"Il dipartimento regionale sta predisponendo un ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa per apporsi al provvedimento del Tar che ha bloccato il calendario faunistico venatorio". Lo dice Titti Bufardeci, assessore alle Risorse agricole della Sicilia. "Siamo convinti di avere varato un calendario - spiega Bufardeci - equilibrato in termini di difesa delle specie, tutela delle zone protette e mantenimento dei livelli di prelievo sotto le soglie di salvaguardia. Il documento, infatti, si caratterizzava per l'attenzione rivolta alle diverse specie cacciabili in relazione ai cicli biologici delle stesse, con la conseguente introduzione di un prelievo venatorio differenziato. Nel predisporre il calendario bloccato dal Tar - aggiunge l'assessore - siamo stati molti attenti alle aree delle Reti Natura 2000, applicando perciò dei criteri di tutela per le specie maggiormente sensibili alla pressione venatoria. Sulla scorta di queste considerazioni, il dipartimento sta avviando uno studio per opporsi alle decisioni del Tar". "I tempi presumibilmente lunghi del giudizio - conclude Bufardeci - non sono compatibili con le esigenze sociali ed economiche del settore della caccia. Per queste ragioni, verrà stilato un nuovo calendario per garantire l'avvio della stagione venatoria".
OGNI HANNO LA STESSA, IDENTICA , ASSURDA, STORIA. UINA PORCATA VERSO I CACCIATORI ONESTI E SPORTIVI CHE PAGANO UN SACCO DI SOLDI ALLA REGIONE ALLO STATO MA SOPRATTUTTO A QUESTE ASSOCIAZIONI VENATORIE CHE AUMENTANO OGNI HANNO LE ASSICURAZIONI FACENDO CARTELLO , MA NON TUTELANO NESSUN CACCIATORE. CHE SCHIFO , VERGOGNA!