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Troppi cani randagi? Bruciamoli!
Proposta choc di un consigliere regionale

di Giuseppe Di Bella
27 agosto 2010 10:11
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www.siciliainformazioni.com

 Il consigliere regionale sardo Bardanzellu propone di risolvere così il problema del randagismo in Sardegna e del conseguente sovraffollamento dei canili municipali.

La notizia cui il quotidiano “l’Unione Sarda” da oggi ampio risalto, è di quelle che fanno discutere e che lasciano allibiti e spiazzati i cittadini che sanno che maltrattare gli animali in Italia è un reato: ucciderli è un reato ancor più grave.

Che poi a proporre questa soluzione palesemente illegale sia un consigliere regionale, un politico amministratore pubblico, insomma un uomo delle Istituzioni, lascia veramente perplessi e preoccupati.

Il caso nasce dalla situazione  di disagio e sovraffollamento del canile municipale di Olbia dove risulta difficile gestire oltre 700 cani abbandonati.

Bardanzellu non usa mezzi termini: “Davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza. educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati”.



Incredibile ma vero, si propone la morte come soluzione di un problema. Eliminati i cani, rimosso (almeno provvisoriamente)  il problema: un bel metodo per affrontare la questione che speriamo non venga “applicato” per altre emergenze.

Bardanzellu comunque si sente un animalista (sic): “ …io non mi sento meno animalista di quanti preferiscono lasciare settecento animali dentro un recinto … non ho mai pensato che incenerire i randagi possa essere la soluzione e tanto meno un’abitudine, piuttosto è una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale”. 

Poi Bardanzellu fa i conti sulla pelle degli animali ed evidenzia che gli Enti locali non hanno fondi per gestire adeguatamente questo settore, forse dimenticando tutti gli sprechi della politica. Non tralascia infine di fare cenno alla sperimentazione medica sugli animali vivi: “ A ben vedere, bisogna abbattere gli steccati della falsa moralità … e troppo facile contestare la sperimentazione scientifica sugli animali, lo sappiamo tutti che senza quel sacrificio non si potrebbero salvare milioni di vite umane. Con la politica dei due pesi e delle due misure non si va lontano”.

E forse non si va lontano neanche con la politica dell’eliminazione fisica dei randagi che l’unica colpa che hanno è quella di essere stati abbandonati dall’uomo che fin dalla notte dei tempi ha addomesticato questa specie e l’ha resa completamente dipendente e non autosufficiente.

E non si va lontano se si invoca la comoda immoralità di un inaccettabile sacrificio finalizzato al “progresso della scienza” per far diventare morale la “morte per emergenza” di incolpevoli creature che all’uomo si affidano completamente. Il cane è il miglior amico dell’uomo e non è vero il contrario.

La morale ha un confine unico e la tortura e l’uccisione di un essere vivente, si colloca sempre oltre questo limite della ragione.
 

© Riproduzione riservata
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Anonimo 08 febbraio 2011   18:09

E IL CANE ASSASSINATO IN SVIZZERA??

CIVILTA'?

Anonimo 19 settembre 2010   23:45

Io ad uno cosi lo toglierei dal consiglio regionale immediatamente!!!!!glin animali poverini nn centrano niente!!!!e se qualcuno prenderebbe una decisione di questa in merito a voi,che nn siete per niente in grado di gestire un cazzo????vergognati di aver detto una cosa di questa,e vedi di risolvere il prpblema degno del tuo posto di lavoro!!!!!!una cosa e' sicura"NON SONO GLI ANIMALI SBAGLIATI IN QUESTA VITA MA L'ESSERE UMANO"

Anonimo 31 agosto 2010   13:17
L'utente ha risposto al commento anonimo del 31 agosto 2010. Visualizza »

Gentile Signora Lembo,

In merito al fomentare commenti più o meno noiosi, con le mie risposte, poiché la libertà o è un bene comune oppure non è, ritengo mio diritto e parimenti mio dovere, rispondere ai commenti tecnici ed anche a quelli che impropriamente coinvolgono la mia persona, prescindendo dai contenuti dei miei modesti scritti. Ritengo che il non rispondere mai, non sia un metodo corretto nei confronti dei lettori. Lei stessa credo, attendeva una mia risposta.

Forse Lei però intende riferirsi al tono talvolta utilizzato nelle mie risposte: questa è la normale ed adeguata reazione ad un commento surrettizio o espresso solo in linea di principio e  a prescindere da quanto detto in un articolo.

Mi rendo conto che a Lei, in perfetta buona fede ne sono convinto, sfugge l'intento recondito di una Persona in particolare (vedi sotto) di provocare un "caso" attorno ai miei scritti, ma non per i contenuti, dei quali poco gli cale, quanto per attaccare questo giornale inquanto tale, per fini esclusivamente personali. 

Comunque Grazie per l'attenzione che Lei riserva ai miei articoli, visto che dalle sue affermazioni si evince che li legge spesso.

Cordiali Saluti

Giuseppe Di Bella

Caro Consigliere studi, si aggiorni ci sono parechhi metodi per combattere il randagismo senza l'utilizzo di violenza. Occore però utilizzare del denaro o lo vuole tutto per sè??????????.......

Anonimo 30 agosto 2010   19:19

CHI IL MAIUSCOLO EQUIVALGA NEL WEB A GRIDARE E' UN CONCETTO AMPIAMENTE SUPERATO. NEGLI USA ORMAI TANTI SCRIVONO COSI' PERCHE' PIU' PRATICO E SI  EVITA DI FARE AVANTI E INDIETRO COL DITO SULLA TASTIERA.

