Caro amico,
il vero mistero non è come facciano a sbarcare il lunario , ma il fatto che possano farlo impunemente, sprovvisti di licenze ,occupando il suolo pubbluico, mentre spesso in città si vedono i vigili sequestrare il contenuto di una piccola apetta caricata con tre casse di frutta.
Lex dura lex, sentezierebbe qualcuno, ma a nessuno è venuto in mente che per non avere rogne, problemi di espusioni inutili (tanto restano sempre qui), verbali, interpreti ecc. i nostri bene e amati vigili facciano finta di non vedere,o sono in tutt'altre faccende affacendati(multe e rimozioni) per occuparsi di questo problema?
Boh ? Chi sa? La prova l'avremo dopo il 15 di giugno all'apertura della stagione balneare.
Cordialità
Una bella soluzione sarebbe quella di concedere suoli pubblici a tutti quegli artigiani che rimangono esclusi da questo scenario folk,in modo tale da dare origine ad una selezione naturale attraverso cui rimarrebbero esclusi tutti quegli abusivi che,se mi posso permettere,vendono non solo tutti le stesse cose,ma porcherie made in china delle peggiori qualità che,in mano al palermitano medio (lo sono anche io) sono ottimi per degradare ulteriormente la nostra città,prova ne siano tutti gli ombrelli rotti che si incontrano passeggiando in inverno per il centro storico...
Un altro fatto increscioso è che se io,da artigiana locale con un po più di faccia tosta,decidessi di esporre i miei prodotti,in meno di mezz'ora i vigili mi farebbero andare via,mentre LORO che armano 20 metri a testa per esporre i loro oggetti vengono quasi autorizzati da un tacito consenso...ma si sa,il siciliano è più propenso ad accettare lo straniero fin dalle origini!
Caro amico,
il vero mistero non è come facciano a sbarcare il lunario , ma il fatto che possano farlo impunemente, sprovvisti di licenze ,occupando il suolo pubbluico, mentre spesso in città si vedono i vigili sequestrare il contenuto di una piccola apetta caricata con tre casse di frutta.
Lex dura lex, sentezierebbe qualcuno, ma a nessuno è venuto in mente che per non avere rogne, problemi di espusioni inutili (tanto restano sempre qui), verbali, interpreti ecc. i nostri bene e amati vigili facciano finta di non vedere,o sono in tutt'altre faccende affacendati(multe e rimozioni) per occuparsi di questo problema?
Boh ? Chi sa? La prova l'avremo dopo il 15 di giugno all'apertura della stagione balneare.
Cordialità
Una bella soluzione sarebbe quella di concedere suoli pubblici a tutti quegli artigiani che rimangono esclusi da questo scenario folk,in modo tale da dare origine ad una selezione naturale attraverso cui rimarrebbero esclusi tutti quegli abusivi che,se mi posso permettere,vendono non solo tutti le stesse cose,ma porcherie made in china delle peggiori qualità che,in mano al palermitano medio (lo sono anche io) sono ottimi per degradare ulteriormente la nostra città,prova ne siano tutti gli ombrelli rotti che si incontrano passeggiando in inverno per il centro storico...
Un altro fatto increscioso è che se io,da artigiana locale con un po più di faccia tosta,decidessi di esporre i miei prodotti,in meno di mezz'ora i vigili mi farebbero andare via,mentre LORO che armano 20 metri a testa per esporre i loro oggetti vengono quasi autorizzati da un tacito consenso...ma si sa,il siciliano è più propenso ad accettare lo straniero fin dalle origini!
