Sebastiano Lo Giudice, il capo dei Carateddi, l'ala militare della cosca Cappello a Catania, è indagato "per una decina di omicidi", alcuni per "averli commessi personalmente, altri come mandante". Lo ha reso noto il procuratore capo Vincenzo D'Agata commentando l'arresto, ieri pomeriggio, da parte della polizia del boss latitante. Lo Giudice è stato trovato all'interno di una stalla dello storico rione San Cristoforo mentre impartiva ordini ai suoi su come gestire il mercato della droga che al gruppo, che ne gestisce la distribuzione in tre piazze di Catania, secondo stime della squadra mobile della Questura, permette di fatturare tra i 30 i 40 mila euro al giorno.
Nel covo la polizia ha sequestrato 15 chilogrammi di marijuana, una pistola calibro 9x21, una moto Teneré della Yamaha risultata rubata, uno scanner e due radio ricetrasmittenti. Nella stalla gli agenti hanno trovato cinque fiancheggiatori del boss che sono stati arrestati per favoreggiamento personale aggravato: Domenico Privitera, di 38 anni, Giovanni Spinale, di 45, Natale Cavallaro, di 28, Giuseppe Platania, di 28 anni e Alfio Sanfilippo, di 44 anni.
Alla cattura del boss, che per la Procura "è il reggente indiscusso del gruppo militare più forte presente a Catania", si è giunti seguendo uno dei cinque arrestati, che era seguito dalla polizia. Al momento della cattura Lo Giudice, hanno riferito gli investigatori, si è congratulato con gli agenti che lo ammanettavano per la loro professionalità.