Il debutto di Generazione Italia a Palermo con la kermesse di Villa Igiea è stato lo scenario inequivocabile di un viaggio di sola andata per i finiani. Il prologo di un partito, in primo contatto con gli opinion leaders. È stato come tastare il polso della platea, carpirne gli umori e – se possibile – gli entusiasmi. Si è toccato con mano in Sicilia, e non a caso nell’Isola, nella ineguagliabile cornice liberty di un dei più begli alberghi del mondo, la voglia di scrollare le spalle e tagliare i ponti con il passato recente. Anche allora, come oggi, il presidente della Camera, era nel mirino dei giornali berlusconiani; anche allora la parola d’ordine del leader e dei suoi collaboratori più stretti era una sola: farla finita con Fini ed i suoi “accoliti”.
Mercoledì ad Acicatena, sulla costa jonica, i finiani hanno incontrato il viceministro Adolfo Urso e messo a punto la loro strategia di partito in modo inequivocabile. Il resto è tatticismo da parte delle due componenti, ormai divise in modo irreversibile. L’adunata nella Sicilia orientale ha rappresentato la prima tappa del percorso “esterno” al Pdl.
“Il nuovo partito comincia qui”, ha detto il deputato nazionale Nino Lo Presti. Qui in Sicilia, dunque. Né poteva essere altrimenti. È nell’Isola che i finiani hanno deciso il primo strappo con la copertura, involontaria ma non troppo, di Gianfranco Micciché con la costituzione del Pdl Sicilia. Mentre il berlusconiano ribelle scioglieva ogni legame con i dirigenti regionali del suo partito, mantenendo il collegamento con il leader, Fabio Granata, Carmelo Brigulio e Pippo Scalia, il triumvirato siciliano di Futuro e Libertà per l’Italia, attuavano la prima secessione senza clamore ma con la benedizione, piena e inequivocabile, del presidente della Camera.
Se Berlusconi fosse intervenuto, com’era logico che avvenisse, soffocando in fasce la rivolta, i finiani non avrebbero potuto costruire il loro solido piedistallo politico, ma c’era di mezzo Gianfranco Micciché con i suoi suggerimenti sul da farsi. Berlusconi si è fidato di una ribellione capeggiata da un uomo di fiducia, legatissimo a lui ed al comune amico, Marcello Dell’Utri. Ha lasciato fare, dunque, trattando la questione siciliana come una lite fra comari, una baruffa chioggiotta, roba da lasciare sbollire con il tempo, magari permettendo a Micciché di riprendersi il partito, finito nelle mani di Angelino Alfano e Renato Schifani nella Sicilia occidentale, Castiglione con i suoi amici nella Sicilia orientale.
Nel corso della prima ed unica direzione nazionale del Pdl, la questione siciliana avrebbe rubato la scena con l’ormai celebre durissimo confronto fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, durante il quale il presidente della Camera avrebbe rimproverato al premier di non essere intervenuto in Sicilia, nonostante la scissione, lasciando che la crisi s’incancrenisse. La nascita del Pdl Sicilia divenne per Fini la cartina di tornasole di un partito senza regole, iscritti, organizzazione, radicamento nel territorio, a briglie sciolte e senza futuro. Una denuncia forte alla quale Berlusconi reagì con la promessa di un intervento in Sicilia entro pochi giorni. Avrebbe delegato a sé la questione siciliana.
No successe assolutamente nulla anche stavolta. Perché? Non si trattava di mandare a mare una parte del partito, dando ragione all’altra, ma spezzare il tenue filo che legava il Pdl all’Mpa di Raffaele Lombardo. Mettere mano alla questione siciliana, infatti, avrebbe avuto un’implicazione prevedibile nel governo regionale con l’uscita del Pdl Sicilia dalla maggioranza di governo regionale, le dimissioni di Lombardo e lo scioglimento dell’Assemblea siciliana. Troppo.
Prevalse la cautela e, seppure sotto banco, la linea di Micciché con grande scorno per i quadri “intermedi”, dal Presidente dell’Ars Cascio, che ha protestato vistosamente per l’inerzia romana, al capogruppo Pdl all’Ars, Lentini, oppositore tenace ed aspro di Lombardo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i berlusconiani hanno mantenuto inalterata la loro conflittualità, i finiani – presenti con la loro delegazione al governo – si sono rafforzati in Sicilia, come dimostra il successo di Generazione Italia nell’Isola con la costituzione di ben duecento circoli nel giro di pochi giorni. In più Granata e Briguglio hanno guadagnato ruoli di primissimo piano con la exit strategy dal Pdl. La visibilità nazionale, ormai inequivocabile, dei siciliani del Fli, non ha fatto che confermare la rilevanza assunta dalla Sicilia per il nuovo partito della destra italiana.
Diamo per scontato, infatti, che il Fli divenga una forza politica autonoma e che sia presente alle ormai vicine elezioni politiche nazionali. Impensabile, infatti, che Berlusconi accetti di dialogare con Fini capo di un partito diverso, dopo avere deciso di espellerlo dal suo. Lasciandolo dentro, costerebbe infinitamente meno “contenerlo”.
È del pari impossibile che il Fli venga accolto con le braccia aperte dai leaders del centrodestra, Berlusconi e Bossi. Non sarà perciò Fini a scegliere le alleanze, perché non c’è alcuna alternativa che il centro per i finiani, una volta diventati “partito”. Questa prospettiva riporta in Sicilia lo scenario più interessante perché il governatore siciliano potrebbe mettere insieme un’alleanza che ha avuto una fugace, ma intensa, apparizione in occasione della mozione di sfiducia al sottosegretario Coliando, con la cosiddetta area dell’astensione, subito battezzata in area di responsabilità istituzionale.
Se Lombardo riuscirà a formare una maggioranza politica “centrista”, con il favore dei democratici, l’Isola inaugurerà un nuovo corso politico ed i finiani daranno la misura della gravità della scissione avvenuta di fatto dentro al Pdl. Per questa ragione Micciché sta giocando tutte le sue carte per evitare questa “deriva” che metterebbe il Pdl sotto scacco con conseguenze importanti per la sua stessa candidatura alla presidenza della Regione.
In definitiva è in Sicilia che si sta giocando una delle partite-chiave per gli assetti politici futuri. La sorte di Fini, e dello stesso Lombardo, per certi versi, è legata al successo del tentativo di mettere insieme la nuova maggioranza di responsabilità istituzionale. Il Pdl Sicilia, infatti, ha virtualmente finito di esprimere la sua “spinta propulsiva”. Non fosse altro per il fatto che i finiani hanno messo in piedi un partito, che non è più il Pdl.
E' stato sempre un radicale un po di destra e tanto di sinistra. Nel 1991/92 se ne era andato con la Rete di Orlando lui e l'attuale assessore regionale Strano. Alle elezioni politiche del 1994 con Berlusconi in campo l'allora MSI-AN vinse le elezioni. I due compari Granata e Strano fecero ingresso all'ARS sostituendo l'On.Vito Cusumano e l'On.Nicola Bono,quindi presero il seggio all'ARS e si vendettero nuovamente l'anima.Oggi fanno la stessa cosa Strano non eletto al senato Fino lo ha ripescato come assessore nel governo lombardo,mentre Granta è stato miracolato nominato da Fini Deputato alla Camera tutto gratuitamente senza voti di preferenza. Fate le verifiche che volete vedrete che razza di gente sono queste persone.
Riguardo il fatto che Lei voglia sposare Granata se ciò la gratificherebbe contenta lei.......................
Vincenzino
Ma questi Finiani in SICILIA chi sono oltre a Granata ,Briguglio,Lo Presti e Scalia? Sono quattro che hanno fatto fortuna attraverso i lecchinaggio a Fini ,oltre ad altri per storie e percorsi diversi come Briguglio che si trova a fare il deputato per benedizione di Storace a suo tempo perchè si vedevano a Milazzo d'estate in quanto la moglie di Storace è nata ida quelle parti. Scalia :capitolo a parte,con Fini hanno avuto sempre uno feeling non si capiosce per quale diavolo di ragione ma è cosi,pare che se lo portava a fare immersioni a Lampedusa poi lo fece conoscere a Gianmaria Sparma l'attuale Dirigente Regionale alla Regione (si occupa di pesca guardacaso-miracolati dal destino illustri sconosciuti) che non hanno mai fatto politica ne preso un voto sono lautamente ricompensate da Fini per una battuta di pesca o per affari nascosti che nessuno sa o meglio che nessuno vuole confessare. Scalia Giuseppe detto Pippo un mediocre nella vita come nella politica mai uhn intervento alla camera,mai in una commissione e se vi ricordate è stato anche deputato all'ARS e anche assessore regionale e depuato nazionale in contemporanea,essendo cigino di Totò Cuffaro ,le mogli si chiamano Chiarelli, lo Scalia ha sempre cercato di rimanere a galla nascondendosi sempre e mai apparire come fanno briguglio e granta.Ma resta per il momento sempre a galleggiare beato. Ora che si avvicinano le elezioni politiche voglio vedere come verranno eletti e con quale partito tutti questi signori Finiani.Dopo le elezioni saranno solo un triste ricordo. Ridateci Lo Porto,Macaluso,quelli si che erano persone che capivano di politica questi nemmeno sanno che giorno è oggi
