Il codice etico, iniziativa apripista per il sistema Confartigianato

27 gennaio 2012 22:22
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 Da oggi in poi tutti gli artigiani e le Pmi, aderenti a Confartigianato imprese Sicilia, sono tenute ad applicare le leggi ed i contratti di lavoro, a favorire la crescita professionale dei propri collaboratori salvaguardandone la sicurezza sul posto di lavoro, a mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la Pubblica amministrazione, con i partiti politici e con tutte le istituzioni. Sono queste alcune delle norme previste dal nuovo Codice etico, approvato all’unanimità

dalla Giunta regionale di Confartigianato Imprese Sicilia e presentato oggi alla Camera di Commercio di Palermo dal presidente e dal segretario regionali, Filippo Ribisi e Salvatore Puglisi. Il codice, composto da quattro principali articoli, impegna le imprese associate, i dirigenti ed i funzionari del Sistema Confartigianato al rispetto di alcune imprescindibili norme comportamentali: segnalare tempestivamente agli organi competenti anomalie, abusi e pressioni di ogni genere da parte di organizzazioni illegali e mafiose; supportare chi denuncia fenomeni di illegalità messi in atto da rappresentanti della Pubblica amministrazione; sospendere gli imprenditori associati che pagano il pizzo senza denunciarlo ed espellere dall’Associazione coloro che seguitano ad assecondare richieste estorsive o siano collusi con organizzazioni criminali; diffondere la cultura della legalità attraverso la promozione di iniziative sul territorio.

 

Non solo. La vera novità di questo codice sta nel voler fornire un esempio per la Pubblica amministrazione e per la classe politica regionale, quali interlocutori delle imprese e dei cittadini, affinché si dotino di un codice comportamentale. “Se per le nostre imprese il codice significa mantenere rapporti di correttezza ed integrità con la PA e le istituzioni- spiega Ribisi- bisogna anche che la pubblica amministrazione si doti di un codice etico che allontani coloro che lavorano solo se hanno un tornaconto personale. Ma per fare questo, bisogna essere credibili, anche dando l’esempio. Oggi, se un’impresa sana non paga entro la scadenza i propri contributi, per una momentanea mancanza di risorse dovuta anche ai ritardi dei pagamenti della Pubblica amministrazione, per quale ragione lo Stato, attraverso il suo sistema burocratico, si può permettere di non rilasciare il Durc mettendo a repentaglio la vita dell’impresa ed il livello occupazionale? Mentre- prosegue- non credo sia etico che politici indagati, e non da semplici funzionari ma da magistrati, continuino a decidere del futuro delle imprese e dei cittadini. E’ arrivato il momento di parlare di etica come principio fondamentale nel quale la società di oggi deve cominciare a riconoscersi, e fare una grande inversione di marcia culturale”. All’evento erano presenti il Presidente nazionale di Confartigianato Imprese Giorgio Guerrini, il Vice Presidente Giorgio Merletti e il Segretario generale Cesare Fumagalli. “Sosteniamo – ha detto il Presidente Guerrini - l’impegno di Confartigianato Imprese Sicilia. Proprio da questa regione, dove sono più acuti i problemi connessi alla legalità, abbiamo voluto aprire la strada per iniziative analoghe in altre realtà del sistema Confartigianato. L’illegalità non è un male inguaribile. La speranza di sconfiggerla è affidata a tutti noi e l’associazionismo ha la grande responsabilità di cambiare le cose, di rimuovere gli ostacoli che, soprattutto nel Mezzogiorno, scoraggiano le aspirazioni imprenditoriali e impediscono che si crei un ambiente economico sano e vitale”.

 

CONFARTIGIANATO E’ PRESENTE IN TUTTA ITALIA CON: Imprese e imprenditori associati 700.000 Settori di Attività 870 Federazioni regionali 20 Associazioni territoriali 74 Federazioni di categoria 12 Sedi territoriali 1.215 Addetti ai servizi delle imprese 14.000

 

CONFARTIGIANATO SICILIA RAPPRESENTA Imprese e imprenditori associati 15.000 Federazioni regionali 1 Associazioni territoriali 10 Federazioni di categoria 8 Sedi territoriali 70 Addetti al servizio delle imprese 92 Il nostro Paese ha il record in Europa per il più alto numero di imprese artigiane, lavoratori autonomi e piccole imprese.

 

Analogamente, Confartigianato imprese rappresenta la più grande rete europea di rappresentanza degli interessi e di erogazione di servizi reali alle piccole imprese. Anche grazie all’impegno di Confartigianato, oggi l’Italia può contare su 1 milione e mezzo di imprese artigiane che danno lavoro a 3 milioni 600 mila addetti.

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