Caro Direttore, anche la tragedia del messinese è collegata in qualche modo con la sclerotica burocrazia siciliana. Sull'Espresso e su altri giornali viene messo in risalto, infatti che se ai 45 geologi contrattualizzati dalla Regione se fosse stato rinnovato in tempo il contrato in scadenza, avrebbero potuto completare il lavoro di ricognizione delle zone a rischio di dissesto idrogeologico. ma scherziamo? Le raccontiamo una storia: circa venti anni fa la regione decise di assumere per
Molti di questi sono andati a finire negli enti parco,e li' sono stati stabilizzati grazie alle solite leggi.Non e' solo B.che si fa le leggi ad personam.Anzi,lui e' stato preceduto dalla regione siciliana con l'avallo dei sindacati .
Questi signori percepiscono stipendi esageratamente alti.Certamente piu' che meritati visto che tutti i parchi sono diventati il piu' valido e concreto baluardo della difesa del territorio.Per non dire del tanto abusato "sviluppo".
La regione siciliana e' un ente devastato ancor di piu' del territorio che amministra.
il problema è che ci sono troppi soldini e i geologi non ammetteranno mai che la competenza non è più loro ma dei forestali e degli agronomi sono loro che hanno le giuste competenze sui rimedi per il dissesto idrogeologico.
Non credo proprio che perché "forestali" o "agronomi", altri avrebbero potuto far meglio. Magari il problema fosse solo di competenza!! Occorre una seria pianificazione, gestione e traccibilità del personale aventi mansioni di reponsabilità.
Chi sbaglia deve assumersi le propri colpe. E' inaudito che la gente debba morire per emeriti T.D.C.!!!