(clap) A parte il bon ton, la scelta delle scarpe impone delle regole. La prima è questa; solo se si svolge una attività creativa si possono portare i sandali durante le ore di lavoro. La seconda è che il piede deve essere sempre curato, levigato e gradevole da vedere. C’è da capire chi sceglie che il piede abbia questi requisiti, ma puntiamo sulla prima regola.
In alcuni show room e negozi di scarpe del centro di ogni grande città sono proprio le commesse che non possono indossare sandali per svolgere il loro lavoro, e per questo motivo viene ricordato loro che non sono al mare. Non bastano i sandali gioiello con brillanti e pietre preziose ad abbellire questa parte del corpo perché proprio il piede, che è diventato un oggetto di culto, viene decantato da fanatici con riti da “foot fetishes”. Insomma è un altro simbolo estremo di seduzione, data la posizione, e se è esposto alle intemperie, polvere e tutto il resto che può uscire dai tombini della strada, deve essere protetto con cure e attenzioni particolari.
Per esempio Madame Chanel ha inventato l’omonima scarpa che copre le dita e lascia scoperto il tallone e questo modello è diventato subito un classico. Al contrario degli stilisti di oggi che irretiscono il piede con lacci e stringhe su una zeppa di 4 centimetri come si usava nelle spiagge della California oltre 30 anni fa, ma oggi come allora l’effetto tortura è uguale. La scelta dei disegnatori di calzature nasconde qualche perversione e forse è spiegabile con il fatto che sono quasi tutti uomini e non si pongono il problema della comodità e della vestibilità di questo oggetto.
Le ultime novità sono i tacchi metallici di Dior che riproduce divinità oppure quelli di Louis Vuitton di legno dal disegno vagamente tribale impreziositi da piume, corde e pietre. Dopo il modello Vuitton ci sono i sandali rasoterra decorati con grosse rose che riprendono il colore dell’abito.
In ogni caso i sandali o le scarpe infradito colorate, in metallo o di materiale alternativo dietro una scrivania o dietro un bancone conferiscono carattere a chi li indossa e una vasta gamma di emozioni: dal comfort alla soggezione al potere. Sono permessi anche quelli maschili intrecciati infradito dei colori del mare ma al contrario solo se liberi da impegni di lavoro.
Ciabattone e infradito per lui e per lei per accampare il diritto di stare comodi? anche questo è un argomento tutto da documentare, ma soprattutto non è detto che la visione del piede nudo sia un piacere per tutti, e in città e in luoghi affollati rischiano di essere pestati, punti o rovinati dall’asfalto.
Carissima Clap, nel ringraziarla per l'esaustivo racconto della storia dell'infradito, mi sarebbe gradito sapere se, a sua memoria, ricorda il nome delle ciabatte infradito di gomma nera per il mare che tutti i ragazzi usavano nei "mitici" anni '80. E' da giorni che mi sto scervellando per ricordarne il nome che era sicuramente particolare !!!!!!!!!!!! Sul web non c'è traccia. Sono certo che la sua conoscenza saprà darmi la giusta risposta.
Grazie
un suo stimato lettore
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