Palermo potrebbe diventare Capitale europea della cultura nel 2019. Questa la sfida lanciata dall’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao. La proposta di candidatura del capoluogo è stata presentata questa mattina al Villino Florio di Palermo. La città siciliana potrebbe correre insieme a L’Aquila, Brindisi, Matera, Ravenna, Siena, Terni e Venezia. Se l’ambìto riconoscimento dovesse arrivare, Palermo sarebbe la prima città del Mezzogiorno d’Italia ad ottenerlo, dal momento che fino ad ora le uniche “capitali” sono state Firenze nel 1986, Bologna nel 2000 e Genova nel 2004.
Così, nonostante l’emergenza ambientale che sta martoriando il capoluogo siciliano, tra cumuli di spazzatura per le strade e rischio percolato nelle falde acquifere, l’assessore Armao, coraggiosamente (è il caso di dirlo), vuole rilanciare l’immagine della città in modo eclatante: candidandola ad uno dei riconoscimenti europei più prestigiosi. Sotto il profilo storico e monumentale, la ricchezza non manca di certo e le carte in regola ci sono tutte. Ma la cultura non si fa solo con i beni architettonici ed i musei.
“È una battaglia dura, difficile, - ammette Armao - concorriamo con importanti città italiane ed europee. Da qui al 2012 dovremo definire la candidatura ed io lavorerò insieme al comitato. Si tratta di una proposta d'innovazione, è un po' come buttare il cuore oltre la siepe: Palermo ha grandi problemi ultimamente e questi si risolvono rilanciando, non appiattendosi o commiserandosi. Questa candidatura nasce per lo straordinario patrimonio culturale di questa città. Stringendo insieme tutte le forze sane, istituzionali, economiche, culturali ed accademiche, potremo veramente proporre un modello di forza”. Chissà cosa pensa il sindaco Diego Cammarata della proposta di Armao? “Lanciamo oggi la candidatura – continua l'assessore – il comitato s'insedia oggi, non credo che possano esserci resistenze da parte del sindaco di Palermo”.
Il riconoscimento di “Capitale europea della cultura” è stato istituito dal Consiglio dei ministri dell'Unione Europea nel 1985 su iniziativa di Melina Mercouri ed è stato pensato per contribuire all'avvicinamento fra i popoli del Vecchio continente. Da allora, 32 città sono state insignite del prestigioso titolo: da Stoccolma a Cracovia, da Atene a Glasgow, da Porto a Istanbul. L'iter per aggiudicarsi la “palma” è lungo e complesso e già solo l'approvazione della candidatura rappresenta per la città un fatto importante. Sarà in grado Palermo di fregiarsi di tale prestigio? Da adesso al 2019 c'è tempo per recuperare quanto è stato buttato al vento in questi anni, ma la strada è tutta in salita.
Gentile assessore Gaetano Armao,di grande valenza e di grande coraggio è la sfida che lei fa, affinchè nel 2019 Palermo possa divenire la città europea della cultura.E' certo che occorre avere una grande ambizione ed un grande coraggio per sfidare le altre importantissime città (vedi Venezia).E' giusto mettersi in campo e giocare questa grande partita della cultura.Però credo che bisognerà lavorare di gran lena da qui al 2009 ,per eliminare molte criticità della nostra città capoluogo.Prima di tutto la monnezza che ci sommerge fino al collo,poi valorizzare e rendere fruibili ancor di più i nostri beni culturali ed adeguarli alle altre città europee (vedi Parigi,Madrid,Colonia, Bruxelles,Vienna, Lisbona). Poi rendere i trasporti urbani (bus) puntuali veloci e puliti, come le città europee di cui sopra.Ed infine valorizzare i nostri artisti siciliani,e perchè no.Sono sul campo artistico(pittura) e conosco molti bravi artisti siciliani che meritano tanto,ma nulla o poco si fa per valorizzare questi talenti.Basterebbero queste poche cose, per rendere la nostra Palermo più europea ? no di certo,occorrerebbe molte altro ancora.Se si cominciasse col volere veramente e seriamente, queste poche cose che ho descritto e se si riuscisse ad ottenerle magari nel giro di un pò di anni, sarebbe una grande conquista.Ma se queste poche cose assalutamente indispensabili,insieme ad altre necessità cittadine,verranno disattese ,il risultato di detta candidatura sarà fortemente aleatorio.
Leonardo Albanese
Pare nessuna notizia comunque sul bando..
E' un investimento ed un'opportunità importante, una volta scelti bisogna realizzare quei progetti per i quali la C.E.mette a disposizione degli investimenti interessanti. In Francia ad esempio, Lille una cittadina prettamente industriale colpita dalla crisi del settore, è riuscita a cambiare immagine presentandosi adesso come una gradevole tappa turistica.
Dal punto di vista delle bellezze artistiche, Palermo come la Sicilia potrebbero non avere rivali ma sappiamo tutti bene i motivi per cui non riusciamo a rappresentare questi aspetti e trarne il conseguente beneficio economico. Non disdegniamo l'impegno di chi è propositivo consapevoli però che la battaglia sarà dura.