Anonimo 30 agosto 2010   19:11
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Nooooooooooooooooooo, ma è possibile che ogni volta che Di Bella viene commentato si apre una "guerra"? MI viene il sospetto che che a "fomentare" tutti questi commenti. alcuni per la verità noiosi, sia proprio Di Bella con le sue risposte...

Saluti

 

Laura Lembo

Gentile Signora Lembo,

In merito al fomentare commenti più o meno noiosi, con le mie risposte, poiché la libertà o è un bene comune oppure non è, ritengo mio diritto e parimenti mio dovere, rispondere ai commenti tecnici ed anche a quelli che impropriamente coinvolgono la mia persona, prescindendo dai contenuti dei miei modesti scritti. Ritengo che il non rispondere mai, non sia un metodo corretto nei confronti dei lettori. Lei stessa credo, attendeva una mia risposta.

Forse Lei però intende riferirsi al tono talvolta utilizzato nelle mie risposte: questa è la normale ed adeguata reazione ad un commento surrettizio o espresso solo in linea di principio e  a prescindere da quanto detto in un articolo.

Mi rendo conto che a Lei, in perfetta buona fede ne sono convinto, sfugge l'intento recondito di una Persona in particolare (vedi sotto) di provocare un "caso" attorno ai miei scritti, ma non per i contenuti, dei quali poco gli cale, quanto per attaccare questo giornale inquanto tale, per fini esclusivamente personali. 

Comunque Grazie per l'attenzione che Lei riserva ai miei articoli, visto che dalle sue affermazioni si evince che li legge spesso.

Cordiali Saluti

Giuseppe Di Bella

Anonimo 30 agosto 2010   18:28
L'utente ha risposto al commento anonimo del 30 agosto 2010. Visualizza »

..scusate .io utilizzo il maiuscolo solo per  evidenziare ,non per alzare la voce

meglio ecvidenziare qualche frase o  parola,ma non tutto il commento

Anonimo 30 agosto 2010   18:26
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Condannerei tale consigliere a lasciare il suo posto nel consiglio.Un politico che propone di bruciare  i cani domani può proporre di bruciare gli esseri umani .......

che poi non sarebbe una novita'.Ricordate Giordano Bruno e Giovanna d'Arco?

 

Anonimo 30 agosto 2010   13:56

Nooooooooooooooooooo, ma è possibile che ogni volta che Di Bella viene commentato si apre una "guerra"? MI viene il sospetto che che a "fomentare" tutti questi commenti. alcuni per la verità noiosi, sia proprio Di Bella con le sue risposte...

Saluti

 

Laura Lembo

Anonimo 30 agosto 2010   12:45
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ciao consigliere regionale gia e un mondo pieno di delinquenza poi ci si mette uno cosi a incitare violenza complimenti per la sua sensibilita verso qualsiasi essere vivente secondo me sei freddo anche con la tua famiglia non vuoi bene a nessuno solo alla poltrona se fossi in tua moglie se esiste ti farei cornuto dalla mattina alla sera ciao bello mary lodi

Condannerei tale consigliere a lasciare il suo posto nel consiglio.Un politico che propone di bruciare  i cani domani può proporre di bruciare gli esseri umani .......

Anonimo 29 agosto 2010   18:40
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Scusate, ma che c'entra su Siciliainformazioni la notizia su una proposta da parte di un consigliere sardo. Non dovrebbe essere un giornale con notizie siciliane? Sono confuso

 

ZT

ciao consigliere regionale gia e un mondo pieno di delinquenza poi ci si mette uno cosi a incitare violenza complimenti per la sua sensibilita verso qualsiasi essere vivente secondo me sei freddo anche con la tua famiglia non vuoi bene a nessuno solo alla poltrona se fossi in tua moglie se esiste ti farei cornuto dalla mattina alla sera ciao bello mary lodi

Anonimo 28 agosto 2010   23:49
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per me ha fatto bene a scrivere quello che ha scritto ed ad usare il MAIUSCOLO

che equivale ad alzare la voce.

.

Anche se la testata fosse locale,non vedo perche' non si debba occupare di una notizia di una proposta che potrebbe dilagare da una regione all'altra.

.

Sicuramente non hai mai avuto un cane,nemmeno un cane....

Quindi non sai cos'e' l'affetto di un cane.

E' vergognoso che qualcuno proponga di bruciare un cane, sia solo per scherzo. I soldi che questo signore vorrebbe spendere per uccidere i cani potrebbero benissimo essere usati per una campagna di sensibilizzazione e di sterilizzazione dei randagi. I soldi per il mantenimento di questi cani, al momento "inesistenti" potrebbero essere trovati tranquillamente, secondo me. Basterebbe che i politici facessero qualcosa per gli enormi sprechi che ci sono in giro per l'Italia, come ad esempio tagliare qualche ente che occupa risorse utili, e reindirizzare i dipendenti in posti produttivi, e vedrete che i soldi si trovano in un lampo.

Anonimo 28 agosto 2010   22:48
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per me ha fatto bene a scrivere quello che ha scritto ed ad usare il MAIUSCOLO

che equivale ad alzare la voce.

.

Anche se la testata fosse locale,non vedo perche' non si debba occupare di una notizia di una proposta che potrebbe dilagare da una regione all'altra.

