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Lite in sala parto a Messina, Russo:
"Queste vicende non devono scatenare razzismo mediatico"

03 settembre 2010 12:50
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"Non vorrei che queste vicende gravi, sconcertanti per certi aspetti, diventino l'occasione per una sorta di razzismo mediatico i cui segnali sono già evidenti". Lo ha detto l'assessore regionale alla sanità Massimo Russo nel corso di una conferenza stampa sulla lite in sala parto avvenuta al Policlinico di Messina. "Queste vicende accendono i riflettori sulla Sicilia - ha continuato Russo - come è giusto che sia. Noi non sottovalutiamo questi casi e responsabilmente

li vogliamo affrontare. Però è corretto dire che non si tratta di casi unici e peculiari di questo territorio". "Negli ultimi anni infatti - ha precisato - si sono verificati casi analoghi in altre parti d'Italia. Ad Arezzo sono morti una donna e un bambino e ieri a Padova c'é stato un caso di morte per mala sanità". "Per questo chiedo equilibrio e una rigorosa lettura - ha spiegato Russo - della documentazione dei fatti. Non possiamo decidere sull'onda emotiva. Abbiamo preso i provvedimenti quando c'erano fondati motivi. Credo che difficilmente si registri in Italia una tempestività pari a quella che ha caratterizzato il nostro intervento sul caso Messina".

 

"Forse per la prima volta in Sicilia chi ha sbagliato ha subito le conseguenze dell'accertamento delle sue responsabilita''.

 

"Al medico che assisteva senza autorizzazione e' stato revocato il contratto - ha detto - e sono stati sospesi altri due medici del reparto. Sono state avviate tutte le procedure disciplinari. Non bisogna farsi trascinare nell'ondata giustizialista ed emotiva che - avverte - porta solo a commettere errori. La situazione e' sotto controllo, andiamo avanti. Con il direttore generale Pecoraro abbiamo stabilito le regole per creare una governance relativa alla possibilita' per il cittadino di ricevere prestazioni sicure".

 

Infine l'assessore ha annunciato che ''saranno chiusi i punti parto che registrano meno di 500 nascite all'anno. Questo sara' un modo per salvaguardare maggiormente la sicurezza alle donne e ai nascituri - ha aggiunto Russo - Sara' adottato inoltre sempre maggiore rigore controllo nei confronti dei parti cesarei che continuano ad essere troppi in Sicilia. Nella regione, seconda alla Campania, i parti cesarei sono il 52%''. Per quanto riguarda i punti nascita in tutta la Sicilia sono circa 70 ''e quelli che fanno meno di 500 nascite all'anno - ha concluso Russo - sono circa il 10% e proprio questi saranno chiusi''.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 03 settembre 2010   23:25

Eh sì, la colpa è di chi scrive le notizie e non di chi si rende colpevole di queste tragedie!

Comunque sia i medici coinvolti, che tutto l'ospedale e forse forse pure qualche solone della politica vicino alla sanità, devono stare tranquilli, perchè stavolta sono cascati maluccio, in quanto il marito della signora  non mi pare un minchionello da farselo come si vuole e pertanto mi sà che questi signori si possono cominciare a vendere qualche proprietà...................!!

Anonimo 03 settembre 2010   18:42

la colpa e' sempre dei media, non dei pezzi di me..dia che si rendono protagonisti.

e la colpa e' nostra, che ci permettiamo di giudicare..

 

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