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Cgil, Cisl e Uil: si mantengano i posti letto del Piemonte di Messina

03 marzo 2010 14:40
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"Debbono essere mantenuti i 121 posti letto e il Piemonte deve mantenere la qualifica di presidio ospedaliero per l'emergenza di secondo livello". Lo sostengono Cgil, Cisl e Uil dopo la decisione del direttore generale dell'azienda ospedaliera Papardo-Piemonte di Messina, Armando Caruso, di spostare alcuni reparti del Piemonte al Papardo a seguito della chiusura obbligatoria di alcune plessi perché considerati a rischio crollo dalla Protezione Civile e dalla commissione parlamentare alla Sanità.

"Bisogna procedere con gradualità ristrutturando e consolidando i padiglioni uno per volta - aggiungono Cgil, Cisl e Uil - mantenendo nel frattempo l'operatività configurata nel piano aziendale proposto dalla direzione generale. Relativamente ai costi, secondo quanto sarebbe emerso dalle conclusioni a cui sarebbe pervenuta la commissione tecnica il consolidamento di un padiglione costerebbe circa 900.000 euro e quindi l'impegno finanziario è pienamente compatibile con le risorse preventivate che graverebbero in parte sui bilanci della protezione civile e dell'Assessorato Regionale". I sindacati hanno chiesto un incontro urgente al sindaco Giuseppe Buzzanca e al direttore generale dell'azienda ospedaliera Caruso.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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