Sequestrati beni per 75 milioni di euro a clan dell'Agrigentino

27 gennaio 2012 16:23
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Beni per un valore complessivo di 75 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Agrigento a tre esponenti della famiglia mafiosa di Canicatti'. I provvedimenti sono stati notificati ad Angelo Di Bella, 58 anni; Vincenzo Leone, 42 anni, e Luigi Messana 54 anni. Gli accertamenti patrimoniali, pero', hanno riguardato in tutto 33 persone tra familiari, sodali, soci e prestanome dei tre.

 

Le indagini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia

di Finanza di Agrigento hanno permesso di scoprire un sistema complesso in cui i legami familiari, i rapporti affaristici di tipo imprenditoriale ed i vincoli di tipo criminale si sovrapponevano e si incrociavano ripetutamente tra loro. Le proprieta' immobiliari sono risultate estremamente frazionate tra i vari soggetti appartenenti a Cosa nostra e sottoposti ad accertamenti patrimoniali. Meccanismo ripetuto anche nella distribuzione delle quote azionarie delle imprese mafiose sottoposte a sequestro.

 

Gli investigatori hanno cosi' individuato un patrimonio costituito da terreni di vaste estensioni, immobili residenziali di pregio, immobili industriali, societa' commerciali, imprese agricole, imprese di costruzione, mezzi agricoli ed industriali, autovetture anche di lusso, conti correnti e titoli mobiliari per un valore complessivo di circa 75 milioni di euro. 

 

Una vera fortuna proveniente da attivita' illecite, in possesso di soggetti gia' condannati per associazione mafiosa. Patrimoni che il Tribunale ha ordinato di sequestrare, affidandoli alle mani degli amministratori giudiziari che, d'ora in poi, ne cureranno la gestione per conto dello Stato. In particolare, sono state sequestrate 20 imprese, la meta' delle quali aziende agricole, di produzione o di trasformazione di prodotti di eccellenza tipici del territorio, 5 imprese edili ed il resto ditte commerciali; societa' immobiliari e di servizi.

 

Il sequestro ha riguardato anche centinaia di ettari di terreni coltivati, veri e propri poderi nei territori di Canicatti', Naro e Delia, in provincia di Caltanissetta; ma anche decine di immobili, appartamenti, ville, magazzini e capannoni industriali. Decine le autovetture, tra le quali macchine di lusso, sequestrate ai membri della organizzazione ed anche 250 rapporti bancari, tra conti correnti, certificati di deposito, polizze vita, fondi, carte di credito. Nell'operazione sono stati impegnati oltre 50 finanzieri.

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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