Per un verso o per un altro finisce che sono loro che fanno le carte e, almeno in Sicilia, c’è un detto che sostiene, non sappiamo fino a che punto in modo veritiero, che “cu sparti avi la megghiu parti” (e’ il caso di tradurre? Proprio no, altrimenti come fareste a dilettarvi con i libro di Camilleri…).
Chi fa le carte? Non ci credereste, i siciliani. Quelli che non contano niente, hanno la ventura di stare sulle prime pagine, e ci rimangono che è un piacere ormai da parecchio tempo. Al punto che, forse, insomma non ci sfigurano, al netto del “merito”, s’intende.
Cominciamo, facendo un inventario, così, seduta stante con il rischio di commettere qualche dimenticanza: Carmelo Briguglio, Fabio Granata, Renato Schifani, Angelino Alfano, Stefania Prestigiacomo, Giulia Bongiorno, Gianfranco Miccichè, Anna Finocchiaro, Leoluca Orlando. Dobbiamo aggiungere Ignazio La Russa da Paternò? Ci sono due correnti di pensiero: una pretende di radicarlo in Sicilia, dove il padre è politicamente e biologicamente nato, un’altra lo colloca decisamente a Milano, perché è nella capitale lombarda che sono nate e si sono sviluppate le sue fortune politiche con l’aiuto di altri siciliani importanti, a quanto pare, nel campo dell’imprenditoria.
Comunque il gruppo è folto. Potremmo aggiungere nomi di coloro che firmano emendamenti e disegni di legge importanti ma discussi e discutibili, che fanno il lavoro che altri non vogliono o non sanno fare, coloro che si prendono la responsabilità di evitare danni al premier nel campo giudiziario, fiscale o altro, ma sarebbe scorretto perché si tratta di blitz. Finita l’urgenza ritornano nei ranghi, peones come prima.
Riflettendo sull’elenco colpisce in modo evidente il fatto che siano molto più rappresentati nel centrodestra che nel centrosinistra, dove troviamo solo Anna Finocchiaro: autorevole, competente ma con un limite: sembra non avere a che fare con la sua terra d’origine. Una sensazione che la stessa Finocchiaro, magari senza volerlo, alimenta perché sulle questioni siciliane non mette lingua, qualunque cosa accada. Una spiegazione? Azzardiamola: è stata valorizzata oltre lo Stretto, non nell’Isola, dove ha subito qualche cocente dispiacere (la candidatura alla presidenza della Regione).
Accanto alla Finocchiaro avremmo dovuto considerare, invero, Beppe Lumia, senatore ed ex Presidente della Comissione nazionale antimafia, ma si muove con disinvoltura nell’Isola, dove capeggia un’area nel Pd, che suggerisce l’alleanza con il governatore Lombardo ed il suo Mpa. Una posizione politica che alla luce degli eventi più recenti potrebbe avere delle implicazioni nazionali.
Resta, tuttavia, la constatazione di prima: la classe politica siciliana di sinistra e centrosinistra e’ numericamente assai modesta. Una eredità del vecchio Pci, che dopo avere avuto uomini come Li Causi, De Pasquale e Macaluso, per fare qualche esempio, è scomparsa, o quasi, dall’agone politico nazionale?
Anche Giuliano Amato, ci suggeriscono, è siciliano, ma non crediamo che sia possibile avallare una simile ipotesi. Terra biologica d’origine, ma paternità nazionale. Niente a che vedere con l’Isola.
Oggi in prima linea ci sono Miccichè, Briguglio e Granata, Schifani ed Alfano, tutti impegnati nelle vicende nazionali ed in quelle siciliani, che diventano propedeutiche di quelle nazionali se s’imbocca la strada delle urne. Miccichè è ancora l’enigma, la miccia inesplosa, il nodo da sciogliere e le incertezze sull’esito degli accordi siciliani passano in qualche misura (ma sempre con minore efficacia) attraverso di lui. Che farà? Dove andrà? Farà il Partito del Sud? Con chi e con quali propositi? Un partito “berlusconiano” o autonomo? Vecchi quesiti che non provocano più incubi ad alcuno, seppelliti dai conflitti nazionali.
Angelino Alfano guiderà la battaglia giudiziaria pro-Berlusconi e tenterà di portare in porto la riforma della giustizia, trovandosi “contri”, Anna Finocchiaro e, non sappiamo fino a che punto, Giulia Bongiorno. Briguglio e Granata il 17 settembre saranno “processati” dal collegio nazionale dei probiviri del Pdl, dal quale di fatto sono stati espulsi perchè “incompatibili”.
Gli altri? Non pervenuti.
La Sicilia, terra baciata a Cristo, non ha ancora trovato un antitodo per abbattere gli ASCARI che prima con l'invasione piemontese del 1860 ed oggi con l'invasione lombardo-veneta continuano a vendersi ai nordisti.
ANTUDO !!!
Fu Aristotele nel suo trattato “De interpretatione” a capire, per primo, la forza di una simbologia: l’ircocervo, figura composita, metà hircus e metà cervus, immagine mitologica che richiama la chimera e lo sforzo di andare oltre la realtà contingente, oltre i confini della semplice osservazione.
