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Gela, una convergenza politico-sindacale per affrontare la vertenza Eni

di Rosario Cauchi
24 agosto 2010 14:25
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Come preventivato già qualche mese addietro dai vertici di “Raffineria di Gela s.p.a.”, società del gruppo Eni, il periodo estivo si sta rivelando poco proficuo dal punto di vista delle commesse e dell'occupazione. I rischi sono molti, soprattutto per i lavoratori dell'indotto: istituzioni locali e sindacati, così, si uniscono allo scopo di affrontare al meglio l'ennesimo allarme. All'incontro convocato dal sindaco di Gela Angelo Fasulo c'erano praticamente tutti: dal presidente della provincia di Caltanissetta Giuseppe Federico alle rappresentanze, cittadine e provinciali, di Cgil, Cisl e Uil, passando per il nuovo presidente del Consiglio Comunale di Gela Giuseppe Fava. La conclusione emersa non si discosta da quelle dei precedenti tavoli di confronto.

 

Solo l'unione di forze politiche e sindacali consente di trattare alla pari con i rappresentanti della multinazionale lombarda presente in città. Questa volta, però, l'attenzione non si è concentrata solo in direzione della mera tutela degli attuali livelli occupazionali. I partecipanti al tavolo, infatti, non hanno trascurato un ulteriore fattore: lo sviluppo del sito industriale sul versante della sostenibilità ambientale e delle bonifiche. Condizioni, queste, da sviluppare, in modo da assicurare un ampliamento delle possibilità di impiego.

 

Tutti gli intervenuti, anche se l'assenza dei vertici di “Raffineria di Gela s.p.a.” si è fatta inevitabilmente sentire, si sono detti pronti al dialogo, anche alla luce dell'imminente presentazione di un piano tutto incentrato sul futuro prossimo del locale stabilimento. Sono state preannunciate, inoltre, nuove riunioni. Intanto, pare che un gruppo russo-spagnolo sia interessato all'uso degli impianti Eni di Gela per la raffinazione di almeno 15 milioni di tonnellate di petrolio grezzo. Alcune remore, però, sarebbero state espresse dai tecnici che riterrebbero inadeguata la natura della materia prima che dovrebbe giungere all'interno del sito gelese rispetto agli impianti attualmente disponibili.

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Anonimo 04 settembre 2010   19:52
L'utente ha risposto al commento anonimo del 04 settembre 2010. Visualizza »

La considerazione che ENI ha per i politici e sindacati locali è pienamente espressa dalla mancata partecipazione a questa riunione che sembra essere più di natura autoreferenziale che utile per redigere prgrammi in funzione di obiettivi che la nostra classe dirigente non è neanche in grado di individuare tanto è incapace

L' Eni cari gelesi non e' assente, ma lancia un chiarissimo messaggio alla classe politica e sindacale. Dopo 40 anni di depredamento, di inciuci e ladronerie, ora cosa volete???????????? E' FINITA. L' Eni si e' rotta le scatole, a Gela e' impossibile lavorare e fare azienda con politici e sindacalisti disonesti.

Anonimo 04 settembre 2010   19:47
L'utente ha risposto al commento anonimo del 04 settembre 2010. Visualizza »

Serve PerChiedere Nuovi Posti Di Lavoro Per I Parenti Dei Politici e Dei sindacalisti Locali..Tutto Falso!!!

Da sempre e' risaputo che a Gela si entra a lavorare nello stabilimento petrolchimico solo a queste condizioni:

a) cambio padre-figlio con sindacalista consensiente dietro pagamento pizzo;

b) lasciando quasi tutto il TFR, ( a chi??????? );

c) pagando cospicue somme di denaro ai sindacalisti di turno;

d) raccomandazioni politico-clericali.

Sei laureato con il massimo dei voti ma non hai questi requisiti, mi dispiace ma non sei idoneo.

Anonimo 28 agosto 2010   13:29

La considerazione che ENI ha per i politici e sindacati locali è pienamente espressa dalla mancata partecipazione a questa riunione che sembra essere più di natura autoreferenziale che utile per redigere prgrammi in funzione di obiettivi che la nostra classe dirigente non è neanche in grado di individuare tanto è incapace

Anonimo 24 agosto 2010   23:39

Serve PerChiedere Nuovi Posti Di Lavoro Per I Parenti Dei Politici e Dei sindacalisti Locali..Tutto Falso!!!

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