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Un kit elettronico per farsi suggerire all'esame di guida
Indagate cinque persone a Verona

05 febbraio 2010 11:47
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Alla motorizzazione civile, alle prese con l'esame per la patente di guida, sono stati sorpresi con addosso un kit elettronico che consentiva loro di comunicare con le autoscuole dalle quali provenivano per farsi indicare le risposte dei quiz. Ma la truffa è stata scoperta e cinque persone, tra cui due ragazzi, sono ora indagati dalla Polizia di Verona per concorso in truffa aggravata.

 

Le indagini sono scattate il 25 gennaio scorso dopo la segnalazione di un esaminatore

della Motorizzazione civile che nel corso di una prova teorica aveva sorpreso uno dei 26 candidati, proveniente da un'autoscuola di Verona, con addosso un kit elettronico, grazie al quale riusciva a comunicare con l'esterno. A insospettire l'esaminatore era stato il rumore emesso dagli impulsi di una radio trasmittente: a quel punto l'uomo aveva chiesto al giovane di mostrargli il contenuto del giubbotto, dal quale, una volta aperto, fuoriusciva un'antenna collegata con dei cavi elettrici ad altri congegni che andavano a formare un vero e proprio apparato video-audio ricetrasmittente, collegato a sua volta ad un telefono cellulare modificato e ad un sofisticato auricolare senza fili.

 

Informati della vicenda, gli agenti sono intervenuti sul posto e hanno scoperto un analogo kit addosso ad un'altra candidata, di 19 anni, proveniente da una seconda autoscuola associata di Verona. I ragazzi, accompagnati in Questura, hanno confessato la truffa. Secondo quanto accertato dalla Polizia, le due autoscuole si facevano pagare almeno 1000 euro e in cambio dotavano i ragazzi, iscritti alle loro agenzie, delle apparecchiature per suggerire loro in presa diretta le risposte all'esame.

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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