Il presidente del Mali, Amadou Toumani Touré, ha invitato a "essere ottimisti" sulla sorte dei sei europei - tra cui il siciliano Sergio Cicala - presi in ostaggio dall'organizzazione terroristica Al Qaida per il Maghreb islamico. L'invito è stato espresso a margine della cerimonia per la posa della prima pietra di una diga a Taoussa, nel nord del Paese. "Soprattutto, non bisogna essere pessimisti", ha detto il presidente dello stato dell'Africa occidentale. "Invito tutti - ha aggiunto - ad essere ottimisti. Ce lo auguriamo di tutto cuore. Ci auguriamo che vada loro tutto bene e penso che l'atteggiamento" da tenere, ha detto ancora Touré, "sia di crederci". Uno dei suoi stretti collaboratori ha precisato all'agenzia francese Afp, senza aggiungere altro a questo proposito, che "l'invito all'ottimismo del capo dello Stato riguarda soprattutto i (tre, ndr) ostaggi spagnoli". La fonte inoltre ha confidato che il Mali non intende scarcerare gli islamici di cui Al Qaida reclama la liberazione. A margine della cerimonia, il presidente ha ricevuto uomini, riferisce la stessa Afp, "coinvolti nei negoziati per la liberazione degli ostaggi europei". Touré inoltre ha detto di voler "esprimere la solidarietà di tutto il popolo maliano per questa presa di ostaggi che nulla può giustificare". "Il nostro augurio - ha dichiarato ancora il presidente - è di vedere che tutti questi ostaggi, italiani, spagnoli, francesi, abbiano un giorno la possibilità di tornare a casa".