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La donna primaverile per Mila Schön nel 2010 è essenziale e "costruita"

di Antonella Quaranta
24 dicembre 2009 15:34
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Tinte unite, asimmetrie, drappeggi è questa l'essenzialità “costurita” dei capi nati dalla creatività di Bianca Maria Gervasio per la primavera estate 2010. La donna pensata dalla Gervasio, classe '79, giovane e molto apprezzata stilista di origini pugliesi che firma lo storico marchio Mila Schön, si può racchiudere in questa frase ideata dallo staff della stilista: “La geometria si frantuma in seducente leggerezza”. La collezione è infatti interamente attraversata da architetture e geometrie che con i primi caldi si ammorbidiscono acquisendo maggior romanticismo grazie anche a capi e tessuti impalpabili e a colori pastello. Donne adulte e signorine si vestiranno giocando con le asimmetrie e i drappeggi (vedi foto), gli abiti scultura dai volumi aerei e bon ton ricordo delle mitiche sartorie romane che hanno dato i natali ad alcuni tra i massimi interpreti del gusto italiano. Ma la donna che veste le creazioni della ragazza di Molfetta osa anche con effetti nude look, gonne cortissime e spesso a palloncino e sandali dalla insolita tomaia e con plateau e tacchi vertiginosi. I colori del guardaroba di questa signora Mila Schön sono gli immancabili bianchi e neri, il nudo, l'oro e il rosso scuro glamour, i turchesi chiarissimi e le sfumature del rosa, da quello chiarissimo a l'acceso bubble gum per ricreare l'allegria dei fiori estivi, il giallo pallido, il verde acqua, il grigio, il blu scuro. Pantaloni, gonne, top e camicette con maniche a ¾ sono all'insegna della linearità e dell'essenzialità. Lucenti ricami realizzati in cristalli si ritrovano sulle calze color nudo dorato e sugli inediti guanti estivi o sulla veletta dal gusto orientale. Come nella stagione precedente ritroviamo le spalline a punta che delineano molto la personalità degli abiti e delle giacche. Abiti color nudo dorato puntano sulla essenzialità della forma, ma anche sulla particolarità del materiale, come ad esempio l'abitino rigido che sembra imitare la corteccia di un albero, saranno facili da portare e sfruttare in diverse occasioni, anche quelli in celeste saranno adatti sia per il giorno che per i party delle calde sere di agosto. I bianchi-neri che si ritrovano nel tailleur stampato ad effetto simil-mimetico formato da una lunga giacca strutturata, fermata in vita dalla volutamente scomposta cinturina, e dalla gonna leggermente a palloncino lunga a metà coscia, saranno comodi sopratutto in primavera. “Lana double, seta organzata abbinata al drap, jacquard a rete su organze, gazar e crepe de chine” sono i materiali che i creatori della griffe ci spiegano aver utilizzato per costruire questi capi-architetture che mostrano le antiche tecniche del panneggio. Importantissime le stampe che gli esperti designer sottolineano avere “un ruolo centrale: gocce, fiori geometrici, motivi allover di onde e cerchi sovrapposti e sfumati“. Abiti per donne che vogliono esprimere quella che la casa di moda definisce una “eleganza calligrafica -fatta di- fluidità e concentrazione. Donne dalla allure sottile e impalpabile” .


(Le foto sono una gentile concessione di Giuseppe Spena di www.Photodivas.com)

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