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Da dove vengono i "viola"? Nel libro di Federico Mello la storia del movimento che ha beffato Berlusconi

07 marzo 2010 19:47
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Esce per i tipi di Aliberti il volume di Federico Mello, Viola. L'incredibile storia del No B-day, la manifestazione che ha beffato Berlusconi che racconta del movimento che ha "beffato" Berlusconi.

Da dove sono spuntati i viola? Chi sono i protagonisti della piazza reale che viene dal virtuale? Dov’erano prima del 5 dicembre?
Come sono finiti in San Giovanni così numerosi, colorati e spiazzanti
rispetto ai soliti canoni della politica italiana?
Federico Mello in queste pagine racconta, come fosse un romanzo, la genesi del popolo viola, prodotto freschissimo della nuova politica nella società in rete: un’unica grande epopea scandita da decine e decine di piccole storie che tutte insieme risultano incredibili. Tutto nasce sul web, il giorno della bocciatura del lodo Alfano, a ottobre.
Da bravo cronista che macina chilometri sulle sue scarpe per raccontare un evento, Mello si è immerso nella giungla della rete per ricostruire la nascita del primo evento al mondo che ha portato centinaia di migliaia di persone dal web alla piazza.


Quello che emerge da ogni pagina è il racconto di un’altra Italia, tenuta ben nascosta dagli schermi televisivi, ma che è nelle strade, nelle piazze, nei quartieri, sul web. Un’altra Italia che chiede speranza e cambiamento, e che ha capito il valore di internet, della rete virtuale, per organizzarsi e riuscire a cambiare le cose nel mondo reale.

Il volume è corredato di una prefazione di Marco Travaglio e di una presentazione di Luca Telese

Dalla presentazione di Marco Travaglio

Qui si racconta di blogger, cantautori web, redazioni facebook autogestite, mamme digitali e grafici virali. Ecco perché la rete è il luogo della democrazia.
Il popolo dei No B. Day rappresenta un altro mondo rispetto a quello di Berlusconi. Un mondo giovane mentre il suo è decrepito. Un mondo orizzontale mentre il suo è verticale e piramidale.
Un mondo viola mentre le sue vecchie ubbie di tycoon gli fanno considerare iettatorio quel colore e preferire l’azzurro con le nuvolette da Mulino Bianco.
Un mondo che parla semplice ma schietto e profondo mentre lui parla semplicistico ma bugiardo e vuoto.
Un mondo che non conosce ideologie mentre lui riesuma continuamente il fossile dell’anticomunismo. Un mondo che reclama valori mentre lui non vede al di là della sua bottega.

Federico Mello è nato a Lecce nel 1977.
Già autore di L’Italia spiegata a mio nonno, pubblicato prima online e poi uscito per Mondadori (2007), ha lavorato nella redazione di Annozero. Attualmente è giornalista del «Fatto Quotidiano», dove si occupa di politica e cura ogni giorno la pagina “Mondo Web” dedicata al mondo di internet e dei social network.

© Riproduzione riservata
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Anonimo 11 marzo 2010   22:07

Lo sto leggendo. Ne sono talmente entusiasta che non potevo aspettare di finirlo, prima di consigliarlo a tutti. Io sono del Popolo Viola da novembre, da prima di quel magnifico 5 dicembre. Il libro di Mello mi sta raccontando cose, retroscena, episodi che non conoscevo e che mi rendono ancora più orgogliosa di essere quello che sono e di fare quello che faccio.

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