"La notizia che una parte della superficie del Cantiere navale, tra cui la grande area del magazzino generale, siano state cedute dalla Fincantieri alla Fintecna è abbastanza grave: sia per i risvolti che avrà all'interno della gestione produttiva, sia perché in Prefettura avevamo ricevuto rassicurazioni dai vertici di Fincantieri e Fintecna, sull'intenzione di non sottrarre spazi al cantiere". Lo dice il segretario della Cgil di Palermo,
Oggi i lavoratori di Fincantieri e dell'indotto si sono astenuti dal lavoro straordinario e, durante un sit-in di qualche ora, hanno impedito l'accesso ai locali. Lunedì è prevista un'assemblea. "Il fatto che questa transazione sia avvenuta a novembre - aggiunge - e che la notizia si sia appresa solo in questi giorni, è ancora più grave, perché denota una strategia di smobilitazione di talune aree, fatto estremamente rischioso per il futuro del Cantiere navale. Già il cantiere si trova all'interno della città e le lavorazioni navali sono di dimensioni tali che hanno bisogno di grandi spazi". "E' necessario - sottolinea - fare chiarezza su ciò che due soggetti a capitale pubblico, come Fincantieri e Fintecna, intendono fare del cantiere navale e per l'economia cittadina".
"Chiediamo alla Prefettura l'istituzione di un tavolo - spiega - alla presenza dei due soggetti interessati, ma anche delle istituzioni cittadine, perché si eviti qualunque danno industriale che possa pregiudicare il futuro produttivo del cantiere".