.

Sicuramente non hai mai avuto un cane,nemmeno un cane....

Quindi non sai cos'e' l'affetto di un cane.

..scusate .io utilizzo il maiuscolo solo per  evidenziare ,non per alzare la voce

Anonimo 28 agosto 2010   13:00
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Ma perché non si prende una bella camomilla così si calma????? Un opinione va sempre rispettata e questo suo commento con il finale "Non la legga" più che un invito sembra proprio un attacco e un ordine. Complimenti veramente per la sua eleganza, educazione e cordialità.  Sarà, ma io rispetto le opinioni altrui mentre lei si è dimostrato per quello che è. COMPLIMENTI!!!

 

ZT

per me ha fatto bene a scrivere quello che ha scritto ed ad usare il MAIUSCOLO

che equivale ad alzare la voce.

.

Anche se la testata fosse locale,non vedo perche' non si debba occupare di una notizia di una proposta che potrebbe dilagare da una regione all'altra.

.

Sicuramente non hai mai avuto un cane,nemmeno un cane....

Quindi non sai cos'e' l'affetto di un cane.

Anonimo 28 agosto 2010   08:57
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Caro Sig. Di Bella... non esiste blog o forum che si rispetti che non abbia i suoi troll...

da wikipedia: "La soluzione più semplice è ignorare a priori tutte le discussioni proposte da quest'individuo, se possibile metterlo in "ignore list", avvisando i nuovi utenti, in modo che non cadano nelle trappole che i troll tendono continuamente. La saggezza popolare suggerisce agli utenti di evitare di nutrire i troll, e di resistere alla tentazione di rispondere. Rispondere a un troll porta inevitabilmente la discussione fuori tema, nello sbigottimento degli osservatori, e fornisce al troll l'attenzione di cui ha bisogno.  [...] i veri sconfitti sono gli altri utenti del forum che avrebbero preferito che non si arrivasse allo scontro."

 

Con stima, Marco Negrì

Caro Marco, Grazie per l'attenzione e per i saggi suggerimenti. Ho risposto perché credo che vi sia qualche cosa in più, un attacco indiretto al giornale attraverso la mia persona. Ritengo inoltre che si tratti di persona "vicina" che ha espresso commenti sotto svariati pseudonimi e che ha un suo disegno ovvero reagisce con acredine per una "ruggine", una gelosia o invidia, nei confronti del giornale che secondo lui favorisce me e non .... per motivi che posso immaginare. In realtà mi sono anche fatto un'idea di chi potrebbe essere confrontando una serie di espressioni ricorrenti. 

Spero che la querelle finisca qui. In caso contrario sono pronto ad andare fino in fondo.

Affettuosi saluti

Giuseppe Di Bella

Anonimo 28 agosto 2010   00:36
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Secodo voi, così possiamo risolvere pure il problema del sovraffollamento dei consiglieri regionali????

sicuramente da tenere in considerazione per ridurre il numero dei consiglieri regionali e dei politici in genere!

Anonimo 28 agosto 2010   00:34
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 ..scusate  

 

introdurre  in  politica  il  reato di VIOLENZA VERBALE

...credo esista il reato di "istigazione a delinquere"!

 

Anonimo 28 agosto 2010   00:32
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Vede Dr. Sottopasso, per rimanere in argomento, questo è un ottimo esempio del rovescio della medaglia, ovvero attaccare e contestare la persona e non i contenuti degli articoli. Quindi come risulta evidente non si tratta di una difesa d'ufficio, ma palesemente di un attacco "d'ufficio" sotto le mentite spoglie dell'anonimato. 

E poiché questo signore ha passato il limite della buona creanza, al prossimo tentativo di diffamazione essendo questo sito equiparato giuridicamente a "luogo pubblico", sotto qualunque sigla vorrà proporlo, sporgerò denuncia presso la competente Procura per molestie e diffamazione ed interesserò la polizia postale perchè attraverso l'ip geografico e le opportune indagini, l'autore di questi gesti ne risponda davanti ad un tribunale.

Ancora cordiali saluti

Giuseppe Di Bella

Caro Sig. Di Bella... non esiste blog o forum che si rispetti che non abbia i suoi troll...

da wikipedia: "La soluzione più semplice è ignorare a priori tutte le discussioni proposte da quest'individuo, se possibile metterlo in "ignore list", avvisando i nuovi utenti, in modo che non cadano nelle trappole che i troll tendono continuamente. La saggezza popolare suggerisce agli utenti di evitare di nutrire i troll, e di resistere alla tentazione di rispondere. Rispondere a un troll porta inevitabilmente la discussione fuori tema, nello sbigottimento degli osservatori, e fornisce al troll l'attenzione di cui ha bisogno.  [...] i veri sconfitti sono gli altri utenti del forum che avrebbero preferito che non si arrivasse allo scontro."

 

Con stima, Marco Negrì

Anonimo 27 agosto 2010   23:19

non ho parole per quanto appena letto. . .

nessun rispetto per la vita e poi ci si lamenta di come cresce la nuova generazione!!!!

che esempio inquietante si da, vero?

se in casa sua ci fosse un problema, lei pensa subito a estirparlo alla radice uccidendo le persone o pensa di usare meglio le connessioni sinaptiche per trovare una soluzione idonea?

proporrei, invece, di aumentare la campagna di sensibilizzazione e di usare gli spazi a disposizione (e nel caso non ci fossero, che si creino, per favore) per costruire rifugi e magari si fanno dei bandi di gara o si indicono concorsi pubblici per operatori nei canili dopo aver fatto degli esami specifici e rigorosi alle persone per testarne l'inclinazione alla cura dei nostri splendidi amici a quattro zampe che di contro si farebbero morire pur di salvare noi!!!!

