Abiti che si trasformano, che si adattano ad ogni situazione, camaleontici, coloratissimi e sempre femminili. La moda è un’alchimia di gioco ed eleganza, memoria e contemporaneità se si entra nel mondo di Arianna Biondo, giovane stilista palermitana che in una vecchia cantina del centro storico ha creato il suo piccolo ‘L'AB‘, laboratorio di arte e moda.
E’ qui che Arianna, 29 anni, disegna abiti e accessori handmade, pezzi unici dal lusso semplice e divertente: come i vestiti doubleface di seta da usare da mattina fino a sera, le tuniche fluo e le canotte di diverso colore da far girare e sovrapporre a proprio piacimento, le coccarde fatte con preziosi foulard degli anni ’50 e le collane realizzate con perline opalescenti racchiuse all’interno di impalpabili collant da guepiere.
In questa piccola boutique-atelier di Palermo la parola d’ordine è rinnovare. Con precisione e appeal. Gli abiti sono creazioni dinamiche, in grado di cambiar personalità con un semplice tocco, aggiungendo un dettaglio o ridefinendo il taglio.
‘Creo dal nulla, con la mia fantasia, ma mi piace anche lavorare con il cliente, rimodulando ad esempio un vecchio abito che non si usa più. Tra i cassetti ci sono tessuti preziosi e tanti ricordi da reinventare e riutilizzare‘, dice Arianna.
Il concetto si propaga dal micro al macro. All’interno di ’L'AB’ tutto è personalizzato e poliedrico: dai bigliettini da visita che fanno da papier per appunti alle grucce per gli abiti come oggetti d'arredamento, fino alla stesso laboratorio che mescola tracce della vecchia cantina per i vini a superfici lucide moderne e pezzi d’arredamento vintage. L’inaugurazione sarà una festa dedicata all’arte del cambiare. Parole d’ordine: eleganza e mix appeal