E' cominciata, con l'intervento del pm Andrea Bonomo, davanti la prima Corte d'assise di Catania, la requisitoria nei confronti di Daniele Natale Micale, 23 anni, nel processo per la morte dell'ispettore Filippo Raciti, deceduto per le ferite riportate durante gli scontri dentro e fuori lo Stadio 'Angelo Massimino' il 2 febbraio del 2007 durante il derby di calcio con il Palermo.
In aula sono presenti l'imputato, assistito dagli avvocati Mimmo Cannavò e Eugenio De Luca; e i genitori e la vedova dell'ispettore Raciti, Marisa Grasso. Micale è accusato di avere lanciato a mò d'ariete un sottolavello in lamierino che avrebbe ferito mortalmente al fegato l'ispettore Raciti. Con lui c'era anche Antonino Speziale che è processato davanti il Tribunale per i minorenni di Catania, perché all'epoca dei fatti non era maggiorenne.
Ieri l'accusa, rappresentata in aula dai pm Angelo Busacca e Silvia Vassallo, ha chiesto la sua condanna a 15 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. Davanti al Tribunale oggi è prevista l'arringa dei legali di Speziale, gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco.