"Qualche mese fa, al grido di riforme e 'decuffarizzazione', alla Regione si materializzò una maggioranza che diede vita ad un'insolita alleanza tra guardie e ladri. Sappiamo com'é andata: la 'decuffarizzazione' è stata la coperta sotto la quale si è realizzata la più ignobile occupazione del potere regionale da parte di Lombardo e soci, le riforme nient'altro che uno spot per giustificare agli occhi del Pd la presenza in giunta di una sola parte di esso". Lo scrive, in una nota, il segretario regionale dell'Udc, Saverio Romano. "Oggi potremmo dire che, dopo la sentenza Dell'Utri e l'indagine su Lombardo, siamo tornati indietro - prosegue - Il nuovo collante al potere regionale non ha nemmeno il pudore e la decenza di chiamarsi lotta alla disoccupazione, aiuto alla famiglia, sostegno alle imprese, ma in modo più modesto e strumentale abolizione delle Province". "Non che noi, beninteso, non condividiamo la riduzione delle spese ed il taglio degli sprechi - sottolinea - ma abbiamo detto che, prima di togliere funzioni alle Province che oggi risultano essere importanti, considerata l'asfitticità dei bilanci dei Comuni, bisognerebbe tagliare quegli sprechi che si annidano nelle consulenze inutili, nelle società regionali che fungono da discarica per professionisti-amici del proprio partito, eliminare privilegi della politica e della burocrazia".
"E' facilmente intuibile il motivo per il quale l'on. Francesco Musotto preferisca non rispondere nel merito della utilità delle Province che sino a qualche anno fa considerava non solo utili ma addirittura essenziali". Lo afferma in una nota l'on. Pippo Gianni, deputato dell'Udc all'Ars. "Oggi un calcolo politico di bassa lega - aggiunge - lo porta a considerarle inutili anche se non ha il coraggio di ammetterlo apertamente perché dovrebbe rinnegare se stesso e buona parte della propria esperienza politico-amministrativa, maturata in oltre 11 anni da presidente della Provincia di Palermo. Ma ai cittadini siciliani è tutto chiaro: sino a quando Musotto faceva il Presidente della Provincia di Palermo e sino a quando Lombardo faceva il presidente della Provincia di Catania nonché il Presidente dell'Unione delle Province siciliane - osserva l'esponente dell'Udc - l'Ente Provincia era utilissimo. Ci mancherebbe. Ora invece non più". "Continui a riposare tranquillamente, on. Musotto - conclude Gianni - che è meglio per tutti, e magari ne approfitti per chiedere a Giuseppe Federico, presidente della Provincia di Caltanissetta e ad Eugenio D'Orsi; Presidente della Provincia di Agrigento cosa ne pensino della abolizione delle Province. Ci faccia sapere".
"Gli obiettivi ed i metodi di Lombardo evidentemente non piacciono a chi si riconosce pienamente in altre, ormai archiviate, pratiche di governo, che sono ricordate oggi per la improduttività delle loro scelte e che ci hanno consegnato una Sicilia arretrata e una Regione quasi fallita, anche perché vittima di pratiche consociative, intrallazzi ed ogni genere di affari". Lo afferma Nicola D'Agostino, deputato regionale del Movimento per le Autonomie. "L'onorevole Saverio Romano ci ricorda ogni giorno che quelli erano bei tempi. - aggiunge - Certamente lo erano per lui, meno per i siciliani. Oggi le cose stanno cambiando. Per quanto riguarda consulenze e sottogoverni, quelli li sceglie sotto sua responsabilità il presidente della Regione ed oggi sono molto meno e meno costosi che in passato. Se non piacciono a Saverio Romano, pazienza". "Sulla riforma di abolizione delle Province, ci dica Romano se vuole collaborare - afferma - a ridurre un costo importante per la Regione, dando fiato economico e competenze ai comuni. Altrimenti sapremo fare a meno di lui".
"Tutto potevamo aspettarci da questa calda estate, ma non di vedere Caputo e Romano uniti nella lotta". Lo dice Francesco Musotto, capogruppo del Mpa all'Ars, ironizza su quello che definisce "ormai un appuntamento quotidiano del mattino: la dichiarazione quasi congiunta di insulti e panzane degli onorevoli Caputo e Romano contro il Governo Lombardo". Ai due esponenti dell'opposizione, che anche oggi hanno rilasciato dichiarazioni contro il presidente della Regione, Musotto non risponde nel merito, invitandoli piuttosto ad un po' di riposo. "Alle stupidaggini non si risponde - dice - anche perché sono soltanto la prova di quanto i due dovrebbero approfittare di questi ultimi giorni di agosto per trovare un po' di necessario riposo".
Ma allora è vero che presto nascerà questo partitino della premiata ditta Cuffaro & Romano ? e che sia un satellite agli ordini del cavaliere ? e che gli accordi siano già stati fatti con Dell'Utri e Micciche ?
in sicilia le province sono abolite per statuto sin dal 1946... IGNORANTI E BUFFONI!
SICILIA INDIPENDENTE!!!
Dategli 9 poltrone sostitutive per il suo salotto e si rimangera' tutto cio' che ha detto .
Le province non dovrebbero essserci , secondo statuto sicilano.
Se non erro la loro abolizione in tutta Italia fa parte anche del programma di governo nazionale.Cosa vuole di piu' ?
ma di quale governo? la promessa è abolirle.... ma chi ha il coraggio politicamente di farlo?..una cosa è promettere ci sono cose piu' urgenti come le cose che servono al "cavaliere"
FACEVA PARTE DEL PROGRAMMA NAZIONALE!!!MA POI COME FANNO A PRENDERE I VOTI!!ED IL POPOLO PAGAAAAAAAAAAAAAAAA UN MAGNA MAGNA GENERALE!!!!!