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Eluana, commosso ricordo a un anno dalla scomparsa
Berlusconi: "Dolore per non aver evitato la morte"

09 febbraio 2010 13:24
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''Vorrei ricordarla e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte''. E' il messaggio che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha fatto pervenire alle suore misericordine della clinica Beato Luigi Talamoni, dove Eluana Englaro resto' ricoverata per 14 anni, ad un anno dalla sua morte. Il messaggio e' stato portato alle suore dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi che oggi e' stato in visita alla clinica lecchese.Questo e' il testo del messaggio: ''Carissime

sorelle, e' trascorso ormai un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro. Vorrei ricordarla con voi e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte''. ''Vorrei soprattutto ringraziare tutte voi per la discreta e tenace testimonianza di bene e di amore che avete dato in questi anni - continua il messaggio -, i gesti di cura che avete avuto per Eluana e per tutte le persone che assistete lontano dai riflettori e dal clamore in cui invece sono immerse le nostre giornate, sono un segno di carita', un esempio da seguire per me e per tutti noi che abbiamo la responsabilita' di governare il nostro amato Paese''. ''Vi prego di pregare per l'Italia - conclude il messaggio del presidente Berlusconi - perche' ritrovi pace e serenita' nella vita pubblica e in quella privata di ciascuno di noi, cordialmente Silvio Berlusconi''.

 

BEPPINO, UN ANNO DOPO MIA BATTAGLIA NON E' FINITA - Eluana un anno dopo ''e' come un anno fa, come diciotto anni fa: un simbolo pulito della liberta' individuale''. Lo scrive in una lettera a Repubblica il padre della ragazza, Beppino Englaro che a un anno dalla morte della figlia continua la sua battaglia convinto che ''il miglior modo per tutelare la vita in tutte le situazioni sia affidarne le decisioni a chi la vive''. Mentre Eluana moriva, ricorda, ''c'era un giudicato'' della Corte di Cassazione e ''una corsa'' della politica ''che voleva sovvertirlo''. Ma dopo un anno, sottolinea ''la legge non c'e'''. Dov'e' finita, si chiede Englaro ''quella forza d'urto lanciata contro una ragazza che moriva?''. La legge ''cosi' come viene formulata - secondo Englaro - non tiene e non terra'''. Anche perche' i cittadini ''vogliono essere messi in grado di prendersi le loro responsabilita', non essere trattati come se non fossero responsabili delle loro scelte di coscienza''. Sul quotidiano parla anche l'anestesista che ha assistito Eluana nella casa di cura 'La Quiete', Amato De Monte, che racconta come gli sia ''cambiata la vita''. Due mesi ''sotto scorta'', con quell'indagine e ''quell'accusa'' (di omicidio, poi archiviata, ndr) che proprio non gli e' ''andata giu' per aver fatto una cosa che era 'passata in Cassazione'''. Nonostante tutto pero', conclude, ''ero e resto convinto, come medico, che in quella stanza ho assistito a un processo di morte naturale''.

 

MINISTRO SACCONI IN VISITA A SUORE LECCO - Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi e' in visita alla casa di cura di Lecco Beato Luigi Talamoni, dove Eluana Englaro, la donna morta il 9 febbraio 2009 dopo essere rimasta in stato vegetativo per oltre 17 anni, rimase ricoverata per piu' di un decennio. La casa di cura e' gestita dalle suore Misericordine, la cui superiora Suor Aldina Corti ha ricevuto il ministro. Ad attenderlo anche l'assessore regionale Boscagli. All'istituto Beato Luigi Talamoni, Eluana venne a meta' degli anni Novanta in stato vegetativo permanente, a causa delle lesioni riportate in un incidente stradale nel 1992. Da quel momento le suore Misericordine si occuparono di lei, fino a quando un anno fa, dopo una lunga battaglia, il padre Beppino Englaro ottenne che venisse interrotta l'alimentazione e l'idratazione artificiale. All'inizio di febbraio del 2009 Eluana venne portata in ambulanza nella clinica 'La Quiete' di Udine, dove mori' una settimana dopo, il 9 febbraio all'eta' di 37 anni. Nella clinica Beato Luigi Talamoni, la giovane donna, che viveva a Lecco, era nata.

 

A PALUZZA MESSA IN RICORDO - Una santa messa e' stata officiata questa mattina, nel duomo di Paluzza (Udine), per ricordare Eluana Englaro a un anno esatto dalla morte avvenuta nella casa di riposo 'La Quiete' di Udine. Il rito - voluto espressamente dallo zio di Eluana, Armando Englaro - e' stato celebrato da don Tarcisio Puntel, parroco di Paluzza, che aveva anche officiato il rito funebre per Eluana il 9 febbraio 2009. Alla funzione religiosa hanno assistito circa cinquanta fedeli con in testa lo zio e un cugino di Eluana. Il papa' Beppino Englaro non ha preso parte al rito. Don Puntel non ha fatto l'omelia. ''Non vogliamo altro clamore - ha spiegato - perche' spesso le parole vengono travisate. Abbiamo optato per un rito intimistico, come si fa nei giorni feriali. E' anche il nostro carattere''. Significativo il passo del Vangelo scelto da don Puntel: 'Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi, vi daro' ristoro''.

 

''Vorrei ricordarla e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte'. Lo ha detto il presidente del Consiglio. E' il messaggio che Berlusconi ha inviato alle suore Misericordine della clinica Beato Luigi Talamoni,dove Eluana Englaro fu ricoverata per 14 anni. Il messaggio e' stato portato dal ministro Sacconi, in visita alla clinica.Si legge ancora:'Pregate per l'Italia, perche' ritrovi pace e serenita' nella vita pubblica e in quella privata di ciascuno di noi'.

 

 

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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