Non bisogna farlo sapere agli stilisti che quando ci sono gli sconti ognuno compra quello che vuole e non solo le proposte dell’ultima collezione. Loro continueranno a convincere i clienti che quella che propongono è proprio l’ultima moda, quello che non dicono è che per la prossima, fra sei mesi circa, capovolgeranno tutto.
Insomma lo stile vero di agosto 2010 qual è? Quello che si guarda sulle fotografie delle riviste di moda o quello della gente comune? La prima resta sulla pagina mentre la moda della strada diventa street style ed è roba da blogger e lettori del web. Si tratta di uno stile vero che si nutre di suggestioni e di emozioni che le persone normali mettono a confronto e che si divertono a definire eccentrico o normale. Il tutto mentre ignari passanti vengono ripresi in maniera anonima da fotografi e telecamere.
C’è la ragazza che attraversa la strada vestita di jeans sdruciti e camicia banca candida e pure stirata, quella che porta le scarpe alla schiava con un tailleur leggero, oppure il giovanotto che della legge degli stilisti prende solo quello che gli piace e l’altro lo lascia a chi non ha il coraggio di osare.
Anche questa una moda? Non proprio. E’ una strada che fa tendenza, dove la strada è la passerella e la tendenza e fatta di scelte personali. Per l’esattezza si tratta di una serie di siti internet frequentati da blogger che si divertono a scovare la moda alternativa fotografando delle persone diversamente abbigliate che camminano per la strada. Si chiamano pimpumpam.blogspot.com, oppure fashiotrotter.blogspot.com. ma la ricerca diventa ancora più singolare se si visitano blog localizzati in città come naplestreetstyle.it dove le telecamere e gli obiettivi delle macchine fotografiche sono focalizzati sui passanti di una singola strada nella città di Napoli.
Cosa manca dopo avere dato una occhiata a questi siti? Conviene dare un voto su Facebook e Class Up. I lettori del web scambiano la strada per la passerella e con un occhio spiano e con l’altro scelgono lo stile più riuscito di cittadini all'oscuro di tutto.