un ex MSI di Palermo sede di Piazza Politeama
Se veramente era contro il Ponte,faceva il verde ,aiutava quelli di sinistra..io me lo sposo
Caterina
E' stato sempre un radicale un po di destra e tanto di sinistra. Nel 1991/92 se ne era andato con la Rete di Orlando lui e l'attuale assessore regionale Strano. Alle elezioni politiche del 1994 con Berlusconi in campo l'allora MSI-AN vinse le elezioni. I due compari Granata e Strano fecero ingresso all'ARS sostituendo l'On.Vito Cusumano e l'On.Nicola Bono,quindi presero il seggio all'ARS e si vendettero nuovamente l'anima.Oggi fanno la stessa cosa Strano non eletto al senato Fino lo ha ripescato come assessore nel governo lombardo,mentre Granta è stato miracolato nominato da Fini Deputato alla Camera tutto gratuitamente senza voti di preferenza. Fate le verifiche che volete vedrete che razza di gente sono queste persone.
Riguardo il fatto che Lei voglia sposare Granata se ciò la gratificherebbe contenta lei.......................
Vincenzino
Scusi,ma Lei a casa Sua ha la corrente elettrica ?
si ?
no,sa cos'e' ..tra poco con Berlusconi al governo le cricche LE toglieranno pure quella ,e l'acqua corrente ..e Lei gridera' ancora W Berlusconi.
Io potrei capire uno che gridi W la Destra ,o il centro destra .
Ma ,a meno che non sia disinformato leggendo Stracquadanio,con quel che si sa non si puo' gridare W Berlusconi,mi consenta
E perchè mai...scusi ? Mi consenta lei invece. Forse voleva riferirsi alle Coop Rosse o agli Errani ? Perchè veda, di cricche nel nostro paese e nel mondo ce ne sono sempre state. La cricca a cui si riferisce lei, se vuole fare nomi e cognomi, non ha niente a che vedere con Berlusconi e se qualcuno ha commesso dei reati, con il Governo Berlusconi ne paga le conseguenze. Così come bisogna affermare che mai in Italia la lotta alla mafia e alla delinquenza ha avuto tanti risultati come con il governo Berlusconi. La disinformatio di stampo post-comunista o peseudoambientalista ideologizzato che dir si voglia, non impressione più, se ne faccia una ragione.
Come altrettanto ridicola appare la battuta che con Berlusconi al governo verrà tolta l'acqua e la corrente elettrica ai cittadini. Forse lei non esce molto da casa, perchè se lo facesse si renderebbe conto che proprio oggi, nel bel mezzo della crisi economica, gli aeroporti scoppiano di gente di tutte le età e in tutti i giorni dell'anno compreso il mese di gennaio, che nei supermercati e nei negozi di elettronica si fanno le file, che i treni e le metropolitane sono affollati quasi come in Giappone, che gli stabilimenti balneari non ce la fanno a contenere le presenze e così via.
Se le manca l'acqua o la luce a casa sua, le suggerisco di controllare le bollette o le valvole. Lasci stare il governo Berlusconi senza del quale oggi avremmo tutti quanti le pezze nel sedere, grazie a Prodi.
Svevo
Perchè il Falco Fabio Granta non dice che nella sua Siracusa alle scorse elezioni Regionali non è stato eletto nonostante avesse fatto l'assessore regionale ai BB.CC ? Perchè lo faceva da uomo che aiutava tutta gente di sinistra,era contro il ponte,faceva il verde,il moralista etc.etc. Certo che sta con Fini.Fini gli ha regalato il seggio ora alla camera dei deputati,domani se ne andrà a lavorare ammesso che trovi clienti per il suo studio legale. Finiani,qua in Sicilia siete nullità figurasi al Nord. Non rappresentate più niente e nessuno. W Berlusconi.
Scusi,ma Lei a casa Sua ha la corrente elettrica ?
si ?
no,sa cos'e' ..tra poco con Berlusconi al governo le cricche LE toglieranno pure quella ,e l'acqua corrente ..e Lei gridera' ancora W Berlusconi.
