E' un uomo di 50 anni, titolare di una profumeria alla periferia di Palermo l'indagato per l'omicidio del penalista Enzo Fragalà. Si tratta di un ex cliente della vittima che il penalista aveva assistito in passato. L'uomo era stato arrestato per detenzione illegale di un fucile e avrebbe rimproverato a Fragalà una cattiva difesa. L'avvocato avrebbe garantito all'uomo la scarcerazione, che poi non ci sarebbe stata.
L'indagato, interrogato dai carabinieri, avrebbe fornito un alibi sui suoi movimenti la sera dell'omicidio che gli investigatori stanno verificando. La sua foto è stata mostrata ai testimoni oculari dell'aggressione - tre persone a cui poi si è aggiunta una quarta - ma dal riconoscimento non sarebbero emerse indicazioni decisive anche perché il killer indossava un casco.
L'indagato avrebbe una corporatura massiccia come quella che, secondo i testimoni, aveva l'assassino. Secondo le prime ricostruzioni l'uomo, a cui il legale avrebbe assicurato l'imminente scarcerazione, non sarebbe stato, invece, liberato. Il cliente avrebbe rimproverato alla vittima anche la richiesta di una parcella "esagerata": 20 mila euro.
"Ci teniamo a ribadire - ha precisato il procuratore aggiunto Maurizio Scalia, che coordina le indagini, che si tratta di una delle piste seguite e che non c'é ancora nulla di decisivo".