La Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, per aver "rilasciato dichiarazioni lesive dell'onore e della reputazione" del pm di Roma Carlo Lasperanza, titolare delle indagini sull'omicidio di Marta Russo, la giovane uccisa il 9 maggio 1997 da un colpo di carabina mentre transitava in un cortile dell'università a Roma. Capezzone, all'epoca segretario dei radicali, in una dichiarazione rilasciata a un'agenzia di stampa il 30 novembre 2002, giorno della sentenza di secondo grado di condanna degli imputati, parlò di "comportamenti letteralmente teppistici di alcuni magistrati» e di «testimoni minacciati".
ecco l'altra faccia dei radicali
tantè che oggi si sono accasati al PDL