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Misteri panormiti. Che ci faceva il Pdl Giulio Tantillo
in una riunione "riservata" con i tre commissari dell’Amia?

di Ignazio Panzica
10 marzo 2010 20:19
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Oggi pomeriggio per oltre due ore e passa - dalle ore 15 e sino alle 17.45 –  si è tenuta in via Pietro Nenni 28 una riunione – annunciata dall’arrivo sgommante di auto blù ufficiali del Comune - tra i tre Commissari e l’ing Lo Cicero, l’assessore comunale al personale Roberto Clemente ed il capogruppo del “PDL ufficiale” Giulio Tantillo.

 

Quest’ultimo, impersonificando una vera e propria anomalia,

in quanto non risulta ad alcuno che il PDL sia mai stato né azionista della Spa, né abbia ufficialmente guidato come tale l’AMIA. Se non nelle invettive postume e malevoli alla gestione 2001-2008 dei soliti Ferrandelli e Monastra, con le loro teorie sull’AMIA gestita come un bancomat per gli amici della vecchia Forza Italia.

 

E’ sempre più sconcertante quello che sta avvenendo all’AMIA, “società per azioni” oggi sottoposta a procedimento fallimentare dal Tribunale di Palermo, ed attualmente guidata da tre Commissari di nomina ministeriale. E pare, domani, secondo Cammarata, prossima ad essere ceduta a dei “privati”. 

 

Ma in questa riunione di cosa si è parlato ? Ovviamente il contenuto è materia “top secret”. Anche se i soliti boatos aziendali, incontrollabili ed incontrollati, raccontano che al centro della riunione vi siano stati principalmente due argomenti : a) faccende di organizzazione del personale (ndr. il possibile futuro destino “comunale” di AMIAESSEMME ? o più modestamente come riorganizzare e sistemare all’AMIA un gruppo dirigente più omogeneo con la Giunta comunale ?) ; b) la teoria giuridica che per ora pare monopolizzi l’attenzione giornaliera dell’ing. Lo Cicero, ex Presidente dell’AMIA, riguardo al fatto che essendo, in realtà, l’Azienda una sorta di Ente pubblico, essa non può fallire e non poteva, e non può, rimanere commissariata dal Tribunale Fallimentare.

 

“E’ sconcertante la notizia di questa molto anomala riunione - ragiona Antonella Monastra consigliere comunale di “un'altra storia – E passi la presenza di Lo Cicero, pur indagato dai PM per l’ipotesi di disastro ambientale ai danni della città e dell’AMIA, ma che, per volontà del Tribunale Fallimentare, sarebbe lì in affiancamento/consulenza con i Commissari. Si potrebbe, persino, trovare una qualche giustificazione per quella dell’assessore Clemente. Ma Giulio Tantillo, capogruppo del “PDL ufficiale” a che titolo sarebbe diventato interlocutore politico esclusivo dei tre Commissari ?”. Ah saperlo, rispondiamo da cronisti curiosi. Certi che a breve un comunicato stampa si lamenterà che, adesso, all’AMIA è diventato pure sospetto prendere un caffè in compagnia. 

Comunque, chiosa la Monastra : “Sulla prevalenza pubblica dello status giuridico dell’AMIA sono assolutamente d’accordo con Lo Cicero; io lo sostengo da sempre. Ma è l’odierno Lo Cicero ad non essere più d’accordo con se stesso, di qualche tempo fa. Esattamente , quando protestavo per l’assunzione di centinaia di dipendenti e di qualche dirigente a semplice chiamata diretta, o per l’acquisto di beni e servizi senza l’effettuazione di gare pubbliche, o per le attività di marketing economico-aziendale di sviluppo del tipo appalto di Messina o missione ad Abu Dhabi. Lo Cicero, allora, nella sua qualità di Direttore Generale del Comune, mi ribatteva con un sorrisetto sfottente : l’AMIA è un SPA di diritto privato. Quindi : sbagliava lui allora, o sbaglia ora ?”

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Anonimo 11 marzo 2010   20:45

Scusate ma  l'On. Tantillo, probabilmete, ha  cominciato i corsi di lingua italiana presso l'Amia!

Anonimo 11 marzo 2010   20:33
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 marzo 2010. Visualizza »

" Misteri panormiti. Che ci faceva il Pdl Giulio Tantillo
in una riunione "riservata" con i tre commissari dell’Amia? "

Foese trattava per conto del suo principale!

instancabile mediatore ben retribuito,evidentemente. lo stipendio da consigliere comunale, da consigliere al CIAPI,Non gli basta ...Ma vadano al diavolo tutti questi furbetti, vogliamo Palermo ripulita da questi marpioni...E, Procura della Repubblica, fa' restituire il maltolto!!!

Anonimo 11 marzo 2010   17:10
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 marzo 2010. Visualizza »

L'amia è patrimonio della città e non di qualcuno

ma l'avete letto quello che la Monastra dice di Lo Cicero ?

Monastra sei semplicemente UN MITO !!!!!!!!!!

 

Anonimo 11 marzo 2010   16:52
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 marzo 2010. Visualizza »

 

Gli affari... loro...

 

L'amia è patrimonio della città e non di qualcuno

Anonimo 11 marzo 2010   10:26

 

Gli affari... loro...

 

Anonimo 11 marzo 2010   08:39
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 marzo 2010. Visualizza »

" Misteri panormiti. Che ci faceva il Pdl Giulio Tantillo
in una riunione "riservata" con i tre commissari dell’Amia? "

Foese trattava per conto del suo principale!

ma come che ci faceva il consigliere tantillo in questa riunione?

non dimenticatevi che ancora oggi il consigliere tantillo è il braccio destro del senatore galioto.

quindi,certamente curava gli interessi del suo capo politico,e dei suoi amici che andranno ha rilevare l'amia dopo il fallimento che i commissari decreteranno fra qualche giorno,

si ,perchè sono pochi i cittadini che non sanno che il destini dell'amia è stato stabilito nei tavoli politici e del male affare,

non prendiamoci in giro la verità dell'incontro c'è la dovrebbero dire i giudici che cosa ci facesse un semplice consigliere in riunione con i commissari dell'amia,almeno che non era stata convocata una riunione del consiglio comunale straordinaria,ma vedi caso si è presentato soltanto il consigliere tantillo ha rappresentare gli interessi del consiglio comunale di palermo,prima però deve riferire al suo capo senatore galioto.

solo a palermo purtroppo succedono queste cose,ma mi chiedo?

il deputato e consigliere davide faraone che cosa ne pensa di questa riunione particolare,non vorrei che il consigliere tantillo rappresentasse anche il pd,

misteri della vita,

 

Anonimo 11 marzo 2010   08:09

ogni volta che sento il nome Tantilo, penso all' amministratore della PEA che si chiama anche così.... comunque è evidente che lo svuotamento dell' Amia era funzionale alla "vendita"... e tutti i responsabili continuano a stare tranquilli....

 

Anonimo 10 marzo 2010   20:49

Comunque, direbbe ognuno, lasciamo perdere il passato e ricominciamo da ora. Ringraziamo, allora, la "Banda dell'AMIA" che ci ha reso più famosi! Se non ci fossero stati loro a sperperare circa trecento milioni di euro chi mai avrebbe parlato dell'AMIA? Adesso, però, sorge spontanea una domanda: ma il sig. Tantillo quant'è appartenente a quella "BANDA"??? E vai...

Anonimo 10 marzo 2010   20:32

" Misteri panormiti. Che ci faceva il Pdl Giulio Tantillo
in una riunione "riservata" con i tre commissari dell’Amia? "

Foese trattava per conto del suo principale!

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