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L'usura dilaga al Sud, Sicilia tra le prime regioni

01 settembre 2010 11:12
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Le regioni del Sud versano in situazioni critiche e sono piu' delle altre soggette alla piaga dell'usura. La maglia nera spetta alla Campania seguono la Calabria, la Puglia, la Basilicata e la Sicilia. E' la fotografia scattata dall'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, sulla base di un'elaborazione in cui sono stati messi a confronto alcuni indicatori regionalizzati riferiti al 2009, quali la disoccupazione, i fallimenti, i protesti, i tassi di interesse applicati, le denunce di estorsione e di usura, il numero di sportelli bancari e il rapporto tra sofferenze ed impieghi registrati negli istituti di credito. ''Dimensionare l'usura o le estorsioni solo attraverso il numero di denunce - commenta Bortolussi - non e' molto attendibile perche' il fenomeno rimane in larga parte sommerso e risulta quindi leggibile con difficolta', approssimazione e attendibilita' relativa.

 

Per questo abbiamo messo a confronto ben 8 sottoindicatori per cercare di dimensionare con maggiore fedelta' questa emergenza. Ma quello che forse pochi sanno, - conclude - sono le motivazioni per le quali molti cadono nelle mani degli strozzini. Oltre al perdurare della crisi per artigiani e commercianti, sono le scadenze fiscali a spingere molti operatori economici nella morsa degli usurai. Per i disoccupati o i lavoratori dipendenti, invece, sono i problemi finanziari che emergono dopo brevi malattie o infortuni". Dalla metodologia di calcolo di questo indicatore si evince che nelle aree dove ci sono piu' disoccupazione, alti tassi di interesse, maggiore sofferenze, pochi sportelli bancari e tanti protesti, la situazione e' decisamente a rischio. Ebbene, rispetto ad un indicatore nazionale medio stabilito dagli esperti dell'associazione artigiani mestrina pari a 100, il tasso di usura rilevato in Campania, a cui spetta la maglia nera, e' di 174 (pari al 74% in piu' della media Italia), in Calabria di 144 (44% in piu' rispetto la media Italia), in Puglia di 143 (43% in piu' della media Italia), in Basilicata di 137 (37% in piu' della media nazionale) e in Sicilia di 133 (33% in piu' della media Italia). Mentre sul podio degli 'intoccabili' dai ''cravattari'' o quasi, sta il Trentino A.A., con un indice di rischio usura pari a 50 (50% in meno della media nazionale). Seguono il Friuli V.G. con 66 (34% in meno della media Italia), il Veneto con 71 (29% in meno della media Italia) e l' Emilia Romagna con 73 (27% in meno del dato medio Italia).


 

Se, invece, si analizza il dato nudo e crudo delle denunce per usura registrate nel 2008 (purtroppo ultimo dato disponibile a livello territoriale), la maglia nera va alla Campania con 87. Seguono la Lombardia con 44 e la Puglia con 38. Per quanto riguarda le estorsioni, invece, il numero piu' elevato si e' registrato sempre in Campania, con 1.201 denunce. Seguono la Sicilia, con 697, e la Puglia, con 618. Il Nordest, invece, e' l'area meno interessata, o quasi, da questo fenomeno. Veneto, Friuli V.G. e Trentino A.A., infatti, sono tra le regioni italiane meno investite dalla piaga dello ''strozzinaggio''.

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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Anonimo 02 settembre 2010   16:27

Tutti sanno ma nessuno interviene!

Anzi le forze dell'ordine intervengono solo minacciando i già minacciati dai delinquenti aggravando ulteriormente la situazione pischica del mal capitato!

Se pensiate che per far solo una denuncia telefonica al 112 per una avvenuta rapina con arma, azzinchè intervenire tempestivamente ed acchiappare i delinquenti, trascorrono in media dai 20 ai 30 minuti, ergo come si fà a fidarsi della legge?

Forse per tutta questa delinquenza che dilaga maggiormente al sud Italia, si dovrebbe dar la possibilità di accesso al porto d'arma, questo porterebbe a difendersi indipendentemente (ovvio anche con modifica di alcune leggi vigenti).

La delinquenza dilaga sempre più ma sempre più ci sono personaggi appartenenti alle varie forze dell'ordine che hanno i loro giraconti.

Meno addetti corrottisignifica  sicuramente meno delinquenza!!! 

Anonimo 01 settembre 2010   19:19

oggi sono andato nel nuovo centro in via p.di belmonte n.92 a palermo gestito dalla provincia regionale di palermo .chiuso tanto non è una novita tutto quello che si fa per l,usura lo si dice e basta ma non si attua e gli imprenditori continueranno ad andare dagli usurai .

Anonimo 01 settembre 2010   12:18

io non faccio altro che leggere articoli sull,usura che dilaga ecc......,i giornalisti come giusto fanno la loro parte e basta? nessuna istituzione associazione ecc.........prende sul serio questo poblema .vi parla un artigiano vittima di usura che ha perso tutto e tutti ha avuto il coraggio di denunciare ma ha peggiorato le cose :ricatti,minaccie,indifferenza delle associazioni e delle istituzioni addirittura un funzionario della prefettura di palermo anni fa mi rispose ma a lei che c,è la fatto fare denunciare e poi mi dicono denunciate e non sarete soli .soli un tubo io ho perso dicgnita vado nelle chiese a elemosinare pure perche ho un figlio disabile che devo curare e che i comune di palermo se ne frega .questa è la societa di oggi ho messo in vendita un rene e se mi riuscira scappero da questa isola peccato perche meravigliosa.l,usura oggi è piu radicata del pizzo ma è piu oscurata.

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