Io potrei capire uno che gridi W la Destra ,o il centro destra .
Ma ,a meno che non sia disinformato leggendo Stracquadanio,con quel che si sa non si puo' gridare W Berlusconi,mi consenta
Perchè il Falco Fabio Granta non dice che nella sua Siracusa alle scorse elezioni Regionali non è stato eletto nonostante avesse fatto l'assessore regionale ai BB.CC ? Perchè lo faceva da uomo che aiutava tutta gente di sinistra,era contro il ponte,faceva il verde,il moralista etc.etc. Certo che sta con Fini.Fini gli ha regalato il seggio ora alla camera dei deputati,domani se ne andrà a lavorare ammesso che trovi clienti per il suo studio legale. Finiani,qua in Sicilia siete nullità figurasi al Nord. Non rappresentate più niente e nessuno. W Berlusconi.
Se veramente era contro il Ponte,faceva il verde ,aiutava quelli di sinistra..io me lo sposo
Caterina
LIBERTA' e FUTURO http://www.libertaefuturo.it/
FUTURO e LIBERTA' http://www.generazioneitalia.it/tag/futuro-e-liberta/
Perchè il Falco Fabio Granta non dice che nella sua Siracusa alle scorse elezioni Regionali non è stato eletto nonostante avesse fatto l'assessore regionale ai BB.CC ? Perchè lo faceva da uomo che aiutava tutta gente di sinistra,era contro il ponte,faceva il verde,il moralista etc.etc. Certo che sta con Fini.Fini gli ha regalato il seggio ora alla camera dei deputati,domani se ne andrà a lavorare ammesso che trovi clienti per il suo studio legale. Finiani,qua in Sicilia siete nullità figurasi al Nord. Non rappresentate più niente e nessuno. W Berlusconi.
Caro Presidente Berlusconi,
ho letto della sua volontà di recupero, sotto la sua ala magnanima e protettrice, dei ‘finiani moderati’… a parte che lei (ed è la sua parte, mi creda, che maggiormente apprezzo) non è mai stato moderato in niente e riconoscendo in questo qualcosa che ci accomuna profondamente, so per certo che i moderati non le stanno simpatici neanche un po’.
E allora, mi ascolti, recuperi i falchi. Mi recuperi!!!
In fondo basta poco: inizi convincendosi che Dell’utri (con annessi eroi) Cosentino e famiglia, Verdini e commensali non le sono esattamente di grande utilità lungo il difficile percorso di costruzione di una grande forza europea e modernizzatrice.
Mi ascolti. Li faccia dimettere e li reimpieghi in altre delle sue molteplici attività: hanno capacità e relazioni, seppur pericolosissime, utili a quasivoglia impresa, tranne alla più nobile: quella politica.
Poi ci proponga una riforma della giustizia che velocizzi i processi, senza farli andare in prescrizione, dando giustizia sia alle vittime che agli innocenti e dia risorse ingenti e nuove professionalità e strumenti alle Procure e alle forze dell’ordine, magari smettendo di insultare le prime e trovando i soldi per gli straordinari alle seconde.
Metta definitivamente da parte scudi, lodi e leggi ad personam: vada, invece, alla fine del suo mandato, a difendere davanti ai giudici il suo onore e la sua sacrosanta volontà di rivendicazione della sua trasparenza.
Il 19 luglio, poi, lasci stare il Premio Aznavour e venga con noi in Via D’Amelio a ribadire all’Italia chi sono gli eroi, senza se e senza ma!
Inoltre applichi alla politica del suo Governo il suo indiscutibile amore per la bellezza italiana, espellendo senza bisogno di probiviri, chiunque proponga condoni e sanatorie, avviando la più grande azione di ripristino della bellezza e del paesaggio di tutti i tempi, bloccando cemento, pale eoliche e speculazioni edilizie, con buona pace di cricche e mafie.
Non le chiedo, pur non essendo moderato, di sostituire i triumviri con Bocchino, Briguglio e Granata poiché con questa operazione perderebbe molte colombe finiane e non sarebbe un buon consiglio, ma almeno sostituisca gli attuali attraverso un sorteggio tra tutti i parlamentari del Pdl: se esclude gli ex An (che, oggettivamente, potrebbero aggravare la situazione) non potrà che rilanciare il partito, chiunque venga sorteggiato.
