Si è concluso con 12 condanne, complessivamente a circa 80 anni di carcere, e 4 assoluzioni il processo a 16 presunti boss e uomini d'onore palermitani coinvolti nel blitz dei carabinieri, denominato Perseo, che ricostruì gli organigrammi delle "famiglie" del capoluogo e della provincia e scoprì il progetto di ricostituire la "commissione provinciale" sostenuto da una parte dell'organizzazione. Il processo si è svolto, in abbreviato, davanti al gup
Il pubblico ministero Francesco Del Bene ha cominciato oggi la requisitoria del processo "Carthago", contro 12 imputati della zona di Partinico e Borgetto (Palermo). Tra gli imputati, il boss Nicolò Salto, ferito a colpi di arma da fuoco l'anno scorso e poi nuovamente arrestato. La requisitoria dei pm proseguirà domani, con l'intervento dell'altro rappresentante dell'accusa, Annamaria Picozzi. Il processo si svolge col rito abbreviato, davanti al Gup Lorenzo Matassa, che prima dell'inizio dell'udienza ha commemorato l'avvocato Enzo Fragalà, aggredito a bastonate il 23 febbraio e morto il 26 a seguito delle gravissime ferite riportate. Fragalà assisteva alcuni degli imputati del processo. Al cordoglio espresso dal giudice si sono associati il presidente dell'Ordine degli avvocati, Enrico Sanseverino, e uno degli imputati.