...grazie per la bella immagine ...
..........................................
Mario Guglielmino
Gentma Arch Aiello
simpaticamente e con mia riconoscenza ha accolto la mano offerta con il calumet della pace.
LEi ravvede ,come mi pare di capire , in questa dicotomia quasi da guerra civile una sorta di istinto al quale noi italiani saremmo incapaci di sottrarci.In effetti la mia era solo una provocazione a pensare altre soluzioni.E anch'io credo difficilissima la grande coalizione qui da noi.Pero' la mia domanda era un po' diversa .Non era un vero auspicio.Era proprio la richiesta di un confronto,una domanda se vuole puramente accademica ,teorica.Lei dice bene .E' follia che in Italia chi perde desideri poi governare.Ma le ripropongo la riflessione ,la prego di considerarla nel modo piu' astratto e quindi universale.LEi infatti scrive, soprattutto nelle ultime righe , delle cose molto importanti.
E perche' , io mi domando , pur sapendo che " ci sara' qualcuno che pur vincendo le elezioni non riuscira' lo stesso a governare" dobbiamo continuare per questa strada "che non spunta"(alla panormita)?
Infatti ,io per grossa coalizione intendevo proprio alleanza di governo PD - PDL . (..prego non stracciarsi le vesti)
Proprio per affermare e rendere vero cio' che ,ripeto ,Lei giustamente afferma nelle ultime righe,non crede che la via sia proprio questa "bestemmia" politica(l'unione degli opposti ) ?E che la mancata acquisizione di questo dato e di questa possibile soluzione sia l'origine di tutti nostri i mali ? non han peccato forse le due opposte fazioni e il loro esponenti (la c.d."classe politica " ) di orgoglio,interesse di parte ,miopia ,impreparazione al confronto e al dialogo e mancanza di umilta' nel ritenersi autosufficienti in un contesto di consenso che non rende nessuno (almeno per ora ) autosufficiente (pur conservando il rispetto e l'ascolto e l'accoglienza delle differenze),lasciando che si creasse nuovamente (come Lei stessa dice ) un "non - senso" di centrismo in un sistema che invece vorrebbe nelle sue intenzioni e prerogative essere bipolare ?Forse la via d'uscita e' proprio riconoscere questa necessita' :che finche ' ,nella dialettica democratica, non vi sara' una netta predominanza delle istanze e del consenso dell'una o dell'altra parte ....si deve semplicemente insieme governare.
L'uovo di Colombo ?
Cordiali SAluti,in attesa suo gradito parere.
Mario Guglielmino
Fu Aristotele nel suo trattato “De interpretatione” a capire, per primo, la forza di una simbologia: l’ircocervo, figura composita, metà hircus e metà cervus, immagine mitologica che richiama la chimera e lo sforzo di andare oltre la realtà contingente, oltre i confini della semplice osservazione.
..rileggendo ,per completezza, tra i "non -senso" politici in un sistema imperfettamente bipolare come il nostro devo annoverare e richiamare non solo i centristi ma anche quelle "mine vaganti" di cui ben sappiamo,che pur avendone occupato il posto non possiamo piu' certamente definire ne' estrema destra ne' estrema sinistra,sia perche' da quelle differiscono profondamente sia perche' sono appunto delle "mine vaganti".
mario Guglielmino
Non è la prima volta che la mia keyboard di XP voracemente si nutre di vocali e consonanti. Sorry!
Nonostante tutto, lusingata dalla sua richiesta di un mio parere personale sul tema della Grosse Koalition, cercherò di non divagare verso le schermaglie della Crusca.
Grosse Koalition, cinico calcolo politico per scongiurare sorprese? Patto scellerato? Che forse la guerra civile in Italia non è mai finita e che il popolo italiano ne è tutt’oggi vittima? L'Italia è un caso unico in Europa per la sua “ingovernabilità”! Questo è un fatto incontestabile. Sembra quasi di dover constatare che anche la seconda e la terza generazione, cioè i figli e persino i figli dei figli, abbiano ricevuto dai padri quell’eredità della guerra civile a cui pare che nessuno voglia rinunciare.
In nessun altro Paese ciascuna classe politica che dovrebbe rappresentare la metà dei suoi cittadini è in totale disaccordo con l’altra sulla diversa visione e concezione, non solo della politica, dell’economia, del sociale, degli aspetti etici e culturali, ma anche e soprattutto su quei famosi “valori” che sono e saranno sempre inconciliabili e inderogabili.
Fare l’opposizione in Italia è sempre stata la cosa più facile e producente: ricordiamoci d’altronde la sentenza di Benito Mussolini il quale sosteneva che cercare di governare gli Italiani, non solo è difficile, ma è del tutto inutile. Le ideologie e i muri saranno anche caduti, come ella dice, ma lo scontro fra le due opposte fazioni non è mai stato aspro come ora, la guerra civile fra gli italiani continua ed è più accesa che mai e piace, eccome se piace! E dopo Berlusconi ci sarà qualcuno che vincendo le elezioni non riuscirà lo stesso a governare, per gli stessi motivi, lacci e lacciuoli per cui oggi il Paese è ingovernabile. I Finiani (quattro gatti) vogliono ritornare al proporzionale, cambiare la legge elettorale del 94 per avere un briciolo di rappresentanza, follia! Vogliono ritornare alla configurazione storica di una politica italiana, profondamente basata su un'ampia rosa di partiti che, seppur piccoli, continuerebbero ad esistere "a prescindere" ! Follia! E tutto perchè? Mia nonna direbbe tutt'a sciarra è p'a cutra! Grosse Koalition: Patto Scellerato!!
