Sondaggi come oracoli in piena estate. Come faranno i maghi delle previsioni, che non ci azzeccano nemmeno nei giorni buoni, ad essere cosi sicuri di come andranno le cose in Italia se si andasse a votare? Un mistero, ancora uno, ed è inutile lambiccarsi il cervello sul perché e il percome siano in grado di consultare il popolo ed avere le risposte che si attendono come fosse un teorema di geometria. Come voleva sì dimostrare, insomma, tanto per rinfrescare i nostri ricordi scolastici. Gli oracoli dicono che l’alleanza Pdl-Lega tiene, guadagnerebbe la maggioranza relativa ma ci sono forti dubbi che possa conquistare entrambe le Camere da sola. Avrebbe bisogno di uno strapuntino almeno al senato, dove tre regioni – la Puglia, il Lazio e la Sicilia – saranno decisive. Senza il successo in queste tre aree cruciali del Mezzogiorno il binomio Berlusconi-Bossi sarebbe costretto ad arrancare, a cercare altri alleati, magari l’odiato ed ambitissimo terzo polo a guida Casini. Ad interrogare gli oracoli alcuni luminari della “sfera di cristallo”, come (Roberto d’Alimonte, titolare della cattedra del “Sistema politico italiano” , il cui responso segnala il lieve vantaggio dell’alleanza di centrodestra ed avverte sulla pericolosità degli indecisi e la possibile costituzione della lista del terzo polo, destinata a marcare da vicino e rosicchiare voti alla Grande Alleanza. Se c’eè un vantaggio alla Camera, infatti, secondo il professore, non si può dire la stessa cosa per Palazzo Madama, dove i numeri sono sfavorevoli al Cavaliere ed al Senatur. Stando così le cose, osserva il professore in una intervista al Corriere della Sera, al Premier, oggi come oggi, non conviene proprio mandare gli italiani alle urne. Della stessa opinione, più o meno, la Swig, che riferisce di una contrarietà abbastanza netta alle elezioni da parte degli italiani. .
La domanda – cui prodest? – è stata posta al dottor Nando Pagnoncelli, personaggio noto nelle fasce post-elettorali della Tv del pubblico servizio perché dirige l’Ipsos, un istituto demoscopico che si è guadagnato fama di attendibilità. Identico il parere di un altro guru al servizio della Rai e del Corriere della Sera, Renato Mannheimer, solitamente bene informato. Alimonte espone al Corriere le sue perplessità sulla convenienza, per il centrodestra, di uno scioglimento anticipato del parlamento. A suo avviso, infatti, il terzo polo priverebbe il Pdl-Lega Nord della maggioranza al Senato. Facendo calcoli abbastanza semplici, D’Alimonte è sicuro che Bossi e Berlusconi potrebbe ottenere un debole vantaggio alla Camera e perdere al Senato. Alessandra Gliseri, la sondaggista di fiducia del Premier, non si discosta dalle opinioni del professore, la sua Euromedia Research sarebbe arrivata alle medesime conclusioni. Di esse, però, stranamente, la Ghisleri non offre dettagli, mentre generalmente sia il Cav quanto i suoi sondaggisti sono assai generosi nel riferire i risultati. Tutti, infine, concordano sullo zoccolo duro: Puglia, Lazio e Sicilia.
E’ lì che si gioca tutto il Cavaliere. Possiamo perciò immaginare che cosa comporta questa previsione per la Sicilia l centro di un feroce contenzioso interno al Pdl per la scissione “regionale” di Miccichè, che ha dato vita insieme ai finiani ad un gruppo parlamentare autonoma all’Assemblea siciliana. Le pressioni non mancheranno sia dal centrodestra quanto dal centrosinistra e dal terzo polo. Piccoli partiti, come il Mpa del governatore, Raffaele Lombardo, possono diventare l’ago della bilancio, così come già accade alla Camera dei Deputati. Le responsabilità dei siciliani aumentato a dismisura, costringendo i dirigenti regionali ad avere un occhio anche alle prospettive nazionali. Le scelte dovranno tenere conto delle conseguenze “nazionali”.
Caro Direttore,
hai ragione di essere sorpreso nel rilevare un unanime consenso in pieno agosto e su un tema così rilevante da parte di agenzie di sondaggio così diverse ma tutte serie, affermate e utilizzate da sponde politiche diverse. Non capita tutti i giorni...
