Sarebbe l'avvocato Danilo Tipo, noto penalista nisseno, il destinatario delle minacce di Francesco Vella, presunto mafioso gelese. A rivelare un piano per uccidere il legale è stato alcuni giorni fa il pentito Crocifisso Smorta, anch'egli di Gela. Il collaboratore di giustizia parlò di una vendetta ordita nei confronti del legale da parte di Vella con cui nella primavera scorsa fu rinchiuso nella stessa cella.
"Ho difeso Vella fino a 4 anni fa - dice
"Non mi aspettavo una reazione del genere, comunque è una dichiarazione da verificare. Resta, però - aggiunge il legale - il fatto che rischiamo a svolgere correttamente questa professione. L'omicidio di Enzo Fragalà ce lo dimostra, ma la gente spesso non conosce i rischi a cui noi avvocati siamo esposti". Solidarietà nei confronti di Tipo è stata espressa dal deputato nisseno del Pdl, Alessandro Pagano: "Ciò che più inquieta in questa circostanza, e che rende necessarie profonde riflessioni e azioni di concreto sostegno, è il fatto che si tratti dell'ennesimo professionista nel mirino dei malviventi".
In replica al commento rilasciato da "Anonimo", mi chiedo - e gli chiedo - se le sue parole celino una sorta di giustificazione al comportamento di chi, non ritenendosi ben assistito dal suo legale, ritiene giusto punire CON LE SUE SANTE MANI (o spranghe, o pistole, pietre...) il professionista, reo di non averlo tutelato adeguatamente.
Se l'impressione che ho ricevuto leggendo il commento è errata, ne chiedo venia. Ma scrivere che sia "intollerabile" il comportamento assunto da buona parte degli avvocati, è come voler dire che reazioni siffatte siano la risultanza di un logico rapporto tra causa ed effetto.
Deplorevole e preoccupante...
Aida
A volte voi avvocati non volete capire che il cliente ha molta fiducia in voi...però molte volte gli avvocati assumono linee difensive non sufficientemente spiegate ai clienti, a volte del tutto incomprensibili! ciò è inaudito e deontologicamete scorretto! il cliente va sempre informato, anche di fronte a notizie negative per il proprio assistito e l'avvocato deve sempre concordare col cliente le proprie linee di difesa, specialmente deve avere rispetto per i clienti che pagano subito e profumatamente i loro avvocati, ma che molto spesso però non vengono adeguatamente seguiti o assistiti, anzi molti avvocati provano finanche fastidio quando il cliente telefona in studio per sapere a che punto sta la propria pratica!!!ciò è intollerabile da parte del cliente!!