Governa chi vince le elezioni: in Italia chi perde vorrebbe governare. Follia! La scelta del sistema maggioritario (1994) ha determinato la fine del centrismo e la nascita del bipolarismo; la fine dell’unità del voto cattolico ha avuto come conseguenza la fine del centrismo. Oggi il centro è un residuato privo di contenuti che fa da foglia di fico agli estremismi (Finiani), alla Sinistra e all' Italia dei Valori una sorta di Grosse Koalition.
Arch. Francesca Aiello, Presidente associazione culturale Archikromie
Gentma Arch Aiello
simpaticamente e con mia riconoscenza ha accolto la mano offerta con il calumet della pace.
LEi ravvede ,come mi pare di capire , in questa dicotomia quasi da guerra civile una sorta di istinto al quale noi italiani saremmo incapaci di sottrarci.In effetti la mia era solo una provocazione a pensare altre soluzioni.E anch'io credo difficilissima la grande coalizione qui da noi.Pero' la mia domanda era un po' diversa .Non era un vero auspicio.Era proprio la richiesta di un confronto,una domanda se vuole puramente accademica ,teorica.Lei dice bene .E' follia che in Italia chi perde desideri poi governare.Ma le ripropongo la riflessione ,la prego di considerarla nel modo piu' astratto e quindi universale.LEi infatti scrive, soprattutto nelle ultime righe , delle cose molto importanti.
E perche' , io mi domando , pur sapendo che " ci sara' qualcuno che pur vincendo le elezioni non riuscira' lo stesso a governare" dobbiamo continuare per questa strada "che non spunta"(alla panormita)?
Infatti ,io per grossa coalizione intendevo proprio alleanza di governo PD - PDL . (..prego non stracciarsi le vesti)
Proprio per affermare e rendere vero cio' che ,ripeto ,Lei giustamente afferma nelle ultime righe,non crede che la via sia proprio questa "bestemmia" politica(l'unione degli opposti ) ?E che la mancata acquisizione di questo dato e di questa possibile soluzione sia l'origine di tutti nostri i mali ? non han peccato forse le due opposte fazioni e il loro esponenti (la c.d."classe politica " ) di orgoglio,interesse di parte ,miopia ,impreparazione al confronto e al dialogo e mancanza di umilta' nel ritenersi autosufficienti in un contesto di consenso che non rende nessuno (almeno per ora ) autosufficiente (pur conservando il rispetto e l'ascolto e l'accoglienza delle differenze),lasciando che si creasse nuovamente (come Lei stessa dice ) un "non - senso" di centrismo in un sistema che invece vorrebbe nelle sue intenzioni e prerogative essere bipolare ?Forse la via d'uscita e' proprio riconoscere questa necessita' :che finche ' ,nella dialettica democratica, non vi sara' una netta predominanza delle istanze e del consenso dell'una o dell'altra parte ....si deve semplicemente insieme governare.
L'uovo di Colombo ?
Cordiali SAluti,in attesa suo gradito parere.
Mario Guglielmino
I sicliani del PdL non contano nulla, sono solo a servizio del loro padrone Berlusconi,(vedi Alfano che fa lo zerbino) il più noto, e Schifani (il miracolato, quando se lo sognava di fare il presidente del senato)m poi ve ne sono tanti altri che se ne stanno buoni senza fare rumore per essre sicuri di essere di nuovo messi il lista, ed aspettare la magnanimità del capo, po non parliamo delle donne.............
e voi avete ancora il tempo di scrivere tutto quello che scrivete?
chi siete, raccomandati o galoppini di questi signorotti?
i ns. emeriti faccendieri siciliani, contano molto qua ..
qquaqquaraqua...
Lo "stiletto" logora chi non ce l'ha.
e voi avete ancora il tempo di scrivere tutto quello che scrivete?
chi siete, raccomandati o galoppini di questi signorotti?
i ns. emeriti faccendieri siciliani, contano molto qua ..
qquaqquaraqua...
Gent.ma Arch. Aiello
comunque ,la invito,se lo desidera ,a chiudere temporaneamente e sospendere queste schermaglie e accidenti da studiosi della Crusca per esprimere invece il Suo parere personale sull'idea di una grande coalizione in stile tedesco,motivo per cui ho considerato le sue previsioni politiche come segnate (d'altronde come quelle di tanti di noi ,anche le mie ) da alcuni preconcetti,muri,barriere ,colonne d'Ercole insormontabili.Non e' forse gia' caduto "quel "muro ? cosa dovrebbe impedire ai due maggiori partiti in democrazia di collaborare al governo in nome del tanto invocato bipartitismo ?non crede che cercando la solita vittoria stiamo tutti cercando l'araba fenice o la pietra filosofale ?
