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Energia. La Spagna investe in Sicilia
per la creazione di parchi solari nell’Isola

09 giugno 2009 10:47
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www.siciliainformazioni.com

Investimenti in vista per l’energia solare in Sicilia. Il gruppo iberico Guascor ha chiuso un accordo con l'assessorato all'Industria della Regione siciliana per la promozione di alcuni parchi solari da realizzare nell’Isola. Saranno installati, in basa all’intesa, parchi per la produzione di 180 megawat per un investimento di 900 milioni di euro in tre anni.

 

Sarà una filiale del gruppo, la Guascor Foton, a realizzare gli impianti. L'accordo prevede l'installazione di un impianto di fabbricazione di strutture fotovoltaiche nella località siciliana di Gela, nel Nisseno.


Inoltre, è previsto il possibile insediamento in Sicilia di attività fotovoltaiche nel campo delle nuove tecnologie, come l'Alta concentrazione, (HCPV nella sigla in inglese), un settore in cui Guascor è leader mondiale. Il gruppo basco dovrà procedere alla localizzazione degli impianti di energia fotovoltaica, alla progettazione, alla costruzione, al funzionamento e alla gestione e manutenzione delle installazioni realizzate in Sicilia.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 10 giugno 2009   16:15
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 giugno 2009. Visualizza »

Bello vedere l'Assessorato Regionale che non concede le licenze alle aziende siciliane, e poi apre le porte alle aziende spagnole. Ricordiamo che la capacità fotovoltaica installabile, ha un limite oltre cui non è possibile andare. Infatti in Spagna tale limite è stato raggiunto, e le aziende iberiche sono ferme nel loro territorio. Quindi è molto saggio approfittare di un governo regionale che permette loro di saturare il mercato (si pensa che tra 1-2 anni si raggiunga il valore massimo).

In Spagna, a seguito del raggiungimento del limite, il mercato è crollato, portando per strada molti lavoratori del settore.

La verità è continuano a fare l'uso che vogliono del nostro territorio, illudendo la gente che gli regalano l'energia, omettendo che i contributi del conto energia, che sono il vero ritorno economico, finiscono nelle tasche di ........... alcuni.

Grazie Assessore

Anonimo 10 giugno 2009   12:56

Dagli anni 2000 si parla di fotovoltaico in Sicilia con i famosi 10.000 tetti fotovoltaici, recepita la legge, divisi i fondi fra pubblico e privato, si sono presentate le domande e stata pubblicata la graduatoria e il tutto è rimasto lettera morta.

In questi anni soggetti privati hanno tentato di realizzare parchi fotovoltaici, ma le difficoltà e le lungaggini dell'iter per le autorizzazioni (Ass.ti Territorio,Industria,Sovrintendenza ed Enel), hanno fatto si che la Sicilia rimanesse ultima nell'installazione di impianti fotovoltaici.

Oggi la Regione Siciliana accelera il ritardato sviluppo stipulando convenzioni con società estere dove il fotovoltaico è bloccato in quanto hanno raggiunto il massimo dell'estensione, autorizzandoli ad investire in Sicilia.

Ci si chiede come mai non vengono prese in esame tutte le richieste depositate presso i vari enti dalle aziende siciliane, considerando le eventuali autorizzazioni potrebbero essere una via per uscire dalla pesante crisi che tiene al palo le imprese impiantistiche siciliane e rilanciare l'occupazione.   

Woodrow Francesco Paolo Pass. Presidente Assistal Sicilia

Anonimo 10 giugno 2009   12:54

Dagli anni 2000 si parla di fotovoltaico in Sicilia con i famosi 10.000 tetti fotovoltaici, recepita la legge, divisi i fondi fra pubblico e privato, si sono presentate le domande e stata pubblicata la graduatoria e il tutto è rimasto lettera morta.

In questi anni soggetti privati hanno tentato di realizzare parchi fotovoltaici, ma le difficoltà e le lungaggini dell'iter per le autorizzazioni (Ass.ti Territorio,Industria,Sovrintendenza ed Enel), hanno fatto si che la Sicilia rimanesse ultima nell'installazione di impianti fotovoltaici.

Oggi la Regione Siciliana accelera il ritardato sviluppo stipulando convenzioni con società estere dove il fotovoltaico è bloccato in quanto hanno raggiunto il massimo dell'estensione, autorizzandoli ad investire in Sicilia.

Ci si chiede come mai non vengono prese in esame tutte le richieste depositate presso i vari enti dalle aziende siciliane, considerando le eventuali autorizzazioni potrebbero essere una via per uscire dalla pesante crisi che tiene al palo le imprese impiantistiche siciliane e rilanciare l'occupazione.

Anonimo 10 giugno 2009   09:57

Bello vedere l'Assessorato Regionale che non concede le licenze alle aziende siciliane, e poi apre le porte alle aziende spagnole. Ricordiamo che la capacità fotovoltaica installabile, ha un limite oltre cui non è possibile andare. Infatti in Spagna tale limite è stato raggiunto, e le aziende iberiche sono ferme nel loro territorio. Quindi è molto saggio approfittare di un governo regionale che permette loro di saturare il mercato (si pensa che tra 1-2 anni si raggiunga il valore massimo).

In Spagna, a seguito del raggiungimento del limite, il mercato è crollato, portando per strada molti lavoratori del settore.

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