Una ragione però c'è ed è talmente banale che anche l'uomo della strada la percepisce ormai in maniera lapalissiana e ad essa sta adeguando rapidamente il suo comportamento potenziale elettorale, grazie al continuo martellamento dei media generici. Qual'è questa ragione?
La ragione è che la Lega ormai controlla l'Italia del Nord e, grazie al Governo Berlusconi, sta imponendo al Sud uno stato di subalternità, cme se si trattasse di un'area di serie B per non citare di un malcelato disprezzo. Anche i bambini capiscono la gravità di voler controllare quasi in maniera oligopolisitca le Fondazioni bancarie che affondano a piene mani nei risparmi del Sud. Basti pensare la presenza dell'ex Banco di sicilia all'interno di Unicredit...
Le persone del Sud ci chiediamo cosa abbia fatto questo Governo per questa parte d'Italia e la risposta è molto semplice: assolutamente nessun programma organico coerente con la difficilissima situazione che sta attraversando.
Il primo politico ad accorgersi di questa contraddizione all'interno del PDL, oltre a LOmbardo, è stato Miccichè che ha cercato di correre ai ripari fondando il PDL - Sicilia ma non è stato capito e non ha avuto un seguito adeguato con tutte le conseguenze che oggi il PDL sperimenta... La causa, i seguaci si sono troppo appiatti sul loro Capo: Berlusconi!
Il secondo è stato Fini e in particolare i Finiani di Sicilia che hanno iniziato a scalpitare e ad allearsi con il Movimento Autonomista siciliano e a formare adeguati gruppi parlamentari autonomi;
Il terzo ma non in ordine temporale è l'UDC di Casini e naturalmente l'MPA di Lombardo....
Queste sono considerazioni e rilevazioni che gli analisti politici rilevano e dicono da tempo senza essere adeguatamente ascoltati. Soprattutto il PDL ha confuso l'adesione al Leader con l'adesione ad un Programma che di fatto non c'era o non è stato percepito come esistente!
Alla luce di queste brevi considerazioni, è quindi chiaro, evidente, lapalissiano che i Siciliani responsabili oggi difficilmente potrebbero votare PDL. Discorsi analoghi ma con altre motivazioni possono essere fatti a proposito della Puglia di Vendola, divenuto un vero e solido leader non solo regionale ma addirittura nazionale e per la Campania che vive una situazione a dir poco esplosiva.
In fondo ci troviamo di fronte ad un fallimento politico annunciato a livello nazionale paradossalmente trainato dal partito che è cresciuto e continua a crescere di più e che è il più fedele alleato: LA LEGA!
Un autentico Boomerang che costerà caro e il tutto perchè Berlusconi ha dimenticato il semplice e banale apologo d Menenio Agrippa e le favolette di Esopo e di Fedro!
Un caro saluto
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Se il centrosinistra farà liste forti al Senato ed il terzo polo si configurerà con un'immagine seria in Sicilia il PDL non vincerà-
Segreteria Regionale PSI Sicilia
Spett.le Direttore,
non sarei così duro nei confronti del governo nazionale che in effetti (nonstante la Lega) ha continuato a sostenere gli amministratori votati dai Siciliani che hanno attuato in modo instancabile e diligente l'opera di scempio delle casse pubbliche (ricordiamo il primo tifoso della Nazionale, il Sindaco Cammarata e il margravio Scapagnini che tutti ricordano in quanto autore di leziosissimi baciamano a favore di Berlusconi).
Ma siamo una Regione a Statuto speciale che ha trovato nell'Autonomia della gestione la chiave per la risoluzione dei problemi locali.
Tutti hanno chiare le azioni del nostro governo Regionale votato dai Siciliani in termini di sviluppo, energia, lavoro, servizi.
Pensavamo che nessuno ci avrebbe fatto rimpiangere il buon Totò, munifico elargitore di cannoli per celebrare le mezze condanne per mafia, preferito dai Siciliani a Rita Borsellino (che ha, per storia personale, minore probabilità di incorrere nello stesso percorso giudiziario).
E abbiamo avuto ragione.
Oggi in Sicilia è più facile trovare lavoro che quattro anni fa.
La situazione economica è nettamente migliorata.
La macchina burocratica è finalmente efficente e libera da corruzione e tutti possono fare concorsi pubblici senza necessità della raccomandazione.
La nostra terra è in una fase netta di ripresa e presto saremo in grado di garantire ai nostri figli un futuro dignitoso, al pari dei nostri connazionali del Settentrione.
Abbiamo persino avuto notizia che la nostre forze di polizia, non più impegnate a controllare le malversazioni della pubblica amministrazione, compiono strenua lotta a frotte di emigranti dal Nord Italia in cerca di lavoro che approdano sulle nostre coste.
Non abbiamo ragioni per lesinare ottimismo, e sinceramente, la giornata ci sembra piacevolissima osservata dalla finestra del posto di lavoro al call center da 700 euro al mese che il presidente ci ha procurato, in cambio di 2 ore del nostro tempo, il giorno delle elezioni.
Cordialmente,
Santo Schillaci
prima di rispondere alle sirene politiche nordiste, cari deputati del sud, RIFLETTETE su quello che ci hanno scippato e su quello che si apprestano a scipparci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
questo basta rdo per cercare voti e farsi gli affaracci suoi si ricorda della sicilia, ma fino ha dimenticato che esiste ancora la frana del messinese, BASTA RDO!!!!!!!!!!!
CHE FACCIA DA CANE!!!!!
Caro Direttore,
hai ragione di essere sorpreso nel rilevare un unanime consenso in pieno agosto e su un tema così rilevante da parte di agenzie di sondaggio così diverse ma tutte serie, affermate e utilizzate da sponde politiche diverse. Non capita tutti i giorni...
Una ragione però c'è ed è talmente banale che anche l'uomo della strada la percepisce ormai in maniera lapalissiana e ad essa sta adeguando rapidamente il suo comportamento potenziale elettorale, grazie al continuo martellamento dei media generici. Qual'è questa ragione?
La ragione è che la Lega ormai controlla l'Italia del Nord e, grazie al Governo Berlusconi, sta imponendo al Sud uno stato di subalternità, cme se si trattasse di un'area di serie B per non citare di un malcelato disprezzo. Anche i bambini capiscono la gravità di voler controllare quasi in maniera oligopolisitca le Fondazioni bancarie che affondano a piene mani nei risparmi del Sud. Basti pensare la presenza dell'ex Banco di sicilia all'interno di Unicredit...
Le persone del Sud ci chiediamo cosa abbia fatto questo Governo per questa parte d'Italia e la risposta è molto semplice: assolutamente nessun programma organico coerente con la difficilissima situazione che sta attraversando.
Il primo politico ad accorgersi di questa contraddizione all'interno del PDL, oltre a LOmbardo, è stato Miccichè che ha cercato di correre ai ripari fondando il PDL - Sicilia ma non è stato capito e non ha avuto un seguito adeguato con tutte le conseguenze che oggi il PDL sperimenta... La causa, i seguaci si sono troppo appiatti sul loro Capo: Berlusconi!
Il secondo è stato Fini e in particolare i Finiani di Sicilia che hanno iniziato a scalpitare e ad allearsi con il Movimento Autonomista siciliano e a formare adeguati gruppi parlamentari autonomi;
Il terzo ma non in ordine temporale è l'UDC di Casini e naturalmente l'MPA di Lombardo....
Queste sono considerazioni e rilevazioni che gli analisti politici rilevano e dicono da tempo senza essere adeguatamente ascoltati. Soprattutto il PDL ha confuso l'adesione al Leader con l'adesione ad un Programma che di fatto non c'era o non è stato percepito come esistente!
Alla luce di queste brevi considerazioni, è quindi chiaro, evidente, lapalissiano che i Siciliani responsabili oggi difficilmente potrebbero votare PDL. Discorsi analoghi ma con altre motivazioni possono essere fatti a proposito della Puglia di Vendola, divenuto un vero e solido leader non solo regionale ma addirittura nazionale e per la Campania che vive una situazione a dir poco esplosiva.
In fondo ci troviamo di fronte ad un fallimento politico annunciato a livello nazionale paradossalmente trainato dal partito che è cresciuto e continua a crescere di più e che è il più fedele alleato: LA LEGA!
Un autentico Boomerang che costerà caro e il tutto perchè Berlusconi ha dimenticato il semplice e banale apologo d Menenio Agrippa e le favolette di Esopo e di Fedro!
Un caro saluto
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com