"Il ministro all'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, evidentemente non conosce i veri problemi delle isole Egadi". Così l'associazione Ampegadi ha commentato il progetto del ministro che prevede uno sviluppo delle fonti rinnovabili a basso impatto sul territorio. Di questo si è parlato in una riunione, convocata da Prestigiacomo, presieduta dal capo della segreteria tecnica del ministero, Luigi Pelaggi, a cui hanno partecipato tra l'altro tutti i sindaci delle isole minori.
"Il ministero - dice l'associazione - dovrebbe preoccuparsi dello smaltimento dell'Eternit presente in grandi quantità nelle isole dell'arcipelago. Farebbe inoltre meglio a realizzare un serio progetto per l'autosufficienza idrica, prevedendo e finanziando opere di canalizzazione delle sorgenti esistenti soprattutto nell'isola di Marettimo. Dovrebbe preoccuparsi di contribuire a risolvere i problemi legati alla fatiscenza delle strutture portuali, soprattutto a Levanzo e Marettimo". Per l'associazione "non c'é bisogno degli impianti fotovoltaici e solari termici integrati nell'architettura del luogo e del paesaggio perché Marettimo è già autosufficiente dal punto di vista energetico".
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