Grazie mille per la cortese attenzione

Giusy Noto

Anonimo 27 agosto 2010   23:06
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 agosto 2010. Visualizza »

Secodo voi, così possiamo risolvere pure il problema del sovraffollamento dei consiglieri regionali????

 siiiiiiiii!!!ottima idea!

Anonimo 27 agosto 2010   22:14

io penso ke a questo punto..c'è tanta gente povera nel mondo....bruciamoli....MA KE CAZZO STAI DICENDO....fai schifo solo al pensiero...le ricordo ke si stà parlando di esseri viventi,,ke soffrono e che sono meglio delle persone....non riesco ancora a credere a quello che ho letto,ma esiste veramente cosi tanta gente imbecille..impariamo a offrire un servizio di sterilizzazione un pò più abbodabile per le persone che amano gli animali ma sono disagiate,un sterilizzazione dal veterinario in media è di 100-120euro a sterilizzazione....e la gente ke prende 500euro in tutto al mese,come può sopportare una spesa cosi grande?????e poi miglioriamo i canili..e non compriamo i cani che costano 700 euro solo x avere l'animale di razza....ce ne son tanti ke aspettano solo di essere coccolati e voluti bene...apprezziamoli per quello che sono....in quanto a questo incompetente sarebbe da linciarlo...

Anonimo 27 agosto 2010   21:56

Talvolta la serpe è nel seno

Anonimo 27 agosto 2010   21:49

La cosa incredibile di questa vicenda è che si ignora il reato di maltrattamento di animali: non credo ci possano essere dubbi che uccidere un cane, anche con decisione "politica-amministrativa, configuri il reato di maltrattamento con aggravanti varie.

Non capisco come possa sfuggire questa macroscopica violazione del diritto ad un amministratore pubblico, a meno che questi non si creda al di fuori della legge.

 

Anonimo 27 agosto 2010   21:33

 ..scusate  

 

introdurre  in  politica  il  reato di VIOLENZA VERBALE

Anonimo 27 agosto 2010   21:32

 Dovrebbero introdurre  in  politica  il  errsto  di  vIOLENZA  VERBALE.

Non  si  possono  sparare  cos e cosi'  grosse.

Ma  bruciassero  casa  sua  piuttosto !

Anonimo 27 agosto 2010   21:32
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 agosto 2010. Visualizza »

È con orrore che vengo a conoscenza del vergognoso attacco multiplo indirizzato a uno dei più grandi dispensatori di conoscenza dell’attuale panorama giornalistico italiano, il dottor Di Bella, per l’appunto. Un uomo che, attraverso una prosa irresistibile e pregna di contenuti mai superficiali, veicola verità incontrovertibili. Che si tratti di filatelia o di storia, di politica o società, Di Bella, con quegli 800 articoli (come lui stesso ha ricordato) in questi anni ha saziato la nostra fame di sapere. Continueremo ad abbeverarci alla fonte del suo verbo, malgrado gli attacchi scomposti che arrivano da più fronti e che partono, senza dubbio, da chi, per mero interesse personale, intende difendere un comodo status quo. E no, cari signori, non riuscirete a mettere il silenziatore all’ottimo Di Bella. La sua penna continuerà a scorrere sotto un foglio, la sua critica pungente (mai fine a se stessa) ci condurrà ancora una volta alla verità. Quella verità che, voi anonimi profani, vorreste rimanesse sempre ben nascosta.

L’antigattopardo

Vede Dr. Sottopasso, per rimanere in argomento, questo è un ottimo esempio del rovescio della medaglia, ovvero attaccare e contestare la persona e non i contenuti degli articoli. Quindi come risulta evidente non si tratta di una difesa d'ufficio, ma palesemente di un attacco "d'ufficio" sotto le mentite spoglie dell'anonimato. 

E poiché questo signore ha passato il limite della buona creanza, al prossimo tentativo di diffamazione essendo questo sito equiparato giuridicamente a "luogo pubblico", sotto qualunque sigla vorrà proporlo, sporgerò denuncia presso la competente Procura per molestie e diffamazione ed interesserò la polizia postale perchè attraverso l'ip geografico e le opportune indagini, l'autore di questi gesti ne risponda davanti ad un tribunale.

Ancora cordiali saluti

Giuseppe Di Bella

Anonimo 27 agosto 2010   21:31

Povero uomo ,forse non  e'  amato nemmeno dai parenti.

Se  avesse  a ca s  un  cane  si  ricrederebbe  e cercherebbe  di tenere  anche  i randagi,che  sono i  piu' affettuosi e  docili

Anonimo 27 agosto 2010   21:15
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 agosto 2010. Visualizza »

 anonimo..... nn hai neanche il coraggio di firmarti per quello che scrivi

Non voglio pensare che il signor anonimo intendesse dire che è un lusso dare da mangiare ai randagi nei canili municipali, non voglio pensarlo. Ma se così fosse provo per lui solo tanta pietà, quella che lui non riesce a provare per questi esseri viventi.

E voglio solo ricordargli che i lussi sono ben altri come gli sprechi della politica ed il mantenere una pletora di parassiti sociali, profumatamente pagati ... altro che i quattro soldi che spendiamo per i poveri cani.