Mario guglielmino
Non è la prima volta che la mia keyboard di XP voracemente si nutre di vocali e consonanti. Sorry!
Nonostante tutto, lusingata dalla sua richiesta di un mio parere personale sul tema della Grosse Koalition, cercherò di non divagare verso le schermaglie della Crusca.
Grosse Koalition, cinico calcolo politico per scongiurare sorprese? Patto scellerato? Che forse la guerra civile in Italia non è mai finita e che il popolo italiano ne è tutt’oggi vittima? L'Italia è un caso unico in Europa per la sua “ingovernabilità”! Questo è un fatto incontestabile. Sembra quasi di dover constatare che anche la seconda e la terza generazione, cioè i figli e persino i figli dei figli, abbiano ricevuto dai padri quell’eredità della guerra civile a cui pare che nessuno voglia rinunciare.
In nessun altro Paese ciascuna classe politica che dovrebbe rappresentare la metà dei suoi cittadini è in totale disaccordo con l’altra sulla diversa visione e concezione, non solo della politica, dell’economia, del sociale, degli aspetti etici e culturali, ma anche e soprattutto su quei famosi “valori” che sono e saranno sempre inconciliabili e inderogabili.
Fare l’opposizione in Italia è sempre stata la cosa più facile e producente: ricordiamoci d’altronde la sentenza di Benito Mussolini il quale sosteneva che cercare di governare gli Italiani, non solo è difficile, ma è del tutto inutile. Le ideologie e i muri saranno anche caduti, come ella dice, ma lo scontro fra le due opposte fazioni non è mai stato aspro come ora, la guerra civile fra gli italiani continua ed è più accesa che mai e piace, eccome se piace! E dopo Berlusconi ci sarà qualcuno che vincendo le elezioni non riuscirà lo stesso a governare, per gli stessi motivi, lacci e lacciuoli per cui oggi il Paese è ingovernabile. I Finiani (quattro gatti) vogliono ritornare al proporzionale, cambiare la legge elettorale del 94 per avere un briciolo di rappresentanza, follia! Vogliono ritornare alla configurazione storica di una politica italiana, profondamente basata su un'ampia rosa di partiti che, seppur piccoli, continuerebbero ad esistere "a prescindere" ! Follia! E tutto perchè? Mia nonna direbbe tutt'a sciarra è p'a cutra! Grosse Koalition: Patto Scellerato!!
Governa chi vince le elezioni: in Italia chi perde vorrebbe governare. Follia! La scelta del sistema maggioritario (1994) ha determinato la fine del centrismo e la nascita del bipolarismo; la fine dell’unità del voto cattolico ha avuto come conseguenza la fine del centrismo. Oggi il centro è un residuato privo di contenuti che fa da foglia di fico agli estremismi (Finiani), alla Sinistra e all' Italia dei Valori una sorta di Grosse Koalition.
Arch. Francesca Aiello, Presidente associazione culturale Archikromie
Quando iniziai la mia carriera professionale e mi trovai ad essere progettista e direttore dei lavori di restauro in un edificio della metà dell'800, la squadra di cantiere che avrei diretto si presentò alla consegna dei lavori con fare di sussieguo, essendo io donna, un architetto.
L'ebanista, dopo un paio di minuti, mi appellò con queste parole: "Architetta, ma i succhiari li amu a canciari subito?"
Ebbene, se la sottoscritta non avesse avuto conoscenza della letteratura e del linguaggio siciliano dei maestri di cantiere, avrebbe dovuto andare via e fare altro. Invece risposi che questa domanda dimostrava la sua impreparazione alla regola dell'arte. Percò rimasi e ogni giorno trovavo steso un tappeto rosso all'entrata del cantiere.
Orbene, la sua graziosa provocazione sul tema di una "trabecolla nascosta" (così ella ha scritto) mi fa sorridere e mi conferma che la storia si ripete!
Mon dieu! Noi siciliani!
Arch. Francesca Aiello, Presidente associazione culturale Archikromie
Gent.ma Arch. Aiello
comunque ,la invito,se lo desidera ,a chiudere temporaneamente e sospendere queste schermaglie e accidenti da studiosi della Crusca per esprimere invece il Suo parere personale sull'idea di una grande coalizione in stile tedesco,motivo per cui ho considerato le sue previsioni politiche come segnate (d'altronde come quelle di tanti di noi ,anche le mie ) da alcuni preconcetti,muri,barriere ,colonne d'Ercole insormontabili.Non e' forse gia' caduto "quel "muro ? cosa dovrebbe impedire ai due maggiori partiti in democrazia di collaborare al governo in nome del tanto invocato bipartitismo ?non crede che cercando la solita vittoria stiamo tutti cercando l'araba fenice o la pietra filosofale ?
Mario guglielmino
Quando iniziai la mia carriera professionale e mi trovai ad essere progettista e direttore dei lavori di restauro in un edificio della metà dell'800, la squadra di cantiere che avrei diretto si presentò alla consegna dei lavori con fare di sussieguo, essendo io donna, un architetto.
L'ebanista, dopo un paio di minuti, mi appellò con queste parole: "Architetta, ma i succhiari li amu a canciari subito?"