Oppure, con decisionismo schimttiano nomini Fabrizio Cicchitto: è leale senza essere servile, è uno dei pochi ad aver letto qualche migliaio di libri, è ironico e, mi perdoni Presidente, è anche romanista come me (quindi abituato anche alle sconfitte)!
Sostituisca poi, la prego, Capezzone… lo mandi al Grande Fratello e metta al suo posto Mara Carfagna: bella, onesta, di buona famiglia, intelligente.
Due ultime richieste: richiami Kakà e Sheva e ridia il Milan a Leonardo, riconquistando così, oltre il falco padre,la falchetta Andrea, milanista che non gliele ha mai perdonate.
Infine, vada a trovare Gianfranco Fini (dopo aver spostato Feltri a dirigere Chi, dove farà cose egregie) e gli chieda scusa per tutto, iniziando a pensare che in politica la discussione, il confronto, la trasparenza, la legalità non sono il demonio ma l’unico metodo per far diventare un grosso partito, un grande partito per “far bene cose di interesse comune”.
Presidente, in attesa della sua risposta, ho il dovere però di sottolinearle l’unico rischio della mia piattaforma: ‘ritrovarci’ con un Pdl fatto da 34 deputati e 10 senatori. Sono i rischi dell’audacia!
Contro tutti i moderati e i moderatismi, hasta la Victoria Presidente.
Tratto dal sito Generazione Italia
LA MORALE E' UN PIATTO PROFUMATO, IL MORALISMO UNA MINESTRA VOMITATA
Non so chi realmente abbia scritto questa lettera dal titolo "di Fabio Granata", comunque sia essa ha il sapore di un moralismo ritrito, intriso di antipatie personali e per nulla ispirata dalla dialettica politica.
Chi si erge a giudice supremo delle altrui vicende personali, superando i confini del dialogo costruttivo, appare in realtà debole, marginale rispetto alle grandi questioni sul tappeto. Se l'autore del documento nutre così tante acredini, fa bene a rimanere al suo posto (non so quale posto ricopra in verità, ma non è certo determinante). La sua contraddizione raggiunge vette di insuperabile arditezza, allorquando per un verso chiede a Berlusconi di andare a chiedere scusa a Fini e al contempo gli suggerisce di sbarazzarsi di Feltri. Perché...? Dinanzi alle scrupolose indagini di Feltri che hanno scoperchiato un affaire a dir poco imbarazzante, dove una casa donata ad AN è finita prima in vendita ad una certa società immobiliare e poi nella disponibilità del fratello della signora compagna di Fini...cosa ha da ridire?
Inoltre, non sarebbe coerente che Fini si dimettesse dal suo ruolo istituzionale "super partes" per dedicarsi come fa alla vita politica attiva? Le sembra un richiamo "improponibile" all'etica ? O preferisce passare per uno che, oltre a sputare nel piatto in cui ha mangiato, preferisce vedere un Presidente della Camera approfittare del suo alto ruolo istituzionale per agevolare un'ambigua operazione politica in atto, attraverso il tradimento del patto originario con Berlusconi? E ancora una domanda: che ne pensa di personalità come Gasparri, La Russa, Mattioli, Alemanno..."i colonnelli" dell'ex AN un tempo più vicini a Fini, i quali sono rimasti saldamente ancorati all'idea e all'organizzazione del PDL...? Hanno smarrito forse (secondo lei) il senso della morale...? Oppure hanno più semplicemente scaricato Fini, ritenendo di non poterlo seguire nelle sue evoluzioni funambolesche?
Per finire, un commento sull'audacia da lei agitata. Veda, l'audacia in politica se la possono permettere i veri leader, quelli che hanno la stoffa, cioè la capacità di elaborare pensiero politico e realizzare programmi, non certo le mezze cartucce. Oh senza offesa per nessuno, è solo una mia convinzione.
Si stia bene, esattamente dove sta, la sua audacia è proporzionata alle prospettive.
Svevo
Caro Presidente Berlusconi,
ho letto della sua volontà di recupero, sotto la sua ala magnanima e protettrice, dei ‘finiani moderati’… a parte che lei (ed è la sua parte, mi creda, che maggiormente apprezzo) non è mai stato moderato in niente e riconoscendo in questo qualcosa che ci accomuna profondamente, so per certo che i moderati non le stanno simpatici neanche un po’.
E allora, mi ascolti, recuperi i falchi. Mi recuperi!!!
In fondo basta poco: inizi convincendosi che Dell’utri (con annessi eroi) Cosentino e famiglia, Verdini e commensali non le sono esattamente di grande utilità lungo il difficile percorso di costruzione di una grande forza europea e modernizzatrice.