Anonimo 27 agosto 2010   21:12

È con orrore che vengo a conoscenza del vergognoso attacco multiplo indirizzato a uno dei più grandi dispensatori di conoscenza dell’attuale panorama giornalistico italiano, il dottor Di Bella, per l’appunto. Un uomo che, attraverso una prosa irresistibile e pregna di contenuti mai superficiali, veicola verità incontrovertibili. Che si tratti di filatelia o di storia, di politica o società, Di Bella, con quegli 800 articoli (come lui stesso ha ricordato) in questi anni ha saziato la nostra fame di sapere. Continueremo ad abbeverarci alla fonte del suo verbo, malgrado gli attacchi scomposti che arrivano da più fronti e che partono, senza dubbio, da chi, per mero interesse personale, intende difendere un comodo status quo. E no, cari signori, non riuscirete a mettere il silenziatore all’ottimo Di Bella. La sua penna continuerà a scorrere sotto un foglio, la sua critica pungente (mai fine a se stessa) ci condurrà ancora una volta alla verità. Quella verità che, voi anonimi profani, vorreste rimanesse sempre ben nascosta.

L’antigattopardo

Anonimo 27 agosto 2010   21:11

questo consigliere è veramente pazzo, sarà il sole della sardegna che gli ha fatto affumicare il cervello, ovviamente è un simpatizzante di un tizio che faceva il dittatore mi ricorda un certo hadolf, ma vai a pulire le coste del tuo paese

Anonimo 27 agosto 2010   20:04

Signor consigliere, prima di bruciare i cani randagi, sarebbe opportuno educare la popolazione ad utilizzare la castrazione o la sterilizzazione, diversamente che non prendessero alcun animale. Troppo comodo prendersela con chi non si può difendere, in fondo questi cani non hanno mai espresso desiderio di essere randagi. Peccato che non si possano prendere misure drastiche anche con la gente cattiva e malvagia.......che tanta ce n'è!!!!!

Ago

Anonimo 27 agosto 2010   20:03

come si fa a proporre una cosa del genere si vergognasse.....sono esseri viventi .. lui no...

è vergognosoooooooooooooooo

Anonimo 27 agosto 2010   19:51
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 agosto 2010. Visualizza »

Secodo voi, così possiamo risolvere pure il problema del sovraffollamento dei consiglieri regionali????

bruciamoli!

Anonimo 27 agosto 2010   19:48
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finalmente qualcuno comincia a capire che certi lussi non è possibile permetterseli

 anonimo..... nn hai neanche il coraggio di firmarti per quello che scrivi

giuseppedibella 27 agosto 2010   19:07
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Il dono della sintesi, questo sconosciuto

Er. Caz.

Ecco la prova provata ... c'è sempre qualcuno scontento. In questo caso Er. Caz.

G. Di Bella

Anonimo 27 agosto 2010   18:31
L'utente ha risposto al commento di giuseppedibella del 27 agosto 2010. Visualizza »

Egregio Dr. Sottopasso,

leggo con sorpresa il suo commento e ritengo utile condividere con Lei qualche osservazione in merito a quella che profila come una difesa “d’ufficio” dei miei articoli.

Ho scritto e pubblicato, in tre anni, oltre ottocento articoli sui più svariati argomenti, toccando inevitabilmente corde vibranti e temi sui quali vi sono nella società opinioni nettamente diverse.

Specialmente nell’ambito degli articoli che trattano argomenti storici, si sono sempre registrate contrapposte e talvolta “violente” reazioni, stante che per taluni l’unità d’Italia è una enorme disgrazia mentre per altri è una immensa fortuna.

Talvolta ho invitato tutti a considerare gli altri in buona fede, a tal proposito riporto di seguito un brano della premessa di un recente articolo “I commenti hanno assunto toni polemici e poi di totale contrapposizione. Sono state vibratamente esposte numerose ed estreme argomentazioni, pro e contro l’indipendenza dell’Isola e l’autonomia della sua Corona. E’ stato valicato ampiamente il limite dell’ordinaria dialettica e molti pittoreschi ed inenarrabili commenti, sono stati eliminati dalla redazione.

E’ opportuno ricordare che tutti abbiamo diritto di essere considerati in buona fede, almeno fino a prova contraria. Essere unionista, o separatista o duosicilianista, non indica il grado della nostra conoscenza ed esatta percezione dei fatti, né la misura della nostra onestà intellettuale, né tanto meno il possesso di una verità storica assoluta ante litteram, ma un’opinione “storico-politica” comunque rispettabile e sempre parzialmente argomentabile.”

Ciò nonostante tutte le volte che si tocca questo tema, chiunque ne parli e ne scriva, si solleva un vespaio che non aiuta a capire e a ragionare sui fatti veri.

Un articolo che parla di un politico che vuole incenerire 700 cani e forse molti di più, scatena due opposte ed "aggressive" fazioni: gli animalisti che si farebbero uccidere per gli animali come gli attivisti di Greenpeace e quelli che tutto sommato pur non condividendo Bardanzellu, vedono il problema in quanto tale e disgiunto dalla vita di queste povere creature.

Ugualmente a margine degli articoli sul fascismo o sul pubblico impiego o sulla caccia, si formano sempre due schieramenti nettamente contrapposti ed in queste situazioni è facile che tutto passi attraverso una difesa dell’articolo o di un suo attacco, che può facilmente trasformarsi in una strenua difesa dell’articolista o in un violento attacco allo stesso. Così è se ci pare.

