente insano pratichi una lettura totalmente errata delle vicende raccontate nei mafia-movie, per dirla all'americana, o di quelle di certa fiction.
In questo caso è l'ignoranza e l'educazione deviante presente a monte che genera una comprensione delle opere completamente difforme da quella corretta, non viceversa.
GiuseppeVG
Mi fa piacere che al mio primo post, ne siano seguiti altri, tutti arguti e pienamente condivisibili, che hanno criticato Cracolici. Classico esempio di come - talvolta - la società civile è molto più avanti di una classe politica che si attarda in battaglie di retroguardia ottenendo non - come credeva - un facile consenso, ma ulteriore conferma dei sentimenti di disistima e disaffezione.
Che un gioco con una copertura molto limitata assurga a dibattito a causa di commenti "politici" a difesa di uno modo d'identificare nel mondo del popolo siciliano e aggiungo italiano, mi sembra ridicolo e assolutamente fuori luogo.
Gli effetti nefasti di una condizione sociale che riscuote dibattito ai giorni nostri su temi importanti come gli attentati del '92, ci inducono a riflettere che il problema esiste anche a livello nazionale, quindi probabilmente qualunque riferimento alla cultura mafiosa ci rende irascibili e urtati.
I tedeschi dicono di noi italiani che quando trattiamo temi importanti "continuiamo a girare attorno a minestra calda" nel senso che la nostra lingua ci consente giri di parole che a volte (..) ci permettono di non prendere una posizione precisa lasciando intendere più soluzioni. Qualcuno dica che non è vero... e passeranno più generazioni ma resterà unanime questo giudizio fin quando non saremo rappresentati politicamente da persone autorevoli che nei fatti (e non appunto con le parole) potranno sostenere che il nostro modo di agire sia più pragmatico.
Io eviterei questi coinvolgimenti a difesa di che, della parte buona e produttiva del popolo siciliano? Ma questo è scontato che comunque chi delinque è sempre una minoranza, dovremmo rispondere con i fatti, dando riscontri politici evidenti.
Ecco, una bella risposta sarebbe stata (al di là dell'appartenenza politica, non ne aprite un dibattito per favore) eleggere a Presidente della Regione la Borsellino contro un'indagato per mafia che ha vinto invece poi le elezioni.
All'estero avrebbe avuto un risalto tale da valere molto, molto di più di questo tentativo goffo di inutile difesa.
Un caro saluto
MX
Ma non si puo nel 2010 continuare inveire l'arte e il lavoro di centinaia di persone che hanno lavorato duro per dar vita ad un'opera, per ricreare uno spaccato storico, e cioè quello dell'america degli anni 40, in cui i gangster italo americani la facevano da padroni, proprio come ha fatto Scorsese con il suo "quei bravi ragazzi" o Coppola con "il padrino", i ragazzi di 2K Czech lo fanno con "Mafia" prima e con "Mafia II" oggi, ma non per valorizzare i principi della mafia, ma semplicemente per raccontare un mondo, da un punto di vista neutrale, senza riservarsi parecchi momenti di denuncia.
Oltretutto è assurdo giudicare un gioco o un film solo dal trailer, questo signore pretendere di muovere guerra contro Mafia II sulla semplice visione del trailer promozionale.
Semplicemente il tipo che si sente parlare nel trailer, che dice quella frase, tale Luca Gurino, è un degli antagonisti del gioco, e dice quella frase un po per provocare il protagonista e sentire cosa risponde. In secondo luogo la bandiera Siciliana appesa alla parete c'è semplicemente perche la scena è ambientata in un ristorante italiano, di cui il proprietario è siciliano. Ma comunque anche il protagonista e la famiglia mafiosa per cui lavora vengono dalla sicilia, semplicemente perche la mafia è famosa per venire da li, e non dal nord, ma non per cattiveria, semplicemente per realismo.
Comunque trovo meno istruttivo che mio figlio legga articoli del genere o rimanga ad ascoltare i discorsi di certi politi piuttosto che farsi una cultura dell'arte atraverso cinema e videogiochi.
..ho inventato un gioco:le escort del presidente.LO fareste girare ?
Ma non si puo nel 2010 continuare inveire l'arte e il lavoro di centinaia di persone che hanno lavorato duro per dar vita ad un'opera, per ricreare uno spaccato storico, e cioè quello dell'america degli anni 40, in cui i gangster italo americani la facevano da padroni, proprio come ha fatto Scorsese con il suo "quei bravi ragazzi" o Coppola con "il padrino", i ragazzi di 2K Czech lo fanno con "Mafia" prima e con "Mafia II" oggi, ma non per valorizzare i principi della mafia, ma semplicemente per raccontare un mondo, da un punto di vista neutrale, senza riservarsi parecchi momenti di denuncia.
Oltretutto è assurdo giudicare un gioco o un film solo dal trailer, questo signore pretendere di muovere guerra contro Mafia II sulla semplice visione del trailer promozionale.
Semplicemente il tipo che si sente parlare nel trailer, che dice quella frase, tale Luca Gurino, è un degli antagonisti del gioco, e dice quella frase un po per provocare il protagonista e sentire cosa risponde. In secondo luogo la bandiera Siciliana appesa alla parete c'è semplicemente perche la scena è ambientata in un ristorante italiano, di cui il proprietario è siciliano. Ma comunque anche il protagonista e la famiglia mafiosa per cui lavora vengono dalla sicilia, semplicemente perche la mafia è famosa per venire da li, e non dal nord, ma non per cattiveria, semplicemente per realismo.