Ebbene, se la sottoscritta non avesse avuto conoscenza della letteratura e del linguaggio siciliano dei maestri di cantiere, avrebbe dovuto andare via e fare altro. Invece risposi che questa domanda dimostrava la sua impreparazione alla regola dell'arte. Percò rimasi e ogni giorno trovavo steso un tappeto rosso all'entrata del cantiere.
Orbene, la sua graziosa provocazione sul tema di una "trabecolla nascosta" (così ella ha scritto) mi fa sorridere e mi conferma che la storia si ripete!
Mon dieu! Noi siciliani!
Arch. Francesca Aiello, Presidente associazione culturale Archikromie
Gentmo Architetto Aiello
sono contento di averla fatta sorridere in merito alla mia professata e dichiarata ignoranza architettonica.
Ogni tanto fa bene.
Tuttavia, mi consenta,se Ella va a rileggere con attenzione il testo ho propriamente utilizzato il termine TRABECOLELLA ,intendendo il diminutivo vezzeggiativo di TRABECOLA.Non quindi trabecolla ,cosi' come Ella mi "imputa"(..mi conceda un po' di poesiucola da strapazzo)
Se lei vorra' quindi potra' pur disquisire sull'arcaico trabecola alla maniera della Crusca , o forse avrei fatto meglio a usare il termine trave o travicella?
saluti
Mario Guglielmino
Certo la filosofia non serve NULLA (va tolto indubitabilmente la particella dativa A ) :perche' e' regina. Attenzione alle traduzioni e alle semplificazioni.
Come LEi ,gentma e' Architetto e comprende bene l'importanza di una trabecolella nascosta in un edificio che per me potrebbe con grave errore di valutazione essere senza valore ,lasci che a far commenti su Aristotele siano i filosofi.Anche perche' i non filosofi ,leggendo ignari questa citazione sparata su un blog penserebbero che Aristotele sia un semplice razzista .
Riguardo a Fini e' liberissima di pensare cio' che Ella crede.La storia ,a breve ,dara' il suo responso.
Cordiali saluti
Mario Guglielmino.
Quando iniziai la mia carriera professionale e mi trovai ad essere progettista e direttore dei lavori di restauro in un edificio della metà dell'800, la squadra di cantiere che avrei diretto si presentò alla consegna dei lavori con fare di sussieguo, essendo io donna, un architetto.
L'ebanista, dopo un paio di minuti, mi appellò con queste parole: "Architetta, ma i succhiari li amu a canciari subito?"
Ebbene, se la sottoscritta non avesse avuto conoscenza della letteratura e del linguaggio siciliano dei maestri di cantiere, avrebbe dovuto andare via e fare altro. Invece risposi che questa domanda dimostrava la sua impreparazione alla regola dell'arte. Percò rimasi e ogni giorno trovavo steso un tappeto rosso all'entrata del cantiere.
Orbene, la sua graziosa provocazione sul tema di una "trabecolla nascosta" (così ella ha scritto) mi fa sorridere e mi conferma che la storia si ripete!
Mon dieu! Noi siciliani!
Arch. Francesca Aiello, Presidente associazione culturale Archikromie
Splendido commento. Grazie.
Mi piacerebbe davvero conoscere il pensiero della coltissima quasi omonima professoressa che ella cita, proprio su un tema così controverso.
La filosofia rappresenta, a mio avviso, una delle attività spirituali autonome più esaltanti perchè, attestandosi secondo schemi metodologici determinanti - alcuni dei quali sono la teoretica, la morale, la politica - ci permette di definire i modi del conoscere e dell'agire umano.
Ordunque, a supporto di questo momento personale di attività speculativa, ho scelto questo ragionamento controverso di Aristotele che, a mio parere, non è un abuso di astrazione, ma al contrario appare confezionato sartorialmente su Gianfranco Fini, nulla togliendo al fatto che potrei anche non condividerlo nel merito del ragionamento stesso. Ma che per Fini calza come un guanto!
Cogliendo il vantaggio dell'ospitalità di Sicilia Informazioni, inoltre, mi consenta di non raccogliere la sua preghiera di "lasciar perdere le citazioni aristoteliche".
Adoro Aristotele, soprattutto quando ci suggerisce: "La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che, proprio perchè priva del legame di servitù, è il sapere più nobile".
Come potrei esercitare la mia professione di architetto, se non fossi anche un po' "filosofa"?
Arch. Francesca Aiello, Presidente associazione culturale Archikromie
..comunque gia' la Sua seconda citazione rilevata e' molto piu' significativa del pensiero aristotelico che non la precedente..
Concordo sui rapporti strettissimi tra architettura e filosofia.
Mario Guglie
Splendido commento. Grazie.
Mi piacerebbe davvero conoscere il pensiero della coltissima quasi omonima professoressa che ella cita, proprio su un tema così controverso.
La filosofia rappresenta, a mio avviso, una delle attività spirituali autonome più esaltanti perchè, attestandosi secondo schemi metodologici determinanti - alcuni dei quali sono la teoretica, la morale, la politica - ci permette di definire i modi del conoscere e dell'agire umano.