Altre volte i lettori ritengono di manifestare il proprio apprezzamento per la globalità del lavoro di un autore: è raro ma succede nei siti che contemplano il commento del pubblico. Non mi pare disdicevole né farlo sinceramente né riceverlo con modestia.

Non ho mai richiesto o sollecitato approvazione o complimenti, né mi ha sorpreso la disapprovazione argomentata, che credo faccia parte di una sana vena polemica che in fin dei conti fa migliorare tutti sin quando al fondo di tutto vi è onestà e non vi sono interessi da difendere.

Infatti ho sempre risposto a chi ha sollevato rilievi tecnici ai miei scritti e talvolta sono rimasto giorni interi a rispondere ai lettori che, per fare un esempio, mi “assediavano” sulla storia della mafia non condividendo le tesi esposte sulla sua nascita.

Non ho risposto a commenti generici ed estrosi, del tipo “Tizio scrive meglio di lei” o “Abbasso la storia W le tette” perché non ho argomenti validi da contrapporre a chi la pensa così: al più potrei dirgli “W la storia e W le tette”, ma in realtà non ho il tempo di farlo perché mi occupo di tante cose interessanti. Al momento ho interrotto la stesura di un articolo su un episodio inedito che riguarda Garibaldi, poiché ho ritenuto corretto risponderLe, perché non vi siano ombre nel suo rapporto col giornale né veli sull’attività di questo.

A tal proposito ho già detto che scrivo per passione e non per mestiere o per denaro: non sono e non sono mai stato iscritto a nessun albo di giornalisti o pubblicisti né a partiti politici, sindacati o associazioni (salvo quelle filateliche). In realtà utilizzo a pieno quel diritto costituzionale che si chiama libertà di espressione che riconosco a tutti nella stessa misura.

Quindi Egregio Dr. Sottopasso, nessun mistero da risolvere, almeno che riguardi me ed i miei articoli che cerco di scrivere sempre con spirito di servizio: se poi qualcuno li apprezza e lo dice … non me ne voglia, potrà sempre dissentire argomentando le sue diverse opinioni e sarò sempre ben lieto di risponderLe, nei limiti delle mie conoscenze.

Grazie per l’attenzione

Cordiali Saluti

Giuseppe Di Bella

Il dono della sintesi, questo sconosciuto

Er. Caz.

giuseppedibella 27 agosto 2010   18:17
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 agosto 2010. Visualizza »

si l'ho notato pure io....questa difesa spassionata e sempre aggressiva verso chi critica gli articoli di un determinato giornalista. Mah!!! Il mistero s'infittisce che si nasconda dietro tutto questo sempre la stessa persona???

 

Dr. Sottopasso

 

 

 

 

 

 

Egregio Dr. Sottopasso,

leggo con sorpresa il suo commento e ritengo utile condividere con Lei qualche osservazione in merito a quella che profila come una difesa “d’ufficio” dei miei articoli.

Ho scritto e pubblicato, in tre anni, oltre ottocento articoli sui più svariati argomenti, toccando inevitabilmente corde vibranti e temi sui quali vi sono nella società opinioni nettamente diverse.

Specialmente nell’ambito degli articoli che trattano argomenti storici, si sono sempre registrate contrapposte e talvolta “violente” reazioni, stante che per taluni l’unità d’Italia è una enorme disgrazia mentre per altri è una immensa fortuna.

Talvolta ho invitato tutti a considerare gli altri in buona fede, a tal proposito riporto di seguito un brano della premessa di un recente articolo “I commenti hanno assunto toni polemici e poi di totale contrapposizione. Sono state vibratamente esposte numerose ed estreme argomentazioni, pro e contro l’indipendenza dell’Isola e l’autonomia della sua Corona. E’ stato valicato ampiamente il limite dell’ordinaria dialettica e molti pittoreschi ed inenarrabili commenti, sono stati eliminati dalla redazione.

E’ opportuno ricordare che tutti abbiamo diritto di essere considerati in buona fede, almeno fino a prova contraria. Essere unionista, o separatista o duosicilianista, non indica il grado della nostra conoscenza ed esatta percezione dei fatti, né la misura della nostra onestà intellettuale, né tanto meno il possesso di una verità storica assoluta ante litteram, ma un’opinione “storico-politica” comunque rispettabile e sempre parzialmente argomentabile.”

Ciò nonostante tutte le volte che si tocca questo tema, chiunque ne parli e ne scriva, si solleva un vespaio che non aiuta a capire e a ragionare sui fatti veri.

Un articolo che parla di un politico che vuole incenerire 700 cani e forse molti di più, scatena due opposte ed "aggressive" fazioni: gli animalisti che si farebbero uccidere per gli animali come gli attivisti di Greenpeace e quelli che tutto sommato pur non condividendo Bardanzellu, vedono il problema in quanto tale e disgiunto dalla vita di queste povere creature.

Ugualmente a margine degli articoli sul fascismo o sul pubblico impiego o sulla caccia, si formano sempre due schieramenti nettamente contrapposti ed in queste situazioni è facile che tutto passi attraverso una difesa dell’articolo o di un suo attacco, che può facilmente trasformarsi in una strenua difesa dell’articolista o in un violento attacco allo stesso. Così è se ci pare.