Mi ascolti. Li faccia dimettere e li reimpieghi in altre delle sue molteplici attività: hanno capacità e relazioni, seppur pericolosissime, utili a quasivoglia impresa, tranne alla più nobile: quella politica.
Poi ci proponga una riforma della giustizia che velocizzi i processi, senza farli andare in prescrizione, dando giustizia sia alle vittime che agli innocenti e dia risorse ingenti e nuove professionalità e strumenti alle Procure e alle forze dell’ordine, magari smettendo di insultare le prime e trovando i soldi per gli straordinari alle seconde.
Metta definitivamente da parte scudi, lodi e leggi ad personam: vada, invece, alla fine del suo mandato, a difendere davanti ai giudici il suo onore e la sua sacrosanta volontà di rivendicazione della sua trasparenza.
Il 19 luglio, poi, lasci stare il Premio Aznavour e venga con noi in Via D’Amelio a ribadire all’Italia chi sono gli eroi, senza se e senza ma!
Inoltre applichi alla politica del suo Governo il suo indiscutibile amore per la bellezza italiana, espellendo senza bisogno di probiviri, chiunque proponga condoni e sanatorie, avviando la più grande azione di ripristino della bellezza e del paesaggio di tutti i tempi, bloccando cemento, pale eoliche e speculazioni edilizie, con buona pace di cricche e mafie.
Non le chiedo, pur non essendo moderato, di sostituire i triumviri con Bocchino, Briguglio e Granata poiché con questa operazione perderebbe molte colombe finiane e non sarebbe un buon consiglio, ma almeno sostituisca gli attuali attraverso un sorteggio tra tutti i parlamentari del Pdl: se esclude gli ex An (che, oggettivamente, potrebbero aggravare la situazione) non potrà che rilanciare il partito, chiunque venga sorteggiato.
Oppure, con decisionismo schimttiano nomini Fabrizio Cicchitto: è leale senza essere servile, è uno dei pochi ad aver letto qualche migliaio di libri, è ironico e, mi perdoni Presidente, è anche romanista come me (quindi abituato anche alle sconfitte)!
Sostituisca poi, la prego, Capezzone… lo mandi al Grande Fratello e metta al suo posto Mara Carfagna: bella, onesta, di buona famiglia, intelligente.
Due ultime richieste: richiami Kakà e Sheva e ridia il Milan a Leonardo, riconquistando così, oltre il falco padre,la falchetta Andrea, milanista che non gliele ha mai perdonate.
Infine, vada a trovare Gianfranco Fini (dopo aver spostato Feltri a dirigere Chi, dove farà cose egregie) e gli chieda scusa per tutto, iniziando a pensare che in politica la discussione, il confronto, la trasparenza, la legalità non sono il demonio ma l’unico metodo per far diventare un grosso partito, un grande partito per “far bene cose di interesse comune”.
Presidente, in attesa della sua risposta, ho il dovere però di sottolinearle l’unico rischio della mia piattaforma: ‘ritrovarci’ con un Pdl fatto da 34 deputati e 10 senatori. Sono i rischi dell’audacia!
Contro tutti i moderati e i moderatismi, hasta la Victoria Presidente.
Tratto dal sito Generazione Italia
Peccato per Fini, avrebbe potuto essere il prossimo Presidente del Consiglio. Berlusconi è vecchio, non può continuare a sostenere gli impegni con la forza e l'energia che lo contraddistinguono. Adesso i finiani (ho sempre votato per loro) si pongono al centro ma parlano di futurismo... che confusione! Fini, o te ne vai... oppure metti direttamente la Tulliani a capo del partito, così anziché lo 0,5% prenderemo almeno il 2% di voti.
Un consiglio agli amici deputati siciliani.... avete capito bene che non c'era speranza per voi nel PDL. Avete capito male che c'è speranza con Fini. Rientrate con un atto di coraggio nel PDL oppure trovate un posticino nel nuovo partito di Casini se non riuscite a trovare un leader diverso da Silvio Berlusconi.
Saluti, John Reed.
Meno male che ci sono i "famosi " circoli di (ex) forza italia, attivi e presenti sul territorio.....si attiveranno subito e riusciranno (vedrete, vedrete) a recuperare quanto perduto da questo arrogantone di Fini.
Ma perché arrovellarsi il cervello, se volete sapere il futuro non dovete fare altro che chiamare Svevo ai numeri in sovra-impressione e che impressssiooooneeee!!!!! 
Se Fini è arrogante allora Berlusconi cos'è? Forse ancora non ne abbiamo avuto abbastanza, certo che se teniamo ladri e condannati per mafia ancora seduti comodamente al potere e c'è ancora qualcuno che vuole continuare così, cos'altro dobbiamo ancora sopportare per cambiare?
Lombardo, i finiani, PDL Sicilia, PD tutte belle invenzioni gionalistiche (dato che Lombardo ha messo in piedi una bella lobby giornalistica facendo cartello con Mario Ciancio), in realtà quando si tornerà alle urne tutti assieme saranno (come sempre) sotto il 30 per cento e andranno finalmente a casa. Speriamo, solamente che non producano ulteriori disastri per la Sicilia e i Siciliani.
Minchia!!! Siamo a posto!! Se lombardo conta sui finiani, in Sicilia, è già a casa perchè sono allo 0,5 per cento (e i numeri in politica contano). Qualcuno mi spieghi come possono passare dallo 0,5 per cento ad una quota significativa. Ma mi faccia il piacere.
Lombardo in questo momento conta solo sui deputati eletti all'ars che hanno paura di andare a votare, di tutti i partiti!!
Sa perfettamente che Lui con delle nuove elezioni in questo momento non farebbe neppure l'usciere!!
e adesso Micciché dovrebbe riparare questa situazione disastrosa che ha creato proprio lui.
Quesito a seguire, per far capire ai comuni esseri umani (che non mangiano la sera nei migliori ristoranti e che guadagnano - da fortunati - 2.000 euro al mese, magari sentendosi dare dei 'fannulloni' da qualche ministro impegnato a ristrutturarsi la casa con i soldi dei contribuenti): come funziona una nuova formazione politica sotto il profilo economico? PER ESSERE CHIARI, chi la paga la sala a Villa IGIEA? Se qualcuno della nuova forza politica dovesse leggere, per favore risponda (ammesso che si possa)! Sarebbe un bel modo di cominciare, dialogando trasparentemente con gli elettori! Come si fa a trovare i soldi subito per affittare sale e fare manifesti? E' una domanda tecnica, non polemica. Per favore, rispondete... se c'è un manuale per il reperimento risorse, indicatemelo. Grazie.
Minchia!!! Siamo a posto!! Se lombardo conta sui finiani, in Sicilia, è già a casa perchè sono allo 0,5 per cento (e i numeri in politica contano). Qualcuno mi spieghi come possono passare dallo 0,5 per cento ad una quota significativa. Ma mi faccia il piacere.
Ma di cosa stiamo parlano? Di fanta politica? Questa teorizzazione della politica è risibile. In realtà Granata, Briguglio, Strano sono quelli che escono "trombatoni" Dalle tornate elettorali. In poche parole i finiani in Sicilia, tornando alle urne sono allo 0,6%. E ancora scrivete sui gionali di loro? Ma allora è vero che tirate la volata a Lombardo?
Si, è un viaggio di sola andata per i finiani
Un tempo non troppo lontano Fini era guardato dagli italiani, a prescindere dalla loro appartenenza politica, con stima e rispetto. Oggi il suo comportamento contraddittorio e arrogante ha fatto crollare quella stima. I suoi nuovi "colonnelli" sono ben poca cosa, chiassosi quanto scarsi in fatto di contenuti politici.
L'inevitabile crollo del governo Lombardo, nonostante i suoi funambolismi consumati sullo stremato popolo siciliano, trascinerà con sè questa incipiente zattera finiana. I 200 circoli si dissolveranno come neve al sole e buona parte delle truppe d'assalto torneranno a più miti e responsabili consigli.
Ne stiamo vedendo già i presagi, con le odierne prese di distanze da parte di tanti finiani nei riguardi di Farefuturo. Ne sapremo di più in questi giorni, ma una cosa è chiara: la gente non è più disposta a tollerare i giochetti di potere finalizzati a perpetuare leadership ormai prive di contenuto politico e prospettiva, sempre più radicate nella conflittualità e nella competizione.
Un viaggio di sola andata, certo, e sarà un bene per tutti.
Svevo
Meno male che ci sono i "famosi " circoli di (ex) forza italia, attivi e presenti sul territorio.....si attiveranno subito e riusciranno (vedrete, vedrete) a recuperare quanto perduto da questo arrogantone di Fini.
