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Gela, sotto accusa i vertici del consorzio "Ecomed"
Tra loro anche alcuni protagonisti della protesta del 2008

di Rosario Cauchi
03 settembre 2010 17:37
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Tentato abuso in atti d'ufficio e falso in atti pubblici. Queste le accuse alle quali saranno chiamati a rispondere, di fronte al giudice dell'udienza preliminare, alcuni imprenditori componenti del consorzio "Ecomed", per diversi anni titolare dell'appalto per la gestione dei rifiuti per conto dell'Ato Cl2.

A novembre si deciderà sull'eventuale rinvio a giudizio.

 

Le accuse sono state formulate anche contro alcuni dei protagonisti della plateale

protesta del 2008, generata dalla conclusione di una gara che li aveva esclusi dalla gestione dell'appalto, favorendo, invece, il gruppo lombardo “Biancamano”.

 

Denunciarono influenze esterne e appoggi poco chiari tutti a sostegno della concorrente, ottenendo la solidarietà dell'allora primo cittadino di Gela Rosario Crocetta, che salì insieme a loro sul tetto dello stabile che ospitava la sede dell'Ato Cl2.

 

Il gup analizzerà i periodi riguardanti la gestione del consorzio “Ecomed”, per un decennio titolare del servizio in regime di proroga.

 

Tra gli indagati anche Rocco e Gaetano Greco, imprenditori edili tra i più convinti sostenitori della lotta al racket delle estorsioni ed all'influenza della criminalità organizzata nel settore dei rifiuti.

 

Entrambi, inoltre, a conclusione del processo “Munda Mundis”, scaturito da diverse denunce sporte proprio dagli attuali indagati ai danni di importanti componenti di stidda e cosa nostra gelese, e culminato in pesanti condanne decise dalla corte presieduta dal giudice Lirio Conti, hanno dovuto accogliere un verdetto che impone alla locale Procura un approfondimento delle rispettive posizioni.

 

Insieme a loro, siederanno innanzi al giudice dell'udienza preliminare anche Filippo Passaro, Maria Grazia Difrancesco, Sebastiano Migliore e Domenico Minisola, tutti componenti del consorzio, oltre a tre funzionari dell'Ato Cl2.

 

Intanto, l' “Ecomed” ha già deciso di proporre ricorso contro l'esito dell'ultima gara d'appalto bandita dall'Ato Cl2, che dovrebbe, definitivamente e dopo tre annullamenti, attribuire il servizio all'Ati composta da “S.a.p. s.r.l.” e “Roma costruzioni s.r.l.”.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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