Tentato abuso in atti d'ufficio e falso in atti pubblici. Queste le accuse alle quali saranno chiamati a rispondere, di fronte al giudice dell'udienza preliminare, alcuni imprenditori componenti del consorzio "Ecomed", per diversi anni titolare dell'appalto per la gestione dei rifiuti per conto dell'Ato Cl2.
A novembre si deciderà sull'eventuale rinvio a giudizio.
Le accuse sono state formulate anche contro alcuni dei protagonisti della plateale
Denunciarono influenze esterne e appoggi poco chiari tutti a sostegno della concorrente, ottenendo la solidarietà dell'allora primo cittadino di Gela Rosario Crocetta, che salì insieme a loro sul tetto dello stabile che ospitava la sede dell'Ato Cl2.
Il gup analizzerà i periodi riguardanti la gestione del consorzio “Ecomed”, per un decennio titolare del servizio in regime di proroga.
Tra gli indagati anche Rocco e Gaetano Greco, imprenditori edili tra i più convinti sostenitori della lotta al racket delle estorsioni ed all'influenza della criminalità organizzata nel settore dei rifiuti.
Entrambi, inoltre, a conclusione del processo “Munda Mundis”, scaturito da diverse denunce sporte proprio dagli attuali indagati ai danni di importanti componenti di stidda e cosa nostra gelese, e culminato in pesanti condanne decise dalla corte presieduta dal giudice Lirio Conti, hanno dovuto accogliere un verdetto che impone alla locale Procura un approfondimento delle rispettive posizioni.
Insieme a loro, siederanno innanzi al giudice dell'udienza preliminare anche Filippo Passaro, Maria Grazia Difrancesco, Sebastiano Migliore e Domenico Minisola, tutti componenti del consorzio, oltre a tre funzionari dell'Ato Cl2.
Intanto, l' “Ecomed” ha già deciso di proporre ricorso contro l'esito dell'ultima gara d'appalto bandita dall'Ato Cl2, che dovrebbe, definitivamente e dopo tre annullamenti, attribuire il servizio all'Ati composta da “S.a.p. s.r.l.” e “Roma costruzioni s.r.l.”.