Alla motorizzazione civile, alle prese con l'esame per la patente di guida, sono stati sorpresi con addosso un kit elettronico che consentiva loro di comunicare con le autoscuole dalle quali provenivano per farsi indicare le risposte dei quiz. Ma la truffa è stata scoperta e cinque persone, tra cui due ragazzi, sono ora indagati dalla Polizia di Verona per concorso in truffa aggravata.
Le indagini sono scattate il 25 gennaio scorso dopo la segnalazione di un esaminatore
Informati della vicenda, gli agenti sono intervenuti sul posto e hanno scoperto un analogo kit addosso ad un'altra candidata, di 19 anni, proveniente da una seconda autoscuola associata di Verona. I ragazzi, accompagnati in Questura, hanno confessato la truffa. Secondo quanto accertato dalla Polizia, le due autoscuole si facevano pagare almeno 1000 euro e in cambio dotavano i ragazzi, iscritti alle loro agenzie, delle apparecchiature per suggerire loro in presa diretta le risposte all'esame.