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Zara: dal Regno d’Italia all’occupazione tedesca
I francobolli simbolo del potere

15 maggio 2010 11:37
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Zara, dopo l’annessione all’Italia, è dichiarata punto franco. Le attività principali sono la distillazione del maraschino, la produzione di insetticida (derivante dalla macinazione di crisantemi), la manifattura di tabacchi, la produzione di pasta e Cioccolato. Zara è anche centro importante per la raccolta del pesce.

 

Nel 1931 Zara ha una popolazione di 13.229 abitanti (e quella del Comune è di 18.614).

I rapporti tra Italia e Jugoslavia sono costantemente tesi a causa dei due movimenti irredentisti e dell’aiuto che il governo italiano fornisce ai nazionalisti croati: gli “ustascia” che hanno come obiettivo di costruire uno stato croato indipendente.

Questo movimento clandestino viene fondato all’inizio del 1929 da Ante Pavelic a Zagabria. 

 

Nel 1940 viene stretto un accordo tra il Ministro degli Esteri italiano e Pavelic per l’appoggio italiano alla insurrezione croata.

L’11 giugno 1940 l’Italia entra in guerra. Il 25 marzo 1941 il Regno di Jugoslavia aderisce all’Asse, ma il 27 marzo avviene il colpo di stato guidato dal generale Simovic che eleva al trono il Principe minorenne, con il nome di Pietro II.

 

La Jugoslavia denuncia l’adesione all’Asse: il 6 aprile, la Germania, con l’appoggio dell’Ungheria, della Bulgaria e dell’Italia inizia l’invasione della Jugoslavia.

L’11 aprile 1941 viene proclamato lo stato di Croazia indipendente organizzato come dittatura fascista, con politica razziale anti serba, con a capo Pavelic.

Gli italiani invadono la Dalmazia scendendo a Nord dall’Istria e raggiungendo Knin da Zara. 

 

Il 17 aprile la Jugoslavia si arrende all’Asse e il suo territorio è ripartito tra gli occupanti.

L’Italia incorpora la provincia di Lubiana in Slovenia e il territorio della Dalmazia compreso tra il mare e la catena dei Velebit, estendendosi a Sud fino ai confini con l’Albania (quindi Zara, Sebenico, Trau, Spalato e Cattaro) e tutte le isole dalmate.

 

STORIA POSTALE

Tariffe

Durante i 21 anni di periodo Regno, le tariffe sono state cambiate quattro volte dando origine a 4 periodi tariffari sia per l’interno che per l’estero:

01.01.1924/15.03.1925

16.03.1925/31.08.1926

01.09.1926/15.08.1927

16.08.1927/30.10.1944

 

Per quanto riguarda la tassa per posta aerea anche essa varia più volte ed è relativa ai singoli Stati di destinazione, ricordiamo che il servizio aereo viene sospeso il 6.12.1942 a causa degli eventi bellici. 

 

Francobolli emessi nel periodo del Regno d’Italia: oltre alle emissioni ordinarie, le emissioni commemorative, dal 1923 al 1942, sono 45:

 

1923 30° Centenario Congresso Propaganda Fede - 4 valori

1923 Anniversario Marcia su Roma - 6 valori

1923 Pro Cassa previdenza Camice Nere - 3 valori

1923 Cinquantenario Morte di Manzoni - 6 valori

1924 Crociera Italiana nell’America Latina - 7 valori

1924 Anno Santo 1925 - 6 valori

1925 Giubileo del Re - 3 valori

1926 7° Centenario Morte di 5. Francesco - 6 valori

1926 Pro Opere Previdenza Milizia I - 4 valori

1927 Centenario Morte Alessandro Volta - 4 valori

1928 Pro Opere Previdenza Milizia lI - 4 valori

1928 40 Centenario Nascita Emanuele Filiberto - 10 valori

1929 14° Centenario Fondazione Abbazia di Montecassino - 7 valori

1930 Nozze Principe Umberto con Principessa Maria José di Belgio - valori

1930 Pro Opere Previdenza Milizia III - 4 valori

1930 4° Centenario Morte Francesco Ferrucci - 8 valori (inc. posta aerea)

1930 Bimillenario Nascita Virgilio - 13 valori (inc. posta aerea)

1931 7° Centenario Morte San Antonio - 7 valori

1931 Cinquantenario Regia Accademia Navale Livorno - 3 valori

1932 Pro Società Dante Alighieri 19 valori - (inc. posta aerea)

1932 Cinquantenario Morte Giuseppe Garibaldi - 17 valori (inc. posta aerea)

1932 Decennale Marcia su Roma 20 valori - (inc. posta aerea)

1933 Giochi Universitari Internazionali - 4 valori

1933 Anno Santo7 valori - (inc. posta aerea)

1934 Decennale Annessione Fiume - 16 valori (inc. posta aerea)

1934 2° Campionato Mondiale Calcio 9 valori - (inc. posta aerea)

1934 75° Anniversaio Invenzione Dinamo - 2 valori

1934 1° Congresso Internazionale Elettro-radio-biologia - 2 valori

1934 Centenario Istituzione Medaglie Valor Militare 20 valori - (inc. posta aerea)

1935 Littoriali Cultura e Arte - 3 valori

1935 Pro Opera Previdenza Milizia IV - 5 valori (inc. posta aerea)

1935 1° Salone Aereonautico Internazionale - 4 valori

1935 Centenario Morte Vincenzo Bellini - 11 valori (inc. posta aerea)

1936 17° Fiera Milano - 4 valori

1936 Bimillenario Nascita di Orazio -13 valori (inc. posta aerea)

1937 Mostra Colonie Estive e Assistenza Infanzia - 16 valori (inc. posta aerea)

1937 Bimillenario Morte Augusto - 15 valori (inc. posta aerea)

1937 Centenario Uomini Illustri - 10 valori

1938 In Onore Guglielmo Marconi - 3 valori

1938 Proclamazione Impero - 16 valori (inc. posta aerea)

1939 Centenario Ferrovie Italiane - 3 valori

1941 Fratellanza Armi Italo-Tedesca - 6 valori

1941 Bimillenario Nascia Tito Livio - 4 valori

1942 30 Centenario Morte Galileo Galilei - 4 valori

1942 150° Anniversario Morte Gioacchino Rossigni - 4 valori

 

Annullamenti di Posta Civile

ZARA doppio cerchio

(vecchio annullatore austriaco

con scalpellato ZADAR - fino al 1925)

M • data • M • ZARA ottagonale

(vecchio annullatore austriaco

dei magazzini doganali - fino al 1927)

ZARA • ARRIVI E PARTENZE circolare

(lunette piene e lunette vuote-varie

dimensioni)

ZARA. (ARRIVI E PARTENZE) circolare

(varie dimensioni)

ZARA SUCC. I • BARCAGNO circolare

BORGO ERIZZO • ZARA circolare

Inoltre, per i servizi:

ZARA • POSTA AEREA circolare

ZARA • RACCOM. ASSICURATE circolare

Si conoscono anche alcuni annulli di motonavi (Brioni, Adriatico, San Giusto ecc.)

 

Annullamenti di Posta Militare

POSTA MILITARE • N. 141 circolare

del 10 luglio 1940

POSTA MILITARE • N. 118 circolare

data sempre capovolta dal 4 al 9 settembre 1943

 

Note Commerciali

Le cartoline affrancate con francobolli commemorativi valgono intorno ai 25 euro.

Le cartoline per l’estero e le lettere affrancate con francobolli commemorativi valgono intorno ai 50 euro.

Le lettere via aerea affrancate con francobolli commemorativi valgono intorno ai 75 euro.

Le lettere per l’estero, raccomandate, espressi, gli aereoespressi e le assicurate valgonoDai 100 ai 350 euro, specie se affrancate con francobolli commemorativi.

Sono più pregiate le corrispondenze dei primi 3 periodi postali e quelle affrancate con francobolli di emissioni con sovrapprezzo.

 

L’OCCUPAZIONE TEDESCA 1943 - 44

CENNI STORICI

L’8 settembre 1943 viene annunciato per radio l’Armistizio tra Italia e Alleati, prendendo di

sorpresa la popolazione e le truppe italiane a Zara.

Il 9 settembre la Germania fa un patto con la Croazia di Pavelic per l’annessione della Dalmazia alla Croazia: Sebenico e Spalato vengono subito occupate e a Cattaro si installano i tedeschi.

L’11 settembre giunge a Zara la 114 Divisione Cacciatori tedesca ed il suo comandante stipula un accordo di collaborazione col generale italiano Spigo; si evita così la consegna di Zara alla Croazia: la maggior parte delle truppe italiane collabora coi tedeschi, una parte viene rimpatriata e una piccola parte passa coi partigiani jugoslavi.

 

Il 13 settembre Mussolini è liberato sul Gran Sasso da paracadutisti tedeschi e il 23 settembre viene costituita la Repubblica Sociale Italiana.

Il 2 novembre la RSI nomina prefetto di Zara Vincenzo Serrentino; a questo punto Zara, territorio italiano ante guerra:

a) è considerata italiana dai suoi abitanti e dalla R.S.I;

b) è considerata croata da Zagabria e dal governo tedesco a seguito del patto del 9 settembre;

c) è considerata jugoslava dai partigiani di Tito;

d) è, di fatto, amministrata dagli italiani con un difficile equilibrio locale con le truppe tedesche.

La kuna circola a Zara insieme alla lira 

 

lI 2 novembre avviene il primo grande bombardamento di Zara al quale, nei successivi mesi, faranno seguito altri 54 bombardamenti sganciando oltre 600 tonnellate di esplosivo, ovvero oltre 60 kg. di esplosivo per metro quadrato: il 75% degli edifici andranno distrutti.

lI 25 aprile 1944 i tedeschi ordinano lo sgombero totale di Zara; il 27 maggio viene affondato il Sansego ultimo mezzo di comunicazione tra Zara e Trieste (qualche raro volo di idrovolanti della Croce Rossa continuerà fino alla fine di luglio).

 

STORIA POSTALE

A) A cavallo dell’Armistizio 5.9.43 - 9.9.43

 

Tariffe:Restano in vigore quelle del Regno d’Italia.

 

Francobolli

Francobolli del Regno d’Italia o senza francobolli poiché l’ufficio postale rimane sprovvisto.

 

Annullamenti di Posta Militare

POSTA MILITARE • N. 141 circolare

POSTA MILITARE • N. 118 circolare

(data sempre capovolta)

 

La P.M. 118 è trasferita da Spalato a Zara il 4.9.1943: a seguito dell’armistizio, d’ordine del

Comando del Corpo d’armata, il personale abbandona Zara e si accantona in una pineta rimanendovi fino al giorno 13. Il personale è, dai tedeschi, imbarcato per l’Italia.

 

Annullamento di Posta Civile

ZARA (ARRIVI E PARTENZE) con stellette - circolare

 

B) Periodo pre-soprastampati 10.9.43 - 15.10.43

Il giorno 10 settembre cessano le comunicazioni postali con l’Italia: la corrispondenza viene accettata ed annullata, ma rimane in giacenza fin verso la metà di ottobre.

 

Tariffe:Restano in vigore quelle del Regno d’Italia.

 

Francobolli

Francobolli del Regno d’Italia.

 

Annullamento di Posta Militare

POSTA MILITARE • N. 141 circolare

(ultima data nota 3.10.1943)

 

Annullamento di Posta Civile

ZARA. (ARRIVI E PARTENZE) con stellette - circolare

 

Dal Giornale di Dalmazia del 16 Ottobre 1943 - XXI

 

“CRONACA: La corrispondenza avrà corso solo con francobolli stampigliati.

Presi accordi con l’Autorità Militare germanica (Occupazione tedesca di Zara), si rende noto che A DECORRERE DAL GIORNO 16 CORRENTE avranno regolare corso soltanto le corrispondenze munite di francobolli con la soprastampa: “Deutsche Besetzung Zara”.

La corrispondenza con francobolli non stampigliati non avrà corso e verrà possibilmente restituita ai mittenti.”

 

C) Periodo soprastampati 16.10.43 - 15.12.43

Il 28 settembre 1943, il Comandante di Piazza tedesco Von Kleinenberg ordina la soprastampa di francobolli italiani con la scritta “Deutsche Besetzung Zara” (I emissione).