Già il primo commento dimostra ampiamente il "fastidio" che la "nostra gente" prova nei confronti della miseria. E non della miseria "porca" o della miseria "mannaggia"! No! Della miseria "nera". Il richiamo a "Lex, dura lex" è incompleto, mancando la parte "sed lex"! Legge, quindi, che metta fine a questa sconcezza e restituisca la borgata ai cittadini, ai venditori di polpo, di ricci, di pesce, ai casotti dove si può gustare di tutto in un ambiente dalle condizioni igieniche ineccepibili... come si faceva ai tempi d'oro... Si è perso il gusto dell'antico, del tradizionale. IVA, scontrini fiscali, controlli igienici, sofisticazioni e sofisticherie di vario genere hanno modificato, di fatto, quello che poteva essere definito "l'habitat naturale" del palermitano "doc". E lo smarrimento sfocia in una comprensibile antipatia verso questi "stranieri" che intasano le passeggiate, non rilasciano scontrini fiscali e, chissà, magari alla loro morte, scopriremo che sotto il materasso (se ne posseggono uno) hanno accumulato una ricchezza. E allora meglio disfarsi di questo ciarpame (collanine. occhiali, pendoli, essenze) e dei loro venditori e restituire le passeggiate ai loro legittimi proprietari, ai loro cani, alle loro mountan-bike, ai loro ciclomotori, alle loro Smart", alle loro motociclette, ai loro SUV, al loro Jogging, alle loro riunioni di condominio; e le aiuole alla loro originaria destinazione: deposito di tutto ciò che la "decenza" impedisce di portarsi a casa. Ai vigili urbani che vengono definiti "in tutt'altre faccende affancendati", una richiesta: facciano abbassare i cordoli dei marciapiedi perchè molti palermitani "doc", dovendo pagare l'IVA, devono accontentarsi di una berlina (anche se 2000cc turbo e più), e resterebbero tagliati fuori dalla possibilità di stazionare sul marciapiedi. E sappiamo bene che un panino con le panelle, gustato con un piede dentro ed uno fuori da una BMW serie 5... ha, indubbiamente, un altro sapore!
mi sa che non hai capito una bene amata mazza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Già il primo commento dimostra ampiamente il "fastidio" che la "nostra gente" prova nei confronti della miseria. E non della miseria "porca" o della miseria "mannaggia"! No! Della miseria "nera". Il richiamo a "Lex, dura lex" è incompleto, mancando la parte "sed lex"! Legge, quindi, che metta fine a questa sconcezza e restituisca la borgata ai cittadini, ai venditori di polpo, di ricci, di pesce, ai casotti dove si può gustare di tutto in un ambiente dalle condizioni igieniche ineccepibili... come si faceva ai tempi d'oro... Si è perso il gusto dell'antico, del tradizionale. IVA, scontrini fiscali, controlli igienici, sofisticazioni e sofisticherie di vario genere hanno modificato, di fatto, quello che poteva essere definito "l'habitat naturale" del palermitano "doc". E lo smarrimento sfocia in una comprensibile antipatia verso questi "stranieri" che intasano le passeggiate, non rilasciano scontrini fiscali e, chissà, magari alla loro morte, scopriremo che sotto il materasso (se ne posseggono uno) hanno accumulato una ricchezza. E allora meglio disfarsi di questo ciarpame (collanine. occhiali, pendoli, essenze) e dei loro venditori e restituire le passeggiate ai loro legittimi proprietari, ai loro cani, alle loro mountan-bike, ai loro ciclomotori, alle loro Smart", alle loro motociclette, ai loro SUV, al loro Jogging, alle loro riunioni di condominio; e le aiuole alla loro originaria destinazione: deposito di tutto ciò che la "decenza" impedisce di portarsi a casa. Ai vigili urbani che vengono definiti "in tutt'altre faccende affancendati", una richiesta: facciano abbassare i cordoli dei marciapiedi perchè molti palermitani "doc", dovendo pagare l'IVA, devono accontentarsi di una berlina (anche se 2000cc turbo e più), e resterebbero tagliati fuori dalla possibilità di stazionare sul marciapiedi. E sappiamo bene che un panino con le panelle, gustato con un piede dentro ed uno fuori da una BMW serie 5... ha, indubbiamente, un altro sapore!
Caro amico,
il vero mistero non è come facciano a sbarcare il lunario , ma il fatto che possano farlo impunemente, sprovvisti di licenze ,occupando il suolo pubbluico, mentre spesso in città si vedono i vigili sequestrare il contenuto di una piccola apetta caricata con tre casse di frutta.
Lex dura lex, sentezierebbe qualcuno, ma a nessuno è venuto in mente che per non avere rogne, problemi di espusioni inutili (tanto restano sempre qui), verbali, interpreti ecc. i nostri bene e amati vigili facciano finta di non vedere,o sono in tutt'altre faccende affacendati(multe e rimozioni) per occuparsi di questo problema?
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