Un caro saluto
MX
" Palermo potrebbe diventare Capitale europea della cultura nel 2019. Questa la sfida lanciata dall’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao. "
PRIMA DEVE DIVENTARE UNA CITTA' CIVILE, LIBERARSI DA QUESTI 4 POLITICI BANDITI E POI, FORSE, POSSIAMO PARLARE DI CULTURA!
ALTRO CHE 2019!
Ma l'Assessore Armao non si può preoccupare della salvezza del Teatro Bellini di Palermo, invece di esporre la Felicissima al ridicolo?
Assessore Armao, personalmente ci credo da un anno e mezzo a questa candidatura.
Nel marzo 2009 infatti ho scritto questo post:
http://www.rosalio.it/2009/03/16/palermo-european-capital-of-culture-2019/
Credo che in 9 anni si può lavorare tanto con un programma chiaro di interventi, e credo che a tal uopo si possono utilizzare saggiamente fondi di alcune delle linee di intervento del PO FESR 2007-2013, (destinati alla valorizzazione delle identità dei territori, ASSE 3). Integrando con azioni a valere sulla diffusione dell'innovazione e della società dell'informazione (Asse 4) al fine, anche, di presentare nel 2019 all'Europa una città con un alto livello di servizi telematici via web (per la fruizione dei servizi di cui necessitano turisti e locali che intendono godere al meglio degli eventi di Palermo capitale europea della cultura 2019 e per coloro che intendono venire a conoscenza dell'evento e programmare la partecipazione con grande anticipo).
Oltre al certosino lavoro istituzionale per creare la logistica ideale in grado di far realizzare l'evento di portata europea, è necessario collezionare e monitorare in maniera organizzata e logica le molteplici professionalità che artisticamente e culturalmente (cinema - teatro - musica - arti figurative - poesia - scrittura) caratterizzano da tempo la ricchezza della nostra realtà locale e che frequentemente trovano maggiore espressione e successo lontano da Palermo e dalla Sicilia. Questo a parer mio rappresenta uno dei passi più importanti per comunicare all'Europa la nostra ricchezza che non è solo monumentale, storica e paesaggistica. D'altronde nel periodo degli eventi che caraterizzano la capitale europea della cultura, sono gli eventi culturali stessi ad essere i protagonisti ancor più dei luoghi, che certamente fanno da sfondo alle attività umane di intrattenimento.
Una sfida. Molto intelligente. Spero Palermo nei suoi molteplici amministratori la sappiano cogliere con il migliore spirito, quello di aspirare ad un grande slancio culturale che possa proiettare realmente Palermo nel cuore dell'Europa, costruendo il vero ponte con l'Europa, quello culturale, sdoganandola enormemente dal peso di una nomea che ultimamente la vede comparire, spesso, come città non attraente nei rotocalchi internazionali in termini di servizi minimi offerti!
Ciro Spataro
Gentile assessore Gaetano Armao,di grande valenza e di grande coraggio è la sfida che lei fa, affinchè nel 2019 Palermo possa divenire la città europea della cultura.E' certo che occorre avere una grande ambizione ed un grande coraggio per sfidare le altre importantissime città (vedi Venezia).E' giusto mettersi in campo e giocare questa grande partita della cultura.Però credo che bisognerà lavorare di gran lena da qui al 2009 ,per eliminare molte criticità della nostra città capoluogo.Prima di tutto la monnezza che ci sommerge fino al collo,poi valorizzare e rendere fruibili ancor di più i nostri beni culturali ed adeguarli alle altre città europee (vedi Parigi,Madrid,Colonia, Bruxelles,Vienna, Lisbona). Poi rendere i trasporti urbani (bus) puntuali veloci e puliti, come le città europee di cui sopra.Ed infine valorizzare i nostri artisti siciliani,e perchè no.Sono sul campo artistico(pittura) e conosco molti bravi artisti siciliani che meritano tanto,ma nulla o poco si fa per valorizzare questi talenti.Basterebbero queste poche cose, per rendere la nostra Palermo più europea ? no di certo,occorrerebbe molte altro ancora.Se si cominciasse col volere veramente e seriamente, queste poche cose che ho descritto e se si riuscisse ad ottenerle magari nel giro di un pò di anni, sarebbe una grande conquista.Ma se queste poche cose assalutamente indispensabili,insieme ad altre necessità cittadine,verranno disattese ,il risultato di detta candidatura sarà fortemente aleatorio.
Leonardo Albanese
Mi dispiace egr. Assessore Armao ma io scelgo Catania senza mezzi termini. Catania oggi è una città meritevole di essere candidata per storia, per ricchezza di eventi, per la pulizia, per il tipo di rapporti che il palazzo ha con i cittadini e sopratutto perchè i catanesi sono meno arroganti e presuntuosi dei palermitani. Io la voto.
Alessio Mazzacurati
E' vero! Cosa si va a pensare!!! Palermo come candidata al ruolo di capitale europea della Cultura è una vocazione naturale. Vogliamo sottovalutare il ruolo dei cantanti neomelodici napoletani? L'assessore Armao mandi in giro un video di quel raffinatissimo intellettuale che risponde al nome di Tony Colombo che il primato dello Spirito sarà orgogliosamente nostro!!!
Palermo capitale della cultura? Cos'è, una barzelletta?
Dobbiamo promuovere i settori dove la città eccelle.
Io propongo Palermo come la capitale della munnizza.
arruvò u solitu babbu...
Senz'altro è una idea-progetto brillante e fattibile che risponde ai requisiti Comunitari e per la quale mi complimento con l'Assessore Gaetano Armao. Sono queste le iniziative capaci di innescare un reale processo di rinnovamento.
Vorrei però qui ricordare che nel perioodo 2003 - 2006 si è perseguita una idea in parte diversa ma altrettanto brillante, fattibile e coerente con il background culturale siciliano: Mi riferisco al Progetto - Idea di far dichiarare ai Paesi dell'UPM :la SICILIA HUB CULTURALE DEL MEDITERRANEO.
Gran Maestro l'allora Rettore dell'Università di Catania, Ferdinando Latteri a cui va il mio più sincero saluto e apprezzamento.
Come si ricorderà, nel novembre del 2003, in occasione del Semestre Europeo di Presidenza italiana si è svolta a Catania una conferenza EuroMeditteranea a conclusione della quale è stata approvata la cosiddetta "Dichiarazione di Catania" che impegna i Paesi dell'allora EuroMed e oggi "Unione per il Mediterraneo" a creare le condizioni per una comune Cultura Mediterranea.
La conferenza fu ripetuta sempre a Catania per due anni ancora ma senza arrivare da parte della Sicilia ad una proposta operativa.
Proposta invece che fu fatta propria dalla Slovenia che propose e realizzò in tempi record la creazione di un Consorzio di Università Mediterranee denominato: "EMUNI" che oggi comprende 118 Università e Consorzi Universitari e di Ricerca.
Malgrado l'EMUNI, c'è ancora oggi ampio spazio per la creazione dell'HUB culturale in Sicilia ma naturalmente ciò richiederebbe un notevole sforzo programmatorio e strategico di medio termine che però Armao e Centorrino sono sicuramente capace di realizzare.
Certamente la proposta di Palermo Capitale Europea della Cultura è più facile da realizzare.
Suggerisco comunque di non abbandonare alle ortiche la DICHIARAZIONE DI CATANIA" che ancora oggi viene regolarmente citata nelle più importanti riunioni euromediterranee. Perchè è vero caro Armao che siamo Europei ma è anche vero che siamo Mediterranei!
Auguri. Ti siamo vicini!
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
bei discorsi, adesso basta solo trovare un modo per togliere musei monumenti storia e tradizione alle altre città e praticamente abbiamo vinto
Assessore Armao, personalmente ci credo da un anno e mezzo a questa candidatura.
Nel marzo 2009 infatti ho scritto questo post:
http://www.rosalio.it/2009/03/16/palermo-european-capital-of-culture-2019/
Credo che in 9 anni si può lavorare tanto con un programma chiaro di interventi, e credo che a tal uopo si possono utilizzare saggiamente fondi di alcune delle linee di intervento del PO FESR 2007-2013, (destinati alla valorizzazione delle identità dei territori, ASSE 3). Integrando con azioni a valere sulla diffusione dell'innovazione e della società dell'informazione (Asse 4) al fine, anche, di presentare nel 2019 all'Europa una città con un alto livello di servizi telematici via web (per la fruizione dei servizi di cui necessitano turisti e locali che intendono godere al meglio degli eventi di Palermo capitale europea della cultura 2019 e per coloro che intendono venire a conoscenza dell'evento e programmare la partecipazione con grande anticipo).
Oltre al certosino lavoro istituzionale per creare la logistica ideale in grado di far realizzare l'evento di portata europea, è necessario collezionare e monitorare in maniera organizzata e logica le molteplici professionalità che artisticamente e culturalmente (cinema - teatro - musica - arti figurative - poesia - scrittura) caratterizzano da tempo la ricchezza della nostra realtà locale e che frequentemente trovano maggiore espressione e successo lontano da Palermo e dalla Sicilia. Questo a parer mio rappresenta uno dei passi più importanti per comunicare all'Europa la nostra ricchezza che non è solo monumentale, storica e paesaggistica. D'altronde nel periodo degli eventi che caraterizzano la capitale europea della cultura, sono gli eventi culturali stessi ad essere i protagonisti ancor più dei luoghi, che certamente fanno da sfondo alle attività umane di intrattenimento.
Una sfida. Molto intelligente. Spero Palermo nei suoi molteplici amministratori la sappiano cogliere con il migliore spirito, quello di aspirare ad un grande slancio culturale che possa proiettare realmente Palermo nel cuore dell'Europa, costruendo il vero ponte con l'Europa, quello culturale, sdoganandola enormemente dal peso di una nomea che ultimamente la vede comparire, spesso, come città non attraente nei rotocalchi internazionali in termini di servizi minimi offerti!
Ciro Spataro