Ma perché arrovellarsi il cervello, se volete sapere il futuro non dovete fare altro che chiamare Svevo ai numeri in sovra-impressione e che impressssiooooneeee!!!!! 
ciunque si mette di traverso e cerca di arginare il flusso di soldi che erano destinati al sud ma li stanno spendendo al nord, sia il benvenuto (con buona pace di quella parte di deputazione di origine sudista che avalla tutte queste porcate, per dirla con il linguaggio bossiano)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ANTUDO
Vi propongo una lettura metapolitica di ciò che potrebbe essere accaduto ai finiani (o fliniani) siciliani traghettati controvoglia nel PdL.
A mio avviso, dentro AN esisteva una componente autonoma portatrice di consensi (e che comunque avrebbe ottenuto in qualsiasi altro partito) che ad oggi continua ad essere tale.
Dall'altra parte c'era un'area che si sollazzava e deteneva il potere dei "vice" senza consensi, occupava posizioni di rappresentanza volute dalla Direzione nazionale, ma soprattutto voluti dal presidente Fini che amava circondarsi di soggetti caratterizzati da un'evidente inferiorità nei confronti della media politica, con limitate attitudini e infelici capacità di lungimiranza.
Orbene, quest'ultimi dimostrando di essere lontanissimi dalla cultura liberale, una volta traghettati nel PdL - movimento nato con altri principi ispiratori - hanno cercato di riportare in vita i metodi peggiori dell'azione politica, dalla divisione in correnti (a cui erano avvezzi) fino alla mediazione - ricatto continuo (in assenza di contenuti e di valori) .
Perchè?
Innanzi tutto perchè dopo un po' hanno preso atto che nel PdL o produci consenso o sei fuori (non hai più un Fini che ti "muove" sulla scacchiera a interesse personale).
In secondo luogo perchè quando si milita nello stesso partito è perchè si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarietà fra i consociati, e francamente in AN, al contrario, vigeva il demerito e la mistificazione, la malafede e l'inganno (che avrebbero fatto alla prossima tornata elettorale senza un'allodola di partito?).
Ed ecco che il Presidente Berlusconi chiama Miccichè per sbarazzarsi anzitempo di questa inutile zavorra, peraltro pericolosa e dannosa a se stessi e al popolo italiano.
Nessuno avrebbe potuto gestirla meglio di Miccichè.
Il drappello dei lanzichenecchi viene illuso e divertito con giochi sorprendenti da un Miccichè immaginifico!
Del resto chi la fa l'aspetti!
Oggi debuttano con il "Partito di Fini", la chiamano "Destra", e con una sigla FLI che tanto ricorda la FEDERAZIONE LOGOPEDISTI ITALIANI (se non fossero degli sprovveduti avrebbero verificato il fenomeno (omonimia) per cui due sigle di etimo e significato diverso, hanno uguale suono e uguale grafìa)!
Non potevano in effetti pensare di "combinare" altro: infatti il PdL non li avrebbe più candidati in nessuna circoscrizione!
E di Fare Futuro? E del Futurismo? Hanno una grande confusione mentale! Dureranno quanto una cometa!
Andare a casa? Mandiamoli a casa noi elettori! Non possiamo rischiare di essere una terza volta turlupinati!
E che mestiere potremmo suggerire di intraprendere?
Parafrasando Bossi, potrebbero fare gli affittacamere!
Architetto Francesca Aiello presidente associazione culturale ArchiKromie
Si, è un viaggio di sola andata per i finiani
Un tempo non troppo lontano Fini era guardato dagli italiani, a prescindere dalla loro appartenenza politica, con stima e rispetto. Oggi il suo comportamento contraddittorio e arrogante ha fatto crollare quella stima. I suoi nuovi "colonnelli" sono ben poca cosa, chiassosi quanto scarsi in fatto di contenuti politici.
L'inevitabile crollo del governo Lombardo, nonostante i suoi funambolismi consumati sullo stremato popolo siciliano, trascinerà con sè questa incipiente zattera finiana. I 200 circoli si dissolveranno come neve al sole e buona parte delle truppe d'assalto torneranno a più miti e responsabili consigli.
Ne stiamo vedendo già i presagi, con le odierne prese di distanze da parte di tanti finiani nei riguardi di Farefuturo. Ne sapremo di più in questi giorni, ma una cosa è chiara: la gente non è più disposta a tollerare i giochetti di potere finalizzati a perpetuare leadership ormai prive di contenuto politico e prospettiva, sempre più radicate nella conflittualità e nella competizione.
Un viaggio di sola andata, certo, e sarà un bene per tutti.
Svevo