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Modica: strangola la moglie
con una cinghia, poi si costituisce

17 marzo 2010 19:05
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Ha strangolato la moglie con la cinghia di una serranda, l'ha colpita con un grosso masso alla testa e poi ha tentato, senza riuscirci, di gettarla in un dirupo. L'uxoricidio è avvenuto a Modica, cittadina del Ragusano, e a raccontare la storia ai carabinieri è stato l'assassino, Orazio Toscano, 39 anni, che al culmine di un'accesa lite ha ucciso la moglie Maria Russo, di 35 anni. A scoprire il cadavere nella zona dell'Itria è stato un giovane, che ha dato l'allarme. Qualche

ora dopo, Toscano, che lavora come operatore ecologico a Pozzallo (Ragusa), si è costituito ai militari della zona.

 

Secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, si tratterebbe di un delitto passionale. Toscano pensava, infatti, che la moglie lo tradisse e così la discussione, cominciata ieri sera intorno alle 23 dopo aver messo i tre figli a letto, è sfociata subito in un violento litigio che i due hanno avuto in auto, in via Mantegna-Idria, nei pressi del cimitero di Modica.

 

"E' stato un delitto d'impeto che colpisce soprattutto per la sua straordinaria efferatezza - ha detto il procuratore di Modica, Francesco Pulejo - La vittima Maria Russo era casalinga e impegnata saltuariamente nei servizi di una cooperativa di pulizie. Il marito, dopo aver strangolato la donna, che da qualche mese lo aveva lasciato, e avere infierito con un masso sul cranio, è andato a Ragusa a trovare alcuni parenti che lo avrebbero indotto a costituirsi". La coppia viveva con i tre figli di 15, 11 e 7 anni, in una casa modesta e fatiscente in via Nuova Sant'Antonio. I figli sono stati momentaneamente affidati ai nonni.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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