Altre volte i lettori ritengono di manifestare il proprio apprezzamento per la globalità del lavoro di un autore: è raro ma succede nei siti che contemplano il commento del pubblico. Non mi pare disdicevole né farlo sinceramente né riceverlo con modestia.

Non ho mai richiesto o sollecitato approvazione o complimenti, né mi ha sorpreso la disapprovazione argomentata, che credo faccia parte di una sana vena polemica che in fin dei conti fa migliorare tutti sin quando al fondo di tutto vi è onestà e non vi sono interessi da difendere.

Infatti ho sempre risposto a chi ha sollevato rilievi tecnici ai miei scritti e talvolta sono rimasto giorni interi a rispondere ai lettori che, per fare un esempio, mi “assediavano” sulla storia della mafia non condividendo le tesi esposte sulla sua nascita.

Non ho risposto a commenti generici ed estrosi, del tipo “Tizio scrive meglio di lei” o “Abbasso la storia W le tette” perché non ho argomenti validi da contrapporre a chi la pensa così: al più potrei dirgli “W la storia e W le tette”, ma in realtà non ho il tempo di farlo perché mi occupo di tante cose interessanti. Al momento ho interrotto la stesura di un articolo su un episodio inedito che riguarda Garibaldi, poiché ho ritenuto corretto risponderLe, perché non vi siano ombre nel suo rapporto col giornale né veli sull’attività di questo.

A tal proposito ho già detto che scrivo per passione e non per mestiere o per denaro: non sono e non sono mai stato iscritto a nessun albo di giornalisti o pubblicisti né a partiti politici, sindacati o associazioni (salvo quelle filateliche). In realtà utilizzo a pieno quel diritto costituzionale che si chiama libertà di espressione che riconosco a tutti nella stessa misura.

Quindi Egregio Dr. Sottopasso, nessun mistero da risolvere, almeno che riguardi me ed i miei articoli che cerco di scrivere sempre con spirito di servizio: se poi qualcuno li apprezza e lo dice … non me ne voglia, potrà sempre dissentire argomentando le sue diverse opinioni e sarò sempre ben lieto di risponderLe, nei limiti delle mie conoscenze.

Grazie per l’attenzione

Cordiali Saluti

Giuseppe Di Bella

Anonimo 27 agosto 2010   17:45
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Geniale e "straordinaria" soluzione che da la misura dello spirito col quale i politici affrontano i problemi della società "civile": sempre che civile si possa chiamare una società che uccide i cani.

 

sicuramente  la  situazione  randagismo  canino  in  italia  e'  al  collasso ,  solo  perche'  c'e'  un  giro  di  affari  gigantesco ,  la  gestione  dei  canili  fa  gola  ,  a  molte  associazioni  pseudo  animaliste  ,  a  politici  corrotti  ,  asl  veterinrie  colluse  e  la  delinquenza  gioca  alla grande , per  uscire  da  questo  vicolo  cieco si  dovrebbe  per  almeno  due  anni  STERILIZZARE  ,  STERILIZZARE , STERILIZZARE ,   non  ci  sono  vie  di  uscita ,  affidare  il  tutto  a  un  commissario  per  le  emergenze e  partire  ,  facendo  lavorare  i  veterinari  delle  asl .  grazie 

Anonimo 27 agosto 2010   16:46
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finalmente qualcuno comincia a capire che certi lussi non è possibile permetterseli

Temo di non comprendere il suo commento: potrebbe spiegarlo meglio? Grazie.

Anonimo 27 agosto 2010   16:26
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Mio caro anonimo non può dire o meglio comandare di fare qualcosa a nessuno. ZT aveva espresso un'opinione, magari sbagliata ma non meritava di certo un suo attacco così pesante. Ma chi è lei Zorro???

 

Forse è meglio abbassare i toni. Riguardo gli ultimi due commenti, concordo pienamente. Ho fatto caso anche io a questa "piacevole" abitudine....

 

 

Anonimo Viandante

Secodo voi, così possiamo risolvere pure il problema del sovraffollamento dei consiglieri regionali????

Anonimo 27 agosto 2010   14:45
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si l'ho notato pure io....questa difesa spassionata e sempre aggressiva verso chi critica gli articoli di un determinato giornalista. Mah!!! Il mistero s'infittisce che si nasconda dietro tutto questo sempre la stessa persona???

 

Dr. Sottopasso

 

 

 

 

 

 

Mio caro anonimo non può dire o meglio comandare di fare qualcosa a nessuno. ZT aveva espresso un'opinione, magari sbagliata ma non meritava di certo un suo attacco così pesante. Ma chi è lei Zorro???

 

Forse è meglio abbassare i toni. Riguardo gli ultimi due commenti, concordo pienamente. Ho fatto caso anche io a questa "piacevole" abitudine....

 

 

Anonimo Viandante

Anonimo 27 agosto 2010   14:44

Questo tizio andrebbe messo in galera e via la chiave

Anonimo 27 agosto 2010   14:05
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La loggia F5 ha colpito ancora...

si l'ho notato pure io....questa difesa spassionata e sempre aggressiva verso chi critica gli articoli di un determinato giornalista. Mah!!! Il mistero s'infittisce che si nasconda dietro tutto questo sempre la stessa persona???

