Palermo, due giorni con i Templari. Un concerto di beneficenza, un importante convegno sullo stretto rapporto tra i “cavalieri” e la Sindone, e il “Capitolo”, la suggestiva cerimonia medievale che ogni anno decreta l’investitura dei nuovi Templari. E che quest’anno unisce i cavalieri dell’ Ordine dei Cavalieri del Tempio di Hierusalem ai “colleghi” rumeni.
Arriveranno da tutta Italia e da diversi Paesi esteri, dalla Francia, dalla Romania, dal Sudafrica, i “cavalieri” dell’Ordine del Tempio di Hierusalem che quest’anno – venerdì 19 e sabato 20 marzo - hanno scelto Palermo per il loro “Capitolo” nazionale, la cerimonia di investitura dei nuovi aderenti.
A corredo del cerimonia, un convegno su “I Templari e la Sindone” e un concerto di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto ai terremotati del Cile. I Templari e la Sindone: un legame stretto che parte da lontano, da quando il lenzuolo sacro che accolse il corpo di Cristo scomparve durante l’assedio di Costantinopoli, per riapparire quattrocento anni dopo nelle mani dei Cavalieri dal manto bianco segnato da una croce. Meglio, in possesso di Geoffroy de Charny, pronipote di quel de Charny che finì sul rogo nel 1314, a fianco dell’ultimo Gran Maestro Giacomo de Molay, due anni dopo che papa Clemente V, con la bolla “Vox in excelso” aveva soppresso l’Ordine del Tempio.
Del rapporto storico tra i Templari e la Sindone si parlerà sabato 20 marzo, dalle 10, alla Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, a Palermo. Interverranno Filippo Grammauta, Visitatore del Gran Balivato dell’Italia Meridionale del Gran Priorato d’Italia; Alessandro Meluzzi della Cattolica, il criminologo Vincenzo Savatteri, la storica e medievista Simonetta Cerrini e il Gran Priore d’Italia, Stelio Venceslai, autore tra l’altro del testo dell’”Inno templare” ufficiale su musiche della compositrice e mezzosoprano palermitana Teresa Nicoletti. Coordina Domenico Callea, a capo della Commenda Nostra Signora del Tempio di Palermo.
Sabato dalle 17, all’Astoria Palace, il “Capitolo”. Una vera e propria cerimonia storica di grande suggestione, che segue un preciso rituale medievale durante la quale i cavalieri sfileranno in costume storico – cappa bianca con croce rossa – e accoglieranno i nuovi “fratelli” (cinque cavalieri e una “dama”, più tre cavalieri “onorari”) che verranno “investiti” e si inchineranno sotto il tocco della spada del Gran Priore. “Scambio delle spade” per il passaggio di consegne tra i Commendatori della Commenda “Santi Benedicti” di Frosinone.
Tra i cavalieri onorari non risulterà l'annunciato assessore comunale Giampiero Cannella che, pur patrocinando l'iniziativa, chiarisce di non aver mai accettato una proposta d'investitura. Dopo la cerimonia sarà eseguito l’Inno che da ora in poi sarà ufficializzato come “Inno Templare”, L’inno, scritto per mezzosoprano, coro, pianoforte, tromba e tamburo militare verrà eseguito dalla stessa compositrice, il mezzosoprano Teresa Nicoletti.
La notte precedente all’investitura, cavalieri e scudieri veglieranno mangiando pane, acqua e sale, secondo il rituale templare In precedenza, venerdì 19 alle 21 nella Sala Scarlatti del Conservatorio, è in programma un concerto di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni cilene colpite dal terremoto.
Si esibiranno i flautisti Tony Saladino e Giuseppe Testa, il pianista Roberto Moretti e l’ ensemble d’archi composto dai violinisti Girolamo Lampasona, Marco Badami, Laura La Rocca, Roberta Marcello, dalla violoncellista Giulia Trevisano e dal violista Gaetano Martorana. Musiche di Mozart, Faurè, Stamitz, Cimarosa e Liszt. Ingresso libero per tutta la manifestazione.
Un po’ di storia. Nel Medioevo i Templari, pur essendo laici, facevano voto di castità, obbedienza e povertà. Nati come ordine cavalleresco-militare alla dirette dipendenze del Papa, avevano il compito di proteggere i pellegrini in Terrasanta. Presto divennero una potenza economica, fondata sul prestito ad usura (sono stati gli inventori della lettera di credito, antesignana della moderna carta di credito) e si attirarono le ire dell’Impero. Nel 1307, Filippo IV di Francia (Filippo il Bello) costrinse Papa Clemente V, ad accettare le accuse di eresia e immoralità. Nel 1312, in occasione del Concilio di Vienna, una bolla papale sospende l'ordine e i suoi vertici, sottoposti ad interrogatori sotto tortura, due anni dopo verranno bruciati sul rogo. Soltanto di recente la studiosa Barbara Frale, “Officiale” presso l’Archivio Segreto Vaticano ha scoperto la cosiddetta Pergamena di Chinon con il resoconto degli interrogatori ai Templari, documento che di fatto riabiliterebbe l’Ordine. I Templari rinasceranno tra Settecento e Ottocento. Oggi i cavalieri moderni osservano una regola di vita precisa, sotto il profilo morale, intellettuale e professionale. Tra le regole dell’Ordine, la tolleranza e la solidarietà verso ogni popolo, religione o razza.
L'OSMTH si fonda sui principi cristiani, sul rispetto e il riconoscimento del principio di eguaglianza tra gli uomini e donne in quanto figli di un unico Dio. L'OSMTH, presente in circa 45 Paesi, è l’unica organizzazione cavalleresca templare riconosciuta dalle Nazioni Unite come ONG internazionale. L’Ordine è diretto da un Gran Maestro, che ne è la sua guida; da un Gran Commendatore, il Contrammiraglio James Carey (USA). Palermo. La Commenda di Nostra Signora del Tempio di Palermo è sorta ufficialmente nel 2002 , e ha sede nel Complesso di Casa Professa presso i padri della Compagnia di Gesù. I Cavalieri della Commenda si riuniscono in Capitolo una volta al mese. Dal 14 gennaio 2007 la Commenda è guidata da Domenico Callea