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Banca del Sud ai nastri di partenza. La Cgil: "Rischio carrozzone". Ma il premier non ci sta

11 marzo 2010 11:24
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''La presentazione in piena campagna elettorale della Banca del Sud conferma tutti i dubbi che avevamo gia' espresso su uno strumento di cui non appaiono chiari ne' la struttura ne' gli scopi''. E' quanto afferma Vera Lamonica, segretaria confederale Cgil, responsabile delle politiche per il Mezzogiorno.

L'affermazione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ''che al Sud serve credito e legalita' fa ormai parte del senso comune, ma non spiega i punti oscuri che ancora circondano il nuovo istituto bancario di secondo livello. Quale sara' la struttura operativa della nuova banca, quale il rapporto con il sistema delle banche di credito popolare, che finora appare l'unico partecipante certo al nuovo istituto. Grande preoccupazione, inoltre, -aggiunge la sindacalista- suscita il mancato chiarimento attorno al ruolo delle Poste, con il rischio, gia' segnalato, di uno snaturamento dell'assetto e della funzione dei servizi di Bancoposta''.

Il Governo, prosegue la dirigente sindacale, ''afferma che attraverso il nuovo istituto di credito saranno finanziate le infrastrutture: affermazione che ha dell'incredibile se si fa mente all'assoluta oscurita' sui tempi e sui criteri di emissione dei bond da parte della nuova banca. Inoltre, pur senza voler interferire nel rapporto tra il ministro Tremonti e la metafisica, la nuova banca ci sembra proprio candidata a diventare uno di quei carrozzoni partoriti dalla politica che il Sud ha purtroppo gia' conosciuto''. Un'operazione, insomma, rileva Lamonica, ''di cui non si comprende l'utilita' per il sistema produttivo del Sud, che oggi sta duramente pagando i contraccolpi della crisi e, comunque, proiettata in un futuro indefinito''.

Piuttosto, sottolinea Lamonica, ''non esistono piu' tracce, invece, del fantomatico Piano per il Sud che l'Esecutivo annuncia da mesi, la cui presentazione e' stata rinviata tante volte da far pensare che si trattasse esclusivamente di una bufala propagandistica''. Nel frattempo, spiega, ''la quota Fas delle regioni meridionali resta bloccata e i bandi del nuovo ciclo di programmazione scontrano ritardi ancora piu' gravi che in passato, con il risultato di aggravare la gia' drammatica caduta dell'economia e dell'occupazione in tutti i territori meridionali''.

 

"La Banca del Sud finalmente oggi parte. Non sara' un carrozzone pubblico". replica il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa presso il ministero delle Finanze, alla presenza dei ministri dell'Economia Giulio Tremonti e dello Sviluppo economico Claudio Scajola.

 

Il Cavaliere e' soddisfatto dell'iniziativa: "Si tratta di un progetto che risale al 2006. Era un film che dovevamo girare e oggi finalmente puo' partire. Il Sud ha bisogno di investimenti e del mondo del credito. Il Mezzogiorno ha bisogno che gli sia vicino non soltanto lo stato ma anche il mondo del credito. Le imprese insieme allo Stato lo stato sono la nostra speranza per lo sviluppo piu' forte del meridione".

 

"La Banca del Sud e' "straordinariamente positiva, ma non facile. E' un cammino che viene da lontano e che ha incontrato difficolta'", ha affermato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sottolineando che la banca ha riscosso successo anche grazie all'interesse suscitato: "Di solito se ci sono poche persone non c'e' interesse se ci sono tante persone c''è interesse. Le associazioni, i rappresentanti di categoria hanno formulato interesse di partecipazione al comitato e al tavolo di consulenza sono state tantissime, questo è un buon segno". Certo, il ministro aggiunge che c'è ancora un lungo cammino da fare e sottolinea come la norma della finanziaria che prevede una aliquota fiscale particolarmente bassa per le raccolte di risparmio che vengono canalizzate per gli investimenti al sud non sia ancora stata sfruttata. "Su questa norma non c'e' ancora grande interesse dovremo stimolare di piu' e sara' un contributo in piu' per il Mezzogiorno. Appena c'e' uno sportello con il logo della Banca del Sud vado e faccio un deposito, non grande, certo che quei talenti frutteranno qualcosa", ha promesso il ministro dell'Economia.

 

"Concludo ringraziandovi tutti per il vostro lavoro, impegnandomi ad essere il secondo depositante dopo il ministro delle Finanze presso lo sportello della Banca del sud...", ha detto Silvio Berlusconi al termine della conferenza stampa.

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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Anonimo 04 agosto 2010   09:13
L'utente ha risposto al commento anonimo del 04 agosto 2010. Visualizza »

Tutto questo non è campagna politica?No,eh?

Però le manifestazioni delle persone in piazza per denunciare che muoiono di fame,quello è campagna politica,vero?

Vero,caro portaborse Bondi?

 

Alessandro Ferrara   al.ferrara@archiworld.it

CHE FIGURONE LA BANCA DEL SUD.......SUDATI SOLDI  IN SUDATA CAMPANIA...IN SUDATA FUGA!!!!!

 

Anonimo 12 marzo 2010   21:49

Tutto questo non è campagna politica?No,eh?

Però le manifestazioni delle persone in piazza per denunciare che muoiono di fame,quello è campagna politica,vero?

Vero,caro portaborse Bondi?

 

Alessandro Ferrara   al.ferrara@archiworld.it

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