Le otto circoscrizioni comunali di Palermo costano circa 19 milioni e mezzo di euro solo per il personale oltre a un mln e 710 mila euro per gettoni ai consiglieri e ai presidenti cicoscrizionali, e a 850 mila euro per rimborsi alle ditte da cui dipendono. Due mln 974 mila euro é la cifra dei rimborsi di salari e stipendi e dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali senza contare che gli ospiti di sala delle lapidi, che sono dipendenti di un altro ente pubblico, vengono rimborsati da quest'ultimo. Sono alcune delle cifre che si evincono da un'inchiesta pubblicata dal Giornale di Sicilia.
I consiglieri comunali sono perennemente giustificati per le assenze dal posto di lavoro e il Comune rimborsa alle aziende le giornate non lavorate dal dipendente-consigliere. Il politico quindi non lavora nell'ente pubblico o nell'azienda perché ufficialmente impegnato per l'attività comunale ma percepisce lo stesso lo stipendio. Oltre agli stipendi non documentabili perché non rimborsati dal Comune, come quello di Giulio Tantillo, dipendente del ministero P.I., Elio Bonfanti, funzionario regionale, Salvatore Orlando, dipendente della provincia di Palermo, Antonella Monastra, ginecologa in un consultorio, scrive il Gds, ci sono i rimborsi documentati, nel 2009, come quello di Fabrizio Ferrandelli, 34 mila euro alla Banca popolare Sant'Angelo, di Rosario Filoramo, 51.774 all'Unione italiana sport per tutti, di Giuseppe Milazzo, 22520 euro all'Amia, di Stefania Munafò, 24647 euro di rimborso a una coop di cui è dipendente. C'é anche il caso di Cesare Mattaliano, impiegato comunale, che non prende lo stipendio perché la legge gli impone l'aspettativa.
"I consiglieri comunali del centrosinistra si mettano in aspettativa o in part-time, oppure chiedano dei permessi aziendali temporanei". Lo dice Manfredi Lombardo, componente della direzione regionale del Pd siciliano ed esponente dell'area facente riferimento a Rita Borsellino, a proposito dei due milioni di euro che il Comune versa annualmente alle aziende per i permessi retribuiti dei consiglieri comunali. "Dinanzi alle difficoltà economiche di migliaia di famiglie palermitane - continua - e al dissesto finanziario in cui versa il Comune per via della scellerata gestione da parte dell'amministrazione di centrodestra, l'opposizione non può permettersi di assumere i comportamenti della casta. Per questo, alla prossima direzione regionale del Pd, presenterò un ordine del giorno affinché i consiglieri delle città metropolitane non usufruiscano di questo tipo di agevolazioni". "Questa proposta - conclude Lombardo - non vuole certo colpire i redditi dei consiglieri, ma nasce anche dalla constatazione che le sedute del Consiglio sono sempre serali e che le riunioni di commissione durano al massimo una mattinata. Insomma, i modi per conciliari le due attività facendo risparmiare i soldi dei cittadini ci sono. Il centrosinistra deve mostrarsi alternativo al centrodestra e per questo ogni singolo esponente deve impegnarsi a essere eticamente al di sopra di ogni sospetto".
le sedute del Consiglio sono sempre serali perchè passando la mezzanotte raddoppiano il gettone!!! 
Avete mai assistito alle riunioni consiliari??? Siete mai andati a vedere come vi rappresenta il consigliere che avete eletto?
Fate sentire loro il vostro fiato sul collo! ![]()
Ci sono casi ben piu' gravi e d eclatanti.Certo occorrerebbe una legge a mitigare quanto sopra
Domanda: Vero è che quando presiedono le commissioni, Provveditorato agli Studi, percepiscono un gettone di presenza, 150 euri? perchè pongo questa domanda? Mi hanno confidato che qualcuno di loro....
ma il consigliere FERRANDELLI non è colui che difende i diritti degli ultimi, non è lo stesso che vigila sugli sprechi.......... alla faccia
Ci sono casi ben piu' gravi e d eclatanti.Certo occorrerebbe una legge a mitigare quanto sopra
ma il consigliere FERRANDELLI non è colui che difende i diritti degli ultimi, non è lo stesso che vigila sugli sprechi.......... alla faccia
Le circoscrizioni,cosi' come adesso sono ,non hanno alcuna emerita funzione.Potrebbero essere tranquillamente abolite e risparmieremmo tutti un bel po' di soldi.
In un 'altra visione di citta' e con un 'altra organizzazione ,attribuendo loro molti piu' poteri dceisionali e facendone il vero trait d'union con il Comune ,poterebbero invece dare un notevole contributo all'amministrazione e alla qualita' della vita della citta'.Ma occorre un cambiamento totale della legislazione in merito