 

La soprastampa viene eseguita dalla tipografia De Schònfeld ed i francobolli vengono posti in vendita l’8 ottobre con uso obbligatorio dal 16 ottobre.

Il 27 ottobre 1943 il comando tedesco ordina una nuova soprastampa di francobolli italiani con la scritta “Zara” tra righe orizzontali (Il emissione). Questi francobolli vengono posti in vendita il 4 novembre 1943.

Il 15 dicembre è l’ultimo giorno di funzionamento dell’ufficio postale che, già bombardato il 28 novembre, viene ancora colpito il 16 dicembre.

Il palazzo della posta verrà distrutto col bombardamento del 16 gennaio 1944 e, a seguito di incendio, verranno incenerite tutte le scorte di francobolli.

 

Tariffe: Restano in vigore quelle del Regno d’Italia.

 

Ad oggi sono noti 64 documenti di questo periodo con 14 diverse tariffe relative a:

Cartolina

Cartolina - via aerea

(Va notato che la posta aerea, come tale, non funzionava ed infatti la maggior parte di questi documenti fu inoltrata per via ordinaria. Esisteva un trasporto aereo, senza che per questo occorresse una tassa, che saltuariamente portava tutta la corrispondenza.)

Cartolina - espresso

Cartolina-aereo espresso

Partecipazioni

Lettera in distretto

Lettera

Lettera - via aera

Lettera per l’estero

(La posta poteva viaggiare solo verso la RSI e non verso la Germania: l’unica lettera nota, unico caso noto, è stata annullata e censurata ma probabilmente non inoltrata per posta.)

Espresso

Aereoespresso

Raccomandata in distretto

(Il servizio di raccomandazione non funzionava: tutta questa corrispondenza è stata

inoltrata per via ordinaria.)

Raccomandata

Raccomandata espresso

Francobolli

I Emissione: Francobolli d’Italia del 1929-42 soprastampati - 19 valori

Francobolli di propaganda di guerra da 50 c. soprastampati - 4 valori

Francobolli di posta aerea del 1930-32 soprastampati - 9 valori

Espressi del 1932-33 soprastampati - 2 valori

Segnatasse del 1934 soprastampati - 11 valori

Il Emissione:

Francobolli d’Italia del 1925-42 soprastampati 3 valori

Francobolli di propaganda di guerra da 25c. e 30c. soprastampati 8 valori

Espressi del 1932-33 soprastampati 2 valori

Si nota immediatamente come i francobolli soprastampati siano una esagerazione per leesigenze postali: ben 2 emissioni e 58 francobolli per una popolazione di 20.000 abitanti(ed entro il dicembre 1943 la popolazione era ridotta a 5.000 abitanti!).

Gli alti valori non giunsero mai all’ufficio postale, i segnatasse non vennero mai usati e molti altri valori servirono solo al mercato filatelico.

 

I francobolli usati per la corrispondenza, oggi noti, sono assommano a 24 tipi:

I Emissione

5 c.

10 c.

15 c.

20 c.

25 c.

30 c.

50 c. Esercito

50 c. Marina

50 c. Aviazione

50 c. Milizia

75 c.

1,00 L.

1,75 L.

PA 25c.

PA 50c.

PA 80c.

PA 1,00 L.

PA 2,00 L.

AE 2,00 L.

EX 1,25 L.

Il Emissione

25 c. - Marina

30 c. - Marina

50 c.

E 1,25 L.

Annullamenti di Posta Civile

Sono noti sei annulli diversi:

ZARA • (ARRIVI E PARTENZE)

con stellette-circolare - dal 18/10 al 17/11

ZARA • (ARRIVI E PARTENZE)

senza stellette-circolare - dal 19/11 al 4/12

ZARA • ARRIVI E PARTENZE

circolare dal 26/11 al 15/12

BORGO ERIZZO • ZARA

circolare il 7e il 14/12

ZARA • POSTA AEREA

Circolare l’1 e l’8/11

ZARA. RACCOM. ASSICURATE

Circolare l’8, il 15, il 17, il 18 e il 29/11

 

Sono noti anche annulli di altre città (Trieste, Pola e Milano): si tratta di corrispondenza scritta a Zara e affidata a persone in viaggio.