Ordunque, a supporto di questo momento personale di attività speculativa, ho scelto questo ragionamento controverso di Aristotele che, a mio parere, non è un abuso di astrazione, ma al contrario appare confezionato sartorialmente su Gianfranco Fini, nulla togliendo al fatto che potrei anche non condividerlo nel merito del ragionamento stesso. Ma che per Fini calza come un guanto!
Cogliendo il vantaggio dell'ospitalità di Sicilia Informazioni, inoltre, mi consenta di non raccogliere la sua preghiera di "lasciar perdere le citazioni aristoteliche".
Adoro Aristotele, soprattutto quando ci suggerisce: "La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che, proprio perchè priva del legame di servitù, è il sapere più nobile".
Come potrei esercitare la mia professione di architetto, se non fossi anche un po' "filosofa"?
Arch. Francesca Aiello, Presidente associazione culturale Archikromie
Certo la filosofia non serve NULLA (va tolto indubitabilmente la particella dativa A ) :perche' e' regina. Attenzione alle traduzioni e alle semplificazioni.
Come LEi ,gentma e' Architetto e comprende bene l'importanza di una trabecolella nascosta in un edificio che per me potrebbe con grave errore di valutazione essere senza valore ,lasci che a far commenti su Aristotele siano i filosofi.Anche perche' i non filosofi ,leggendo ignari questa citazione sparata su un blog penserebbero che Aristotele sia un semplice razzista .
Riguardo a Fini e' liberissima di pensare cio' che Ella crede.La storia ,a breve ,dara' il suo responso.
Cordiali saluti
Mario Guglielmino.
Sondaggi o no, resta il mistero del perché l'asse Berlusconi- Tremonti - Bossi, il più antimeridionale ed antisiciliano della storia dell'Italia unita debba avere più di dieci voti a sud di Roma, e quindi vincere. Resta il mistero dell'incapacità dei meridionali e dei siciliani di darsi una propria vera rappresentanza politica.
Siamo cretini?
Siamo mafiosi?
Siamo in catene pure dentro la cabina elettorale?
Vi prego aiutatemi a capirlo.
Per quale ragione oggi un Siciliano dovrebbe votare per Berlusconi?
Gentile Dssa Aiello
a mio avviso troppi voli d'angelo politici nel suo intervento.
Io credo invece che Fini stia interpretando lo spirito del tempo certificando la nascita di un centro destra senza Berlusconi,sconfessando cio' che molti (bErlusconi in primis) vorrebbero continuare a far credere vero :cioe' la sua insostituibilta' -infungibilita'.
Tengo a precisare che Berlusconi ha dato e Berlusconi ha tolto a se stesso ,avendo assunto quelle posizioni irricevibili nell'ambito dei temi giudiziari.
Se cosi' non fosse stato il centro destra avrebbe ancora camminato sotto la sua egida.
Invece farei un'altra ipotesi .In Germania abbiamo un esempio di grande coalizione.Perche' non percorrere questa via anche in Italia ? intendo proprio tra i partiti di maggioranza i quali si troveranno probabilmente a constatare l'ingovernabilita' nel post elezioni.
A mio avviso solo in codesta maniera potrebbe essere affermato il bipolarismo e si disincentivera' la formazione di partiti minori,i quali sono il sale ,ago della bilancia e spina nel fianco dell'attuale instabilita' .
Questo valga per chi e' convinto assertore del bipolarismo.
A coloro per i quali ,come il sottoscritto , invece la cosa non sarebbe poi cosi' determinante ..suggerisco che bastera' ridare alla politica quella dialettica e quel respiro che il berlusconismo ha letteralmente e subdolamente (ora sempre piu' chiaramente) soffocato per avere il piacere di stare in una democrazia
PS:La prego di LAsciar perdere le citazioni aristoteliche che suonano ,senza alcun commentario ,davvero a sproposito.Aristotele nelle sue tre etiche ha delineato una mirabile figura di societa' e di uomo ben lontana ,ma proprio sideralmente lontana da quanto questa citazione (una delle piu' controverse )farebbe pensare.
Non so cosa ne penserebbe la Sua coltissima quasi Omonima professoressa ,direttice del dipartimento di laurea in storia della filosofia dell'universita' di Palermo .
Distinti saluti
Mario Guglielmino
Splendido commento. Grazie.
Mi piacerebbe davvero conoscere il pensiero della coltissima quasi omonima professoressa che ella cita, proprio su un tema così controverso.
La filosofia rappresenta, a mio avviso, una delle attività spirituali autonome più esaltanti perchè, attestandosi secondo schemi metodologici determinanti - alcuni dei quali sono la teoretica, la morale, la politica - ci permette di definire i modi del conoscere e dell'agire umano.
Ordunque, a supporto di questo momento personale di attività speculativa, ho scelto questo ragionamento controverso di Aristotele che, a mio parere, non è un abuso di astrazione, ma al contrario appare confezionato sartorialmente su Gianfranco Fini, nulla togliendo al fatto che potrei anche non condividerlo nel merito del ragionamento stesso. Ma che per Fini calza come un guanto!
