Caro Presidente Lombardo, i soldi per fare benzina stamattina me li ha prestati mio fratello. A pranzo vado da mia madre, mentre con un altro prestito ho fatto fronte alle bollette e alla rata della macchina di questo mese. Non sono disoccupata e neanche cassaintegrata, Presidente. Sono un direttore di una struttura di formazione professionale a Enna. Ho quasi cinquant’anni, due figli, una laurea e pure un master, parlo le lingue e uso il computer. Ma ogni anno, per i primi due, tre o quattro
mesi di ogni anno noi della formazione professionale (ha presente quel popolo di incompetenti, fannulloni e imbroglioni della formazione professionale?) non prendiamo lo stipendio.
Non sarò tanto intelligente, Presidente. Infatti non ho capito perché non si possano intanto erogare in conto anticipo, per dirne una, le prime mensilità in attesa della definizione del nuovo piano. Non capisco perché prima si obblighino gli enti a programmare l’attività e poi si decidano tagli e si decreti l’inutilità di alcuni profili professionali . Non capisco perché gli adempimenti che toccano a noi siano sempre perentori e quelli che spettano all’Amministrazione invece no.
E devo essere stupida davvero, Presidente. Infatti mi ostino a fare questo mestiere, e a progettare seguendo le esigenze del territorio e le sue dinamiche di sviluppo, secondo le esigenze dell’utenza che, Presidente, è davvero in condizione di svantaggio territoriale, sociale e culturale e da parrucchiere ed estetista qualche sbocco lavorativo (certo, anche in nero) lo trova mentre provi Lei a cercare nei nostri paesi un lavoro da informatico. Mi ostino a credere che la correttezza gestionale e finanziaria sia indispensabile, e infatti i dipendenti dell’Ente per il quale lavoro hanno percepito regolarmente tutte le spettanze del 2009.
Mi arrabbio, però. E mi sento mortificata, e umiliata. Certo, tra i 60 dipendenti dell’Ente che dirigo c’è qualche fannullone. Ma ci sono anche tante persone che lavorano e che si aggiornano. C’è gente alle soglie della pensione e giovani laureati. Tutti senza stipendio. Nel frattempo, i sindacati protestano, la politica parla di sprechi , la CRI non si riunisce o non decide, la qualità del sistema non viene misurata da nessuno ma denigrata da tutti, la politica della formazione è una bandiera lacera sventolata da chiunque.
Mi indigno, però. Perché per alcune attività c’è grande solerzia (l’Assistenza Tecnica già bandita e aggiudicata per milioni di euro a grosse società) e altre languono (gli Avvisi 6,7,8…). Perché si minacciano provvedimenti anche giudiziari a destra e a manca e poi non succede niente (che risultanze ha avuto il mega bliz della Guardia di Finanza negli enti di formazione di tutta l’isola?). Perché l’uso di semplici strumenti che faciliterebbe il nostro lavoro (il protocollo elettronico presso l’Assessorato, l’uso della posta elettronica per l’invio di documenti…) appare chimerico (lo sa, Presidente, che l’estate scorsa un solerte funzionario è venuto dalla lontana Castelvetrano a portarci un file e ben due solerti funzionari sono tornati dalla lontana Castelvetrano a riprenderlo? Mai sentito parlare di email o anche soltanto di Poste Italiane?).
Mi arrabbierò e mi indignerò ancora, lo so. Per la stupida questione del conto corrente unico, per la tela di Penelope della riforma, per gli Sportelli Multifunzionali (che meriterebbero un capitolo a parte e che, visti da lontano, assomigliano a un film di Ridolini: idealtipico! E noi a dipingere le pareti di verde pallido. Spostiamoci dentro i CpI! E via col trasloco. Ammortizzatori sociali in deroga! Job Clubs! Siamo elastici, suvvia…), perché a nessuno viene in mente di sentire il parere di noi che operiamo sul campo. Si faccia una chiacchierata con un paio di noi, Presidente. Scelga a caso due nomi tra i responsabili degli enti di formazione e vedrà che le soluzioni per evitare gli sprechi e incrementare l’efficacia ci sono e sono facilmente applicabili. La formazione, continuo a pensarlo, è il lavoro più bello del mondo. Gliel’ho detto che sono stupida, Presidente.
Grazie per l’attenzione.
Angela Amico
sono perfettamente d'accordo con te, cara direttrice, e ti dico di più, alla fine non c'è nemmeno bisogno di parlare esclusivamente con solo i responsabili, ma anche con i semplici dipendenti assennati della formazione, dico assennati perche da un po di tempo a questa parte, con tutte le assunzioni che sono state fatte, anche con la sponsorizzazione della parte politica del presidente Lombardo, si è assistito ad un impoverimento generale della preparazione anche culturale (di base) della formazione professionale.
Io sono un tutor con un passato di amministrativo e se l'Illustrissimo nostro Presidente volesse, posso scrivergliela io una riforma del settore che in pochissimo tempo quasi dimezzerebbe i costi, assicurerebbe gli stipendi regolarmente a tutti gli operatori e infine non lascerebbe scontenti i presidenti degli Enti di Formazione (soprattutto quelli religiosi).
tutto molto semplice.........o forse è per questo che non si può fare???????
Brava Angela!! hai toccato i punti nevralgici della formazione.. condivido con te che ci vuole poco ad organizzare per benino la formazione con i nuovi mezzi di comunicazione... devono capire alla Regione (pare che il Ministro Sacconi lo ha capito) che la parola FORMAZIONE non è sinonimo di RENDICONTAZIONE! e qui abbiamo ancora due conti correnti (gestione e personale).... occorrono principalmente due cose:
- Semplificazione Amministrativa!!