Comunque trovo meno istruttivo che mio figlio legga articoli del genere o rimanga ad ascoltare i discorsi di certi politi piuttosto che farsi una cultura dell'arte atraverso cinema e videogiochi.
Mi fa piacere che al mio primo post, ne siano seguiti altri, tutti arguti e pienamente condivisibili, che hanno criticato Cracolici. Classico esempio di come - talvolta - la società civile è molto più avanti di una classe politica che si attarda in battaglie di retroguardia ottenendo non - come credeva - un facile consenso, ma ulteriore conferma dei sentimenti di disistima e disaffezione.
Ma non si puo nel 2010 continuare inveire l'arte e il lavoro di centinaia di persone che hanno lavorato duro per dar vita ad un'opera, per ricreare uno spaccato storico, e cioè quello dell'america degli anni 40, in cui i gangster italo americani la facevano da padroni, proprio come ha fatto Scorsese con il suo "quei bravi ragazzi" o Coppola con "il padrino", i ragazzi di 2K Czech lo fanno con "Mafia" prima e con "Mafia II" oggi, ma non per valorizzare i principi della mafia, ma semplicemente per raccontare un mondo, da un punto di vista neutrale, senza riservarsi parecchi momenti di denuncia.
Oltretutto è assurdo giudicare un gioco o un film solo dal trailer, questo signore pretendere di muovere guerra contro Mafia II sulla semplice visione del trailer promozionale.
Semplicemente il tipo che si sente parlare nel trailer, che dice quella frase, tale Luca Gurino, è un degli antagonisti del gioco, e dice quella frase un po per provocare il protagonista e sentire cosa risponde. In secondo luogo la bandiera Siciliana appesa alla parete c'è semplicemente perche la scena è ambientata in un ristorante italiano, di cui il proprietario è siciliano. Ma comunque anche il protagonista e la famiglia mafiosa per cui lavora vengono dalla sicilia, semplicemente perche la mafia è famosa per venire da li, e non dal nord, ma non per cattiveria, semplicemente per realismo.
Comunque trovo meno istruttivo che mio figlio legga articoli del genere o rimanga ad ascoltare i discorsi di certi politi piuttosto che farsi una cultura dell'arte atraverso cinema e videogiochi.
"oltretutto, proprio nel trailer che presenta il videogioco, uno dei mafiosi protagonisti parla, naturalmente con cadenza siciliana, mentre ha alle spalle la bandiera della Trinacria"
ma vai a vedere che si inventano pur di vendere un videogioco!
adesso esiste la mafia ed è in sicilia!
fa bene cracolici ad indignarsi, anche perchè qualcuno potrebbe anche dimenticarsi che esista
"Appello del popolo siciliano per ritirare dal mercato l'inutile e dannoso Cracolici". SiciliaInformazioni può sostenere questa necessaria campagna?
Il pressapochismo di questo articolo è impressionante. Mafia II, esattamente come molti libri e film, parla della malavita organizzata e di ciò che è accaduto tra gli anni 40 e 50. Il problema è che il videogioco non è ancora riconosciuto come una forma di comunicazione mediale con pari dignità di carta stampata e cinema, e quindi -ciclicamente- serve da capro espiatorio per tutti i mali del mondo.
La solita questione "dei nostri figli", poi, mi fa sorridere, perchè su ogni videogame, un ente preposto (il PEGI) appone dei simboli che fanno capire agli acquirenti i contenuti del prodotto. Mafia II ha un bel "18" stampato sulla copertina, ed è quindi rivolto ad un pubblico maggiorenne, e riporta, inoltre, la violenza contenuta, sia visiva che verbale.
Così come un bambino non dovrebbe vedere "Quei bravi ragazzi" o "Il Padrino", alla stessa maniera non dovrebbe giocare a Mafia II. Semplice. Quando il lavoro di centinaia di persone per ricreare un mondo, un'epoca ed uno spaccato di vita verrà riconosciuto, piuttosto che infamato, avremo fatto tutti un passo avanti. Senza fardelli dell'ennesima, inutile e buonista caccia alle streghe.
NON conosco il gioco in particolare.
Comunque il riferimento alla Sicilia con tanto di bandiera non mi sembra affatto corretto!
ma come si permettono di associare la sicilia alla mafia?
Aspettavo con ansia la prima dichiarazione del politico di turno contro Mafia 2. Contro Mafia 1 a tagliare il traguardo fu l'immarcescibile on. Lumia. Oggi il suo alter ego Cracolici. Va da se che costoro, allora come oggi, non avevano ovviamente visto l'intera trama del gioco, per cui giudicano per sentito dire oppure solo dopo aver visto il trailer.Chi invece ha giocato a Mafia 1, io ed i miei figli, fino alla fine hanno apprezzato il messaggio ANTIMAFIA contenuto nello splendido epilogo del gioco, che per i miei figli è valso più degli ormai più di mille discorsi di Lumia & co. su sviluppoelegalità
NON conosco il gioco in particolare.
Comunque il riferimento alla Sicilia con tanto di bandiera non mi sembra affatto corretto!
Aspettavo con ansia la prima dichiarazione del politico di turno contro Mafia 2. Contro Mafia 1 a tagliare il traguardo fu l'immarcescibile on. Lumia. Oggi il suo alter ego Cracolici. Va da se che costoro, allora come oggi, non avevano ovviamente visto l'intera trama del gioco, per cui giudicano per sentito dire oppure solo dopo aver visto il trailer.Chi invece ha giocato a Mafia 1, io ed i miei figli, fino alla fine hanno apprezzato il messaggio ANTIMAFIA contenuto nello splendido epilogo del gioco, che per i miei figli è valso più degli ormai più di mille discorsi di Lumia & co. su sviluppoelegalità