Continua la fase di attesa e limitata predisposizione ad assumere personale da parte dei datori di lavoro delle aziende siciliane. Secondo l'indagine realizzata dall'agenzia Manpower, nel secondo trimestre del 2010 é atteso un rallentamento dell'occupazione che, rispetto ai tre mesi precedenti, perde 16 punti percentuali e si attesta su un -20%. Il dato, soggetto ad aggiustamenti sulla base dei fattori stagionali, emerge dalle risposte di un panel composto da aziende della regione, alle quali è stato chiesto di indicare le variazioni nella struttura del proprio organico previste tra aprile a giugno.
"Le aziende hanno bisogno di ripensare in molti casi come stare sul mercato, anche perché in molti Paesi sono cambiati i modelli di consumo e quindi è necessario raffinare iniziative e progetti chiave per prepararsi a cogliere con successo la ripresa economica quando la crisi sarà definitivamente alle spalle" dice Stefano Scabbio, presidente e amministratore delegato di Manpower Italia. "Al momento questo approccio di autoanalisi non è accompagnato - aggiunge - da segnali netti di consistenza della ripresa del mercato. Le imprese sono ancora esitanti ad assumere personale non avendo segnali che permettano loro di pianificare la propria attività con maggiore sicurezza e determinazione".
E se io lavoro in una piccola azienda priva con 12 adetti????????? la Sicilia delle pari opportunità!!!!!
In questo contesto di crisi come viene dichiarato sopra "le aziende hanno bisogno di ripensare in motli casi come stare sul mercato" e molto spesso le piccole aziende sono costrette a fare tagli sul personale a volte non strettamente necessario al processo produttivo. Tale fenomeno è assolutamente ricorrente in questo momento in sicilia e spesso si ritrovano FUORI diplomati e laureati che a 45 e 50 anni devono andare di nuovo a cercarsi un posto di lavoro.
Molto spesso questi "licenziati" che hanno lavorato per 10 anni in una piccola azienda hanno di certo un bagaglio di esperienza pratica (tutta da dimostrare...non di certo in un colloquio di lavoro che dura circa 15 minuti) ma a volte non si ritrovano certificazioni o titoli che riconoscono un percorso di formazione o qualificazione (le piccole aziende non investono in formazione...ovvero non ricevono aiuti a tal fine!!!) che darebbe loro di certo, come si sul dire "qualche punto in più" da spendere sul mercato.
A questa riflessione segue un'amara considerazione sulle aziende a partecipazione regionale ( che come sappiamo essendo di natura privatistica hanno assunto senza pubbliche selezioni e senza concorsi...vedi fiera del mediterraneo...vedi ATO rifiuti....vedi tanto altro!!!!) che fallita la loro mission...che dopo aver creato voragini inestimabili.....che sono costrette a chiudere battenti. Alla fine glli adetti (amministrativi ed operai) assunti da tali aziende partecipate...hanno un destino migliore!!!! vengono riassorbiti negli organici di enti pubblici (regione e provincia, ecc).
E allora ritengo che bisgna dare pari opportunità ai lavoratori....la legge è uguale per tutti.......
Se un tecnico (laureato) che ha dato 10 anni della sua vita in un'azienda privata e giorno per giorno ha dovuto dimostrare capacità per consentire alla stessa di stare sul mercato; e poi vine messo furi per la crisi economica globale....deve avere gli stessi diritti dei lavoratori assunti in partecipate regionali (che oltretutto da anni non fanno nulla...vedi dipendenti fiera del mediterraneo!!!!).
Allora non volendo solo polemizzare...che qualcuno di buon senso si faccia promotore di una proposta seria e responsabile se si mettono in atto iniziative di "asorbimento dei lavoratori licenziate da aziende private o partecipate" da parte di enti pubblici, che si diano pari oppportunità a tutti...al di là del fatto che l'azienda fallita si chiami ATO, si chiami Fiera del mediterraneo, si chiami italkali o si chiami ditta "produzione di bulloni di mario rossi" (operante in sicilia dal 1980) o si chiami FIAT.
Che si facciano i concorsi pubblici in cui tutti gli ex lavoratori in cassa integrazione o meno abbiano "PARI OPPORTUNITA'".
CHE NON CI SIANO ...CORSIE PREFERENZIALI...siamo tutti uguali. o no?