 

Dr. Sottopasso

 

 

 

 

 

 

Anonimo 27 agosto 2010   13:23
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LEI E' PROPRIO CONFUSO: SICILIAINFORMAZIONI E' SEMPRE STATO  UN GIORNALE A CARATTERE "NAZIONALE" LETTO IN TUTTA LA PENISOLA E CHE HA SEMPRE RIPORTATO NOTIZIE DI CARATTERE GENERALE ANCHE SE HA MAGGIOR ATTENZIONE PER LE COSE SICILIANE. SE POI LA NOTIZIA NON LA INTERESSA A TAL PUNTO DA FARLE PENSARE NON AI CANI AMMAZZATI MA A QUESTA DISCRIMINANTE COSI' "ESIZIALE" ... NON LA LEGGA.

La loggia F5 ha colpito ancora...

Anonimo 27 agosto 2010   13:14
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LEI E' PROPRIO CONFUSO: SICILIAINFORMAZIONI E' SEMPRE STATO  UN GIORNALE A CARATTERE "NAZIONALE" LETTO IN TUTTA LA PENISOLA E CHE HA SEMPRE RIPORTATO NOTIZIE DI CARATTERE GENERALE ANCHE SE HA MAGGIOR ATTENZIONE PER LE COSE SICILIANE. SE POI LA NOTIZIA NON LA INTERESSA A TAL PUNTO DA FARLE PENSARE NON AI CANI AMMAZZATI MA A QUESTA DISCRIMINANTE COSI' "ESIZIALE" ... NON LA LEGGA.

Ma perché non si prende una bella camomilla così si calma????? Un opinione va sempre rispettata e questo suo commento con il finale "Non la legga" più che un invito sembra proprio un attacco e un ordine. Complimenti veramente per la sua eleganza, educazione e cordialità.  Sarà, ma io rispetto le opinioni altrui mentre lei si è dimostrato per quello che è. COMPLIMENTI!!!

 

ZT

Anonimo 27 agosto 2010   13:01

finalmente qualcuno comincia a capire che certi lussi non è possibile permetterseli

Anonimo 27 agosto 2010   12:35

mi ricorda un certo Hadolf...

Anonimo 27 agosto 2010   12:04

Appena mandata segnalazione al Ministro Vittoria Brambrilla, che si occupa di questo. Vediamo se riesco a fare muovere qualcosa ....

 

"Spett.le Ministro
le scrivo per segnalarle, qualora non ne fosse già a conoscenza, di come il lavoro che lei sta portando avanti a favore di un'Italia più "animal friendly", venga vanificato da dichiarazioni di politici che definire tali è sicuramente offensivo anche nei confronti di chi li ha eletti.

Mi riferisco alle dichiarazioni rilasciate dal Consigliere Regionale della Sardegna On. Gian Franco Bardanzellu, che propone: "Troppi cani randagi? Bruciamoli!"
Ecco l'articolo: http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/101001/troppi-cani-randagi-bruciamoli.htm
Ora, maltrattare gli animali è reato, ucciderli ancora peggio. Che un uomo delle istituzioni (On. Gian Franco Bardanzellu), anche se magari solo provocatoriamente (non lo credo), possa uscire fuori con queste dichiarazioni che si possono anche configurare come un incitamento alla violenza nei confronti degli animali, ci da veramente l'idea di come in Italia si può fare e dire tutto quello che si vuole rimanendo impuniti.
Il lavoro che Lei On.le Ministro sta portando avanti per una maggiore tutela degli animali e dei loro padroni, è sicuramente importante e non privo di ostacoli.
Amministratori che fanno tali dichiarazioni remando contro al lavoro che il Governo cerca di portare avanti, sono sicuramente uno degli ostacoli più difficili da superare e mi auguro che Lei On.le Ministro, intervenga nei confronti On. Gian Franco Bardanzellu per le sue dichiarazioni.
Spero che questa mia segnalazione non passi inosservata, anche a garanzia che il lavoro intrapreso dalla SV non sia vano.
Cordiali Saluti
 

Anonimo 27 agosto 2010   11:57

Geniale e "straordinaria" soluzione che da la misura dello spirito col quale i politici affrontano i problemi della società "civile": sempre che civile si possa chiamare una società che uccide i cani.

 

Anonimo 27 agosto 2010   11:16

BELLA SOLUZIONE ... SPERIAMO NON PRENDA IN ESAME IL PROBLEMA DEL SOVRAFFOLLAMENTO  NEI PRONTO SOCCORSO

Anonimo 27 agosto 2010   11:14
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Scusate, ma che c'entra su Siciliainformazioni la notizia su una proposta da parte di un consigliere sardo. Non dovrebbe essere un giornale con notizie siciliane? Sono confuso

 

ZT

LEI E' PROPRIO CONFUSO: SICILIAINFORMAZIONI E' SEMPRE STATO  UN GIORNALE A CARATTERE "NAZIONALE" LETTO IN TUTTA LA PENISOLA E CHE HA SEMPRE RIPORTATO NOTIZIE DI CARATTERE GENERALE ANCHE SE HA MAGGIOR ATTENZIONE PER LE COSE SICILIANE. SE POI LA NOTIZIA NON LA INTERESSA A TAL PUNTO DA FARLE PENSARE NON AI CANI AMMAZZATI MA A QUESTA DISCRIMINANTE COSI' "ESIZIALE" ... NON LA LEGGA.

Anonimo 27 agosto 2010   10:52

Scusate, ma che c'entra su Siciliainformazioni la notizia su una proposta da parte di un consigliere sardo. Non dovrebbe essere un giornale con notizie siciliane? Sono confuso

 

ZT

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