L’annullo ZARA SUCC. I • BARCAGNO, abbondantemente usato per affrancature filateliche non risulta essere stato usato per annullare la corrispondenza.

 

Censure

Dal 18 ottobre al 2 novembre il censore apponeva una sigla sulla corrispondenza e il 100% delle lettere aveva anche la scritta “Ueberprùeft’, mentre nessuna cartolina porta questa scritta.

Dal 6 novembre al 15 dicembre il censore apponeva un timbrino coi numeri: 1, 17, 19.

Il 50% delle lettere censurate dal 17/11 al 7/12 ed il 100% delle lettere censurate dall’8/12 al 15/12 portano anche il timbro di controllo “Ueberprùeft” mentre questo timbro non appare su alcuna lettera dal 6 al 16/11 né su alcuna cartolina.

 

Censimento dei documenti postali noti

Ad oggi sono noti una quarantina di interi postali I emissione, una ventina di interi postali della II emissione e 64 documenti affrancati.

Sono stati considerati solo i documenti in tariffa e viaggiati: le lettere hanno il timbro di arrivo e/o di censura.

Si noti che la prima data nota di questi rari documenti è il 18 ottobre per la I emissione e il 6 novembre per la Il emissione.

44 documenti (69% del totale) sono affrancati con francobolli della I emissione, 11 documenti (17% del totale) sono affrancati con francobolli della Il emissione, 2 soli documenti sono in affrancatura mista Regno/soprastampati e 1 solo documento è affrancato con francobolli non soprastampati. 

 

La prima distribuzione della posta a Zara avvenne il 2 novembre: questo spiega la pochissima corrispondenza in partenza nell’ottobre.

D) Periodo posta d’emergenza 16.12.43 - 30.10.44

Con la cessazione del funzionamento del Palazzo delle Poste, viene organizzato un ufficio postale di emergenza presso la Caserma Vittorio Veneto.

La corrispondenza, quasi sempre non affrancata, non viene annullata, ma inviata a Trieste dove viene annullata e fatta proseguire.

Alla fine di maggio, si ricomincia ad annullare la corrispondenza, quasi sempre non affrancata, con un vecchio annullatore: UFFICIO CORRISP. PACCHI • ZARA.

L’ufficio postale di emergenza si trasferisce a metà luglio 1944, in una baracca nella frazione Casali: il servizio era ridotto al minimo.

 

Tariffe:Restano in vigore quelle del Regno d’Italia.

 

Francobolli

La corrispondenza è quasi sempre non affrancata: raramente è affrancata con francobolli del Regno.

Annullamenti di Posta Civile

TRIESTE C.P. ARRIVI E PARTENZE (ORD.)

Oppure (POSTA AEREA ORD.) circolare

dal 16.12.43 al maggio 1944

UFFICIO CORRISP. PACCHI • ZARA

Circolare prima data nota 24.5.44

fino all’ottobre 1944

 

Altri vari documenti del periodo

 

Raccomandate indirizzate a Zara e fermate a Trieste perché il servizio era stato sospeso, portano il timbro: “Servizio sospeso al mit.”

Documenti giunti a Zara ma impossibilitati alla consegna, portano il timbro “AL MITTENTE” e l’annullo “UFFICIO CORRISP. PACCHI • ZARA” 

 

Documenti indirizzati a Zara, sottratti dai partigiani e recuperati dalla X° M.A.S. portano il timbro rosso su due righe “Corrispondenza sottratta da partigiani e recuperata dalla X° Flott. M.A.S.” 

 

Esistono in questo periodo interi postali, lettere e assicurate affrancate con francobolli soprastampati in tariffa e viaggiati spediti da POVE - BERGAMO - VICENZA: si tratta della corrispondenza di un noto commerciante di francobolli sfollato da Zara: valgono dai 250 ai 500 euro.

 

Le corrispondenze non in tariffa o spedite dopo il 31 Ottobre 1944, a giudizio dell’autore, sono da considerarsi semplici curiosità. (continua)

Emanuele Gabbini

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