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"M'illumino di meno, m'illumino d'altro"
Curioso esperimento artistico a Palermo

di Francesco M. Scorsone
13 febbraio 2010 10:50
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Non vi è alcun dubbio. Palermo, in alcuni settori, soprattutto quelli dell’arte contemporanea (ovviamente riferiti all’attività connessa al circuito privato e delle associazioni), con enormi sacrifici produce idee degne non solo di citazione ma, soprattutto, di essere prese da esempio per la pubblica amministrazione cittadina, sempre più distratta, forse perché troppo impegnata a dipanare le beghe di un rissoso palazzo. Ma queste sono oramai situazioni talmente incancrenite in questa città che non ci fa caso più nessuno.

 

Una di queste è la singolare iniziativa che ha prodotto l’Altro Artecontemporanea di Via Torremuzza a Palermo con la mostra: “M’illumino di meno, m’illumino d’altro”, in occasione della VI Giornata del risparmio energetico messa in campo dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio 2. Un’iniziativa che coinvolge nell’ambito cittadino, e non solo, 38 artisti (pittori, scultori e fotografi) che hanno certamente un rapporto con la luce non indifferente e senza il quale - come è ovvio - oggi non potrebbero lavorare. Artisti di diversa estrazione che si sono dati “appuntamento” per manifestare esponendo la loro opera, frutto molto spesso di una ricerca elaborata e laboriosa.

 

Gli artisti hanno accettato di partecipare a questa mostra collettiva sapendo che la galleria sarebbe stata illuminata nel corso della mostra solo da torce a dinamo o dagli attrezzi sportivi chiamati krankcycile, azionati dagli stessi visitatori. Fornire energia pulita (in questo caso luce) dovrebbe essere uno degli obiettivi primari di chi gestisce la collettività, una occasione per far comprendere quanto sia importante verificare costantemente i carichi illuminanti, perché forse è bene ricordare che l’inquinamento luminoso non è da meno rispetto a quello generato da fonti foniche o da polveri sottili o da triossido di carbonio e via di questo passo.

 

Salvatore R. Adelfio, Sergio Aquila, Guido Baragli, Massimo Barbaro, Carlo Bivona, Rosario Bruno, Paolo Cance, Antonio Carollo, Viviana Caruso, Lilia Chifari, Nicolò D’Alessandro, Orazio D’Emanuele, Luca Di Cesare, Demetrio Di Grado, Tommaso Domina, Elena Ferrara, Daniele Galati, Antonino Gambino, Carmela Gulino, Sonny Insinna, Michele Lambo, EliaMammina, Giovanna Minagro, Franco Nocera, Vincenzo Ognibene, Carmelo Presti (KA), Giovanni Proietto, Saverio Rao, Enzo Rinaldi, Celeste Salemi, Luca Scaglione, Tano Siracusa, Alfonso Siracusa, Franco Spena, Giusto Sucato, Accursio Truncali, Giovannino Valenza e Gaetano Vella. Questi tutti gli artisti che hanno voluto dare un segnale di sensibilità. Il fatto va considerato nella sua specie come una provocazione. Speriamo che venga raccolta nei termini corretti.

 

L’evento è corredato da un catalogo che sarà editato nel corso della mostra perché conterrà momenti delle performances della serata inaugurale con momenti di lettura, musica e di teatro e testi di Nicola Bravo, Nicolò D’Alessandro e Rossella Carlino. La mostra è visitabile fino al 26 febbraio 2010 con orari dalle 18.00 alle 20.00 escluso festivi. Non occorre munirsi di torce elettriche perché vengono fornite dall’organizzazione.

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