- istituzione di un catalogo di Certificatori (esterni agli Enti), che possano valutare le competenze acqusite dagli allievi in uscita dai percorsi formativi e pagare in base agli obiettivi raggiunti e non per le fatture presentate!
PRESIDENTE sarà dificile ma solo lei (Testardo e cocciuto), così come ha fatto una bella riforma nell'ambito della sanità, a tal punto di ottenere la premialità dallo stato evitando il commissariamento, potrà fare una riforma seria della formazione professionale. Buon Lavoro...
Caro presidente,
mi auguro che dopo tanti anni possiate decidere di non utilizzare più la formazione come bacino di voti e sistemare queste persone e non farle affondare assumendo sempre.
Se il denaro dato agli enti fosse più controllato e si facesse una vera e seria riforma potremmo sperare di creare centri di formazione all'avanguardia e creare veramente nuove professionalità e lavoro. Le mie sono solo parole parole parole ..........................
Brava Angela!! hai toccato i punti nevralgici della formazione.. condivido con te che ci vuole poco ad organizzare per benino la formazione con i nuovi mezzi di comunicazione... devono capire alla Regione (pare che il Ministro Sacconi lo ha capito) che la parola FORMAZIONE non è sinonimo di RENDICONTAZIONE! e qui abbiamo ancora due conti correnti (gestione e personale).... occorrono principalmente due cose:
- Semplificazione Amministrativa!!
- istituzione di un catalogo di Certificatori (esterni agli Enti), che possano valutare le competenze acqusite dagli allievi in uscita dai percorsi formativi e pagare in base agli obiettivi raggiunti e non per le fatture presentate!
PRESIDENTE sarà dificile ma solo lei (Testardo e cocciuto), così come ha fatto una bella riforma nell'ambito della sanità, a tal punto di ottenere la premialità dallo stato evitando il commissariamento, potrà fare una riforma seria della formazione professionale. Buon Lavoro...
ci vorrebbero tante Angela, dovremmo tutti scendere in piazza a difendere quello che è un nostro diritto.
Angela fammi sapere se hai intenzione di proseguire con iniziative altre, fatti porta bandiera.
Da Palermo ti assicuro che ti seguiremmo a razzo, siamo tutti incazzati.
E' questo il momento per dire la nostra e farci sentire.
Passiamo all'azione, difendiamo la nostra dignità.
Organizziamo un blog oppure su facebook riuniamoci e facciamo vedere quanto siamo incazzati.
Ma non fermiamoci solamente al contentino degli anticipi.
Sono in attesa della rivoluzione.
Forza Angela siamo tutti con te.
Belle parole, buoni propositi, tanto buonismo! Gli operatori della F.P. non hanno più le palle o, forse, non le hanno mai avute! Ritengo che in Sicilia la formazione sia soltanto un ulteriore ammortizzatore sociale: docenti, personale di segreteria ed allievi posteggiati in un limbo dove manca il colore, tutti in attesa di agitarsi nei periodi preelettorali, mossi dai politici delgoverno uscente e soprattutto dai sindacati. Proprio questi ultimi hanno trasformato nel tempo la formazione siciliana in una mega spugna intrisa di finanziamenti pubblici da spremere più che si può: non si spiegherebbero gli elevatissimi costi di gestione!
Dice bene Angela, oltre la semplificazione, occorrerebbe poter misurare i risultati, gli obiettivi raggiunti.
La mia proposta: Liberalizziamo completamente tutte le procedure ex ante ed in itinere legate alla gestione, ogni ente si organizza come meglio crede (libero mercato), elabora una programmazione di massima legata alla ricerca nel territorio delle effettive esigenze formative finalizzate all'occupazione, alla fine viene finanziato solo l'attività che ha visto gli allievi trovare un lavoro, da dipendente o imprenditoriale, abbastanza stabile, diciamo per almeno tre anni durante i quali la Regione eroga i finanziamenti a rate. Il finanziamento della formazione legato ai risultati EFFETTIVI!
Gli operatori si trasformerebbero in imprenditori di se stessi, i risultati positivi darebbero i loro frutti in termini di occupazione, gli enti finirebbero di esistere in funzione dei CPI che esistono solo per fare finta di controllare la loro attività (n.d.r. i dipendenti dei CPI non hanno più ragione di esistere e, non avendo nulla da fare, con arroganza e presunzione si inventano controlli di ogni tipo nei confronti degli enti di formazione: B A S T A !)
paolo.maldini@katamail.com
Brava Angela!! hai toccato i punti nevralgici della formazione.. condivido con te che ci vuole poco ad organizzare per benino la formazione con i nuovi mezzi di comunicazione... devono capire alla Regione (pare che il Ministro Sacconi lo ha capito) che la parola FORMAZIONE non è sinonimo di RENDICONTAZIONE! e qui abbiamo ancora due conti correnti (gestione e personale).... occorrono principalmente due cose:
- Semplificazione Amministrativa!!
- istituzione di un catalogo di Certificatori (esterni agli Enti), che possano valutare le competenze acqusite dagli allievi in uscita dai percorsi formativi e pagare in base agli obiettivi raggiunti e non per le fatture presentate!
PRESIDENTE sarà dificile ma solo lei (Testardo e cocciuto), così come ha fatto una bella riforma nell'ambito della sanità, a tal punto di ottenere la premialità dallo stato evitando il commissariamento, potrà fare una riforma seria della formazione professionale. Buon Lavoro...