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Agrigento, 50 opere contemporanee all'asta nella Valle dei Templi
Il ricavato servirà per restaurare il Tempio di Zeus

17 marzo 2010 14:39
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Il segno contemporaneo per finanziare il restauro del Tempio di Zeus nella Valle dei Templi di Agrigento. Da domani al 3 ottobre cinquanta opere, tra cui capolavori di Carla Accardi, Mirko Basaldella, Giacomo Manzù, Francesco Messina, Emilio Greco, Daniel Spoerri, saranno allestite tra il Tempio della Concordia, la Necropoli e Villa Aurea (con l'omonima villa ottocentesca) del sito archeologico, patrimonio Unesco, per poi essere battute all'asta autunnale di Christiés, a Milano.

 

Con il ricavato, sarà possibile avviare l'intervento di tutela e anastilosi del Telamone del Tempio di Zeus. Presentata oggi alla stampa, l'iniziativa è stata promossa da Unesco-Italia e dalla casa editrice Il Cigno, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura di Roma, il museo Macro, la soprintendenza capitolina, Christiés, il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento e l'assessorato dei Beni culturali Regione Siciliana, con il supporto di molti sponsor (tra cui la Fondazione Roma Mediterraneo). A curare l'importante rassegna, Rosalia Camerata Scovazzo, Teresa Emanuele e Lorenzo Zichichi, mentre il progetto di allestimento dell'arte contemporanea tra le imponenti rovine della Valle dei Templi è di Giusto Puri Purini, Carmelo Bennardo, Alessandro Carlino, Tommaso Guagliardo.

 

Gli artisti coinvolti nell'iniziativa, italiani e stranieri, sono tra i protagonisti della scena internazionale e hanno donato interamente o parzialmente una loro opera sia per il recupero del Tempio di Zeus, sia per costituire un percorso straordinario nell'area archeologica, dove i diversi siti, per la durata della mostra, saranno visitabili in via eccezionale anche nell'interno. La cella del Tempio della Concordia fa infatti da sfondo ad alcuni a capolavori come la Bianca di Francesco Messina, il Fauno di Manzù, la Grande Figura Seduta di Greco.

 

Il giardino di Villa Aurea, chiuso al pubblico dal dopoguerra, con il percorso sulla Necropoli, ospita invece i crani di Daniel Spoerri o il braccio di Aaron Young, a ricordarne la funzione sacra, mentre il percorso, all'ingresso, è illuminato dal candelabro di Arman. Nell'interno della Villa, ecco i lavori di Afro, Guccione, Mitoraj, Shimamoto, e altri ancora. Molte delle opere in mostra sono state realizzate per l'occasione: è il caso dell'acrilico su tela di Carla Accardi, del Pozzo di Gregorio Botta, o de L'Angelo della Valle di Ernesto Lamagna.

 

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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