“Vi è un netto contrasto tra la mission della tutela ambientale e del patrimonio naturalistico insita nell’istituita area marina protetta e confermata dalla previsione di istituzione di due Parchi nazionali (tra l’isola di Pantelleria e le Egadi con la costa occidentale della Sicilia che da Marsala arriva a Trapani) e un’attività di ricerca di petrolio che può incidere sull’integrità dell’ecosistema marino/terrestre e sullo sviluppo ecosostenibile di determinate aree che di pesca e turismo fondano i pilastri socio-economici”.
Ad affermarlo è Salvatore Braschi, coordinatore provinciale di Fare Ambiente Trapani, in riferimento alla notizia riguardante la ricerca di idrocarburi da parte della Compagnia Shell tramite la nave laboratorio “Atlantic Explorer” nella acque del Canale di Sicilia, in prossimità dell’area marina protetta delle Isole Egadi e alle preoccupazioni esternate dal sindaco di Favignana, Lucio Antinoro.
Braschi sottolinea, fra l’altro, che l’ente gestore dell’area marina protetta, cioè il Comune di Favignana “non deve limitarsi a una semplice riflessione preoccupante che non assicura la corretta governance di un’area sottoposta a vincoli ambientali. Sarebbe opportuno far rilevare da parte dell’amministrazione ‘preoccupata’ che la tutela dell’ambiente marino e costiero non si esaurisce solo con l’approvazione da parte del consiglio comunale del regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’area. Occorrerebbe, per esempio, fare un’analisi accurata con la Capitaneria di Porto del traffico commerciale di grandi navi che solcano il mare delle Egadi e che spesso rilasciano rifiuti”.
“Il coordinamento di Trapani dell’associazione Fare Ambiente – conclude Braschi - sarà vigile sull’evolversi della situazione”.
conserviamoci la riserva marina,e il petrolio lo importiamo da gheddafi,anche se resteremo in mutande per fare un pieno di carburante ,non importa!,l'importante è la riserva.
Questi ambientalisti non li ho mai capiti,si sono opposti alla sopraelevata a Palermo perchè deturpava il paesaggio,però del cemento buttato nelle campagne dei ruderi di Gibellina ,quello non deturpa il paesaggio.Ma con quale testa ragionano?,ma la smettero una buona volta di rompere.