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"Il ricalcolo degli interessi non dovuti e la non risposta della banche"

28 aprile 2009 15:04
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La vicenda ha inizio nel dicembre 2000, quando una società con sede a Palermo, operante nel campo della distribuzione farmaceutica, presente nel mercato nazionale fin dal 1981, richiedeva a Banca Nuova S.p.a.(Gruppo Popolare di Vicenza), il ricalcolo degli interessi non dovuti, addebitati dall’Istituto in suo danno, a titolo di capitalizzazione trimestrale, spese e commissioni non dovute. Ma la Banca declinava qualunque risposta, salvo poi, ritorsivamente, revocare i conti senza la

minima giustificazione, chiedendo il rientro immediato di saldi debitori, solamente vantati, ma non giustificati.

 

La società, per difendersi, si vedeva costretta ad azionare un giudizio dinanzi il Tribunale di Palermo, mentre la Banca, continuando nella propria azione di “punizione”, segnalava il nominativo della società alla Centrale dei Rischi presso la Banca d’Italia, indicando a “sofferenza” l’intera somma richiesta. Per effetto di quella segnalazione, avvenuta nel mese di maggio 2002, la Società si vedeva revocare i propri fidi da altri Istituti di credito, senza spiegazione alcuna, mentre i fornitori – industrie farmaceutiche multinazionali con accesso a qualunque banca dati - revocavano ogni agevolazione di pagamento. La società, mentre continuava la propria battaglia in Tribunale, nel 2003 otteneva d’urgenza la cancellazione del proprio nominativo nel rigo a “sofferenza”, ma la Banca, ottemperava solo parzialmente al provvedimento del Tribunale, mantenendo, seppure in altre forme, la segnalazione negativa, in danno della società.

 

Per colpa di quella segnalazione ritorsiva, la società si vedeva negato ogni accesso al credito sia dalle Banche che dai fornitori abituali, e nel perdere competitività e quote di mercato, in favore di altri operatori concorrenti, si è trovata costretta a licenziare man mano tutti i propri dipendenti, per poi cessare del tutto l’attività all’inizio di quest’anno. Ora, con sentenza del primo aprile 2009, n. 1591, il Tribunale di Palermo ha statuito circa l’illegittimità della segnalazione compiuta da Banca Nuova in danno della società, condannandola a 100.000,00 Euro di risarcimento danni, oltre alle spese legali e di consulenza. Consulenza del Tribunale, che ha negato ogni legittimità all’operato di Banca Nuova e che ha dipinto la società, letteralmente, come una “gallina dalle uova d’oro”, strozzata dalla Banca.

 

Una vittoria giudiziaria densa di significati, da un lato; dall’altro, ancora una vittima del sistema bancario, un sistema che in spregio alla funzione sociale del credito (art. 47 Cost.) non esita a servirsi di ogni mezzo in suo potere per vessare oltre ogni misura gli operatori commerciali, in una terra, specie come la Sicilia, dove le iniziative in favore delle imprese, oggi sempre più fragili, sono solo accattivanti slogan pubblicitari delle Banche per fare denaro con il denaro. In realtà, l’impresa, è solo oggetto di lucro e speculazione, da parte del sistema bancario, il quale è diventato ormai un mero “prestatore di denaro”, a tassi elevatissimi. A volte troppo.

 

Farmaceutici Gullo Srl

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