Cogliendo il vantaggio dell'ospitalità di Sicilia Informazioni, inoltre, mi consenta di non raccogliere la sua preghiera di "lasciar perdere le citazioni aristoteliche".
Adoro Aristotele, soprattutto quando ci suggerisce: "La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che, proprio perchè priva del legame di servitù, è il sapere più nobile".
Come potrei esercitare la mia professione di architetto, se non fossi anche un po' "filosofa"?
Arch. Francesca Aiello, Presidente associazione culturale Archikromie
Che cosa accadrebbe se si andasse alle urne con tre poli (Pdl-Lega, Fini-Casini-Rutelli e Pd-Idv-Vendola)? Secondo i sondaggi di Piepoli (abbastanza verosimili) vincerebbe il PdL-Lega, anche al Senato con il premio di maggioranza su base regionale.
Pd-IdV-Vendola farebbero opposizione.
Perderebbero Fini-Casini-Rutelli. Perchè? Perchè Fini ha impostato il suo personale programma politico sulla riproposizione assillante di un futuro diverso per il PdL, intravisto come “alternativo al berlusconismo declinante e al leghismo trionfante".
Fini è un perdente proprio per questi motivi e con lui sono perdenti i suoi alleati. Non dimenticate l'Elefantino! Sostenuto anche da Luca Barbareschi e Giovanni Negri. Fu un insuccesso clamoroso!
Parafrasando Storace, infatti "Fini riscuote molto consenso tra coloro che non lo votano"!
E’ accaduto già all’inizio degli anni Novanta, quando Mario Segni con i referendum sulle leggi elettorali diede colpi mortali non solo a Craxi, ma all’intera classe dirigente della Prima repubblica, presto spazzata via da Tangentopoli.
Molti immaginarono che proprio Segni sarebbe diventato il nuovo protagonista della politica nazionale.
Indro Montanelli scommise su di lui, e si sbagliò clamorosamente.
I frutti li raccolse Berlusconi, sconfiggendo nel ’94 la “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto.
Gianfranco Fini incrociò i suoi destini con Mario Segni nel 1999, quando insieme si presentarono alle Europee con il simbolo dell’Elefantino. Operazione da dimenticare, e infatti precipitosamente cancellata dalla memoria.
Giorgio Almirante ancora si rivolta nelle tomba! E Fini non ha pace! Non ha ancora maturato cosa farà da grande!
O forse ha un taglio da opposizione che si trascina dall'MSI e non l'ha mai perduto, non riesce ad essere uomo di governo. (Se ho scritto qualcosa di impreciso, correggetemi!)
Ognuno ha il suo destino: "È chiaro dunque che ... ci sono da una parte gli schiavi per natura, dall’altra i liberi e che in certi casi la distinzione esiste e che allora agli uni giova l’essere schiavi, agli altri l’essere padroni e gli uni devono obbedire, gli altri esercitare quella forma di autorità a cui da natura sono stati disposti e quindi essere effettivamente padroni". (Etica nicomachea, Aristotele)
Arch. Francesca Aiello, Presidente associazione culturale Archikromie
Gentile Dssa Aiello
a mio avviso troppi voli d'angelo politici nel suo intervento.
Io credo invece che Fini stia interpretando lo spirito del tempo certificando la nascita di un centro destra senza Berlusconi,sconfessando cio' che molti (bErlusconi in primis) vorrebbero continuare a far credere vero :cioe' la sua insostituibilta' -infungibilita'.
Tengo a precisare che Berlusconi ha dato e Berlusconi ha tolto a se stesso ,avendo assunto quelle posizioni irricevibili nell'ambito dei temi giudiziari.
Se cosi' non fosse stato il centro destra avrebbe ancora camminato sotto la sua egida.
Invece farei un'altra ipotesi .In Germania abbiamo un esempio di grande coalizione.Perche' non percorrere questa via anche in Italia ? intendo proprio tra i partiti di maggioranza i quali si troveranno probabilmente a constatare l'ingovernabilita' nel post elezioni.
A mio avviso solo in codesta maniera potrebbe essere affermato il bipolarismo e si disincentivera' la formazione di partiti minori,i quali sono il sale ,ago della bilancia e spina nel fianco dell'attuale instabilita' .
Questo valga per chi e' convinto assertore del bipolarismo.
A coloro per i quali ,come il sottoscritto , invece la cosa non sarebbe poi cosi' determinante ..suggerisco che bastera' ridare alla politica quella dialettica e quel respiro che il berlusconismo ha letteralmente e subdolamente (ora sempre piu' chiaramente) soffocato per avere il piacere di stare in una democrazia
PS:La prego di LAsciar perdere le citazioni aristoteliche che suonano ,senza alcun commentario ,davvero a sproposito.Aristotele nelle sue tre etiche ha delineato una mirabile figura di societa' e di uomo ben lontana ,ma proprio sideralmente lontana da quanto questa citazione (una delle piu' controverse )farebbe pensare.
Non so cosa ne penserebbe la Sua coltissima quasi Omonima professoressa ,direttice del dipartimento di laurea in storia della filosofia dell'universita' di Palermo .
Distinti saluti
Mario Guglielmino
L'ascarismo, di cui tanto si parla oggi, ritengo sia il più grave dei problemi che il sud e la Sicilia in particolare dovranno affrontare, se intendono svincolarsi dalla morsa mortale che ci ha condotti qui dove siamo, una terra ricchissima ridotta alla miseria.
La mia valutazione riguardo alle origini di questa condotta, la collega alla fine del periodo Borbonico, quando le più alte cariche militari ed aristocratiche si sono vendute ipotizzando lauti guadagni, in termini di vantaggi, che gli invasori poi non hanno mai riconosciuto, e perché mai l'avrebbero dovuto fare? non se lo sono chiesti costoro.
Da li la sindrome dei emulazione in termini di ricoscimento verso il vincitore che personalmente considero assimilabile alla sindrome di stendhal. Potrà sembrare eccessivo ma tuttavia questa rimane la mia opinione. Troppo difficile per un popolo orgoglioso ed individualista come il nostro accettare il dramma che abbiamo subito, gli errori legati a queste condotte, è stato meglio nasconderli pensando così di poterli superare.
Grossissima ingenuità, pare che nell'incoscio sia individuale che collettivo i drammi, come quello subito a seguito dell'aggressione Piemontese, rimangano, e fintanto che non si decide di esplorarne l'origine continuano a causare danni pesanti ed anche irreversibili.
Dunque se così fosse, l'ascarismo si incastona nei nostri vizi, legittima l'interesse individuale e nasconde quando questo, sempre, sia connesso a quello collettivo. Il mio ottimismo mi induce a ritenere che siamo un una fase di cambiamento, anche su questo versante, personalmente me lo auguro per varie ragioni, la prima riguarda l'insofferenza personale ad accettare i soprusi, l'altra molto più grave è riferita al riterdo che abbiamo accumulato per liberarsi da questo fardello; ritengo che maggiore sarà il periodo trascorso tra l'origine del trauma e la sua fine, maggiore sarà la violenza collegata alla liberazione dallo stesso.
Non c'è rimedio, quello che abbiamo subito non può rimanere li dove lo abbiamo relegato in queti 150 anni, non è così che funziona, può non piacere ma tutto mi induce a ritenere che la condotta che fino ad oggi abbiamo alimentato non ci sarà di auito e, corriamo il rischio quando non potremo più sopporaterne il peso devastante che potremmo compiere azioni pesanti che non fanno parte della nostra cultura. Pensiamoci per tempo assumiamo un atteggiamento maggiormente consapevole, oltrepassiamo gli steccati che altri, per i loro comodi, ci vorrebbero imporre ingnari del rischio che corrono anche loro, nell'interesse di tutti.
Zetan
Che cosa accadrebbe se si andasse alle urne con tre poli (Pdl-Lega, Fini-Casini-Rutelli e Pd-Idv-Vendola)? Secondo i sondaggi di Piepoli (abbastanza verosimili) vincerebbe il PdL-Lega, anche al Senato con il premio di maggioranza su base regionale.
Pd-IdV-Vendola farebbero opposizione.
Perderebbero Fini-Casini-Rutelli. Perchè? Perchè Fini ha impostato il suo personale programma politico sulla riproposizione assillante di un futuro diverso per il PdL, intravisto come “alternativo al berlusconismo declinante e al leghismo trionfante".
Fini è un perdente proprio per questi motivi e con lui sono perdenti i suoi alleati. Non dimenticate l'Elefantino! Sostenuto anche da Luca Barbareschi e Giovanni Negri. Fu un insuccesso clamoroso!
Parafrasando Storace, infatti "Fini riscuote molto consenso tra coloro che non lo votano"!
E’ accaduto già all’inizio degli anni Novanta, quando Mario Segni con i referendum sulle leggi elettorali diede colpi mortali non solo a Craxi, ma all’intera classe dirigente della Prima repubblica, presto spazzata via da Tangentopoli.
Molti immaginarono che proprio Segni sarebbe diventato il nuovo protagonista della politica nazionale.
Indro Montanelli scommise su di lui, e si sbagliò clamorosamente.
I frutti li raccolse Berlusconi, sconfiggendo nel ’94 la “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto.
Gianfranco Fini incrociò i suoi destini con Mario Segni nel 1999, quando insieme si presentarono alle Europee con il simbolo dell’Elefantino. Operazione da dimenticare, e infatti precipitosamente cancellata dalla memoria.
Giorgio Almirante ancora si rivolta nelle tomba! E Fini non ha pace! Non ha ancora maturato cosa farà da grande!
O forse ha un taglio da opposizione che si trascina dall'MSI e non l'ha mai perduto, non riesce ad essere uomo di governo. (Se ho scritto qualcosa di impreciso, correggetemi!)
Ognuno ha il suo destino: "È chiaro dunque che ... ci sono da una parte gli schiavi per natura, dall’altra i liberi e che in certi casi la distinzione esiste e che allora agli uni giova l’essere schiavi, agli altri l’essere padroni e gli uni devono obbedire, gli altri esercitare quella forma di autorità a cui da natura sono stati disposti e quindi essere effettivamente padroni". (Etica nicomachea, Aristotele)
Arch. Francesca Aiello, Presidente associazione culturale Archikromie