''Mancano solo i falsi pentiti che, per acquisire meriti, cercano anche di fare i politologi con risultati grotteschi. Secondo Ciancimino, Forza Italia nascerebbe addirittura nel 1992 e verrebbe di fatto fondata su ispirazione di Provenzano. Siamo alla follia pura".Lo dichiara il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto.
"E' evidente, pero', che Ciancimino figlio, dovendo salvare l'intero o una parte del patrimonio del padre imboscato all'estero, e'disposto
a tutto. Adesso - conclude - ci aspettiamo un libro scritto a quattro mani da Genchi e Ciancimino, i quali magari fanno risalire la strage di Piazza Fontana ad un club fondato da Dell'Utri''.
"Immancabilmente alla vigilia di ogni elezione assistiamo ad una nuova ondata di fango, calunnie e teoremi tanto fantasiosi quanto falsi. Ancora una volta la giustizia è piegata a torbidi progetti politici che impediscono ad un Paese di pensare al suo futuro". Lo afferma in una nota il coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi, commentando la deposizione di Ciancimino.
"Va fermato questo tentativo di imbarbarire la campagna elettorale e il confronto politico". Così il ministro per l'Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi in merito alla deposizione di Massimo Ciancimino al processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu , per il quale 'Forza Italia fu il frutto della trattativa Stato-mafia'.
Forza Italia "non ha mai avuto collegamenti con la mafia", mentre sarebbe in atto "un tentativo di delegittimazione dell'azione del governo Berlusconi sempre in prima linea nella lotta a Cosa Nostra". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, replicando così a distanza a quanto affermato da Ciancimino junior nel corso del processo a Palermo. Il Guardasigilli, interpellato dai cronisti a margine del terzo congresso nazionale della Uil-Pa, premette di non voler esprimere un suo giudizio rispetto a quando dichiarato da un teste, Massimo Ciancimino jr, nel corso di un processo. Tuttavia Alfano ricorda di aver militato in Forza Italia sin dal '94, ricoprendo diversi incarichi in Sicilia: ''Mai e poi mai abbiamo avuto la sensazione che la nostra storia, questa grande storia di partecipazione che ha emozionato milioni di persone in Sicilia e altrove, possa aver avuto collegamenti con la mafia". Alfano sostiene inoltre che "il governo Berlusconi con le leggi antimafia ha fatto esattamente il contrario di ciò che prevede il papello". Dal momento che poi "la mafia non teme dibattiti e convegni ma teme la confisca dei beni e il carcere duro, abbiamo - ha aggiunto - fatto una guerra alla mafia con la normativa di contrasto più duro dai tempi di Falcone e Borsellino. Tanto è vero che il modello Italia è diventato esempio per i paesi del G8". "Non vorrei - ha dunque sottolineato Alfano - che vi fosse da più parti un tentativo di delegittimazione dell'azione di un governo che contrasta la mafia. La mafia non sempre sceglie la via dell'assassinio fisico, ma a volte quella delle delegittimazione".
''La mafia non teme due cose: dibattiti e convegni -ha aggiunto Alfano- e teme due cose: confische dei patrimoni mafiosi e carcere duro''. Alfano ha poi continuato: ''Noi abbiamo fatto la normativa di contrasto alla mafia piu' dura dai tempi di Falcone e Borsellino e l'abbiamo fatta incentrandola come rotta, come bussola, sui temi della confisca ai patrimoni''. Il Guardasigilli ha poi affermato: ''Questa nostra scelta e' stata mutuata durante il G8 Giustizia dagli otto Paesi piu' importanti del mondo che hanno individuato questa strada per combattere la criminalita' organizzata a livello mondiale''.
Alfano ha poi continuato affermando che ''nella precedente legislatura di governo abbiamo stabilizzato il 41 bis e in questa lo abbiamo inasprito portandolo da carcere duro a durissimo''. Il ministro ha poi concluso il suo ragionamento affermando che, ''non vorrei che ci fosse da piu' parti un tentativo di delegittimare l'azione di un governo che contrasta la mafia'', poiche', ha aggiunto, ''la mafia spesso quando vuole contrastare i suoi avversari non sceglie la via dell'assissinio fisico ma quella della delegittimazione''.
MA CARI LETTORI,QUANTI ANNI AVETE E ALLA V/S ETA' CI CREDETE ANCORA LA "DIAVOLO". FIGLIO DI UN DELINQUENTE MAFIOSO CHE PER ESPIARE QUALCHE ANNO DI RIDUZIONE DI PENA ,LO FANNO PARLARE,PARLARE ECC. SPERPERANDO SOLDI STATALI E AFFOSSANDO PROCESSI BEN PIU' SERI CHE RIEMPIONO I SCHEDARI DEI TRIBUNALI.
Non mi hanno spiegato come con tale comportamento Ciancimino possa salvare il patrimonio di suo padre!
Quali elementi ha Alfano per escludere a priori tale accusa e fare la sua difesa d'ufficio? è stato lui a stretto contatto con Berlusconi dell'Utri o Cincimino padre quando è nata forza italia?
Non vedo perché escludere a priori l'ipotesi, perchè qualora fosse vera sarebbe un fatto gravissimo di cui i cittadini devono essere infomati. Senza informazione è spiegabile il